Optimus Prime Force
Decepticon VS Autobot
Il Radar è uno strumento per rilevamento di oggetti ad una certa distanza. Fu inventato nella seconda guerra mondiale dagli iglesi per difendersi dagli attacchi tedeschi.Grazie al Radar gli inglesi poterono prevenire gli attacchi della Germania, e così vincere la battaglia aerea.

In dettaglio: Gli impulsi radar vengono irradiati da un'antenna parabolica fortemente direttiva che li trasmette alla velocità della luce verso il bersaglio.
Se gli impulsi trasmessi non incontrano alcun ostacolo, non tornano più indietro, mentre se incontrano un aereo, una nave, una montagna, una piccola parte dell'energia irradiata ritorna all'antenna trasmittente dopo un tempo brevissimo sotto forma di eco.
L'eco viene visualizzata, sotto forma di spot luminoso, su uno schermo costituito da un tubo catodico di forma circolare.
La direzione del bersaglio è individuata dall’orientamento dell’antenna parabolica del trasmettitore per mezzo dell’angolo di AZIMUT e dell’angolo di ELEVAZIONE che ne determinano la posizione rispetto all’antenna radar come è descritto nella figura seguente.

La direzione del bersaglio è individuata dall’orientamento dell’antenna parabolica del trasmettitore per mezzo dell’angolo di AZIMUT e dell’angolo di ELEVAZIONE che ne determinano la posizione rispetto all’antenna radar come è descritto nella figura seguente.

La direzione del bersaglio è individuata dall’orientamento dell’antenna parabolica del trasmettitore per mezzo dell’angolo di AZIMUT e dell’angolo di ELEVAZIONE che ne determinano la posizione rispetto all’antenna radar come è descritto nella figura seguente.
La direzione del bersaglio è individuata dall’orientamento dell’antenna parabolica del trasmettitore per mezzo dell’angolo di AZIMUT e dell’angolo di ELEVAZIONE che ne determinano la posizione rispetto all’antenna radar come è descritto nella figura seguente.
Antenna e Schermo RADAR
Una parabola che grazie ad un Magnetron, sicuramente di grandi dimensioni, riesce ad inviare microonde e a trovare gli ostacoli.
Optimus Prime.. l'eroe dei Transformers e rappresentante degli autobot.
Nonostante sia un robot, Optimus Prime ha un grande cuore e prova simpatia per gli umani.
Come si suol dire... il "3" è il numero perfetto e in questo caso anche il numero degli elementi essenziali per un ottimo lavoro di squadra.
La domanda principale è: è più forte un cervello insieme ad una forza, oppure un cervello insieme ad un altro cervello?
Secondo la teoria di Giuseppe Giudice (autore di questa guida demenziale) l’unica vera forza è la mente; ma invece di due elementi, perché non tre?
In teoria una memoria digitale viene definita dal numero di combinazioni che si possono inserire in essa. E in un cervello invece? Beh le combinazioni sono infinite per cui anche la memoria cerebrale dovrebbe essere infinita perché in essa potrebbero essere scritte combinazioni infinite.
Quindi grazie a tale memoria si potrebbe avere una maggiore sintesi cerebrale e una maggiore capacità di dati immagazzinati
Si dice anche che la memoria cerebrale può essere misurata grazie alle sinapsi cerebrali… ma io non mi ci soffermerei così tanto su.
Ritornando al discorso dei tre elementi fondamentali: essi sono tre e sono tutti e tre cervelli.
Secondo la teoria di Giudice: per poter arrivare a fare e a progettare qualsiasi cosa c’è bisogno di tre tipi di cervelli:
1 Cervello sensitivo
2 Cervello ideativo
3 cervello applicativo.

Il cervello sensitivo è il cervello che permette alla squadra di avere tutti gli accorgimenti necessari sia dal punto di vista pratico che emotivo, e quindi a mettere in guardia gli individui che adottano tale teoria da ogni pericolo e a sfruttare le occasioni giuste quando esse si presentano.

Il cervello ideativo è il cervello che presenta i progetti, le idee, disegni, innovazioni e quant’altro per tracciare un qualsiasi percorso e mostrare dei modi per avere una massima efficienza nel campo specifico in cui si vuole intervenire o semplicemente in ogni campo.
Un esempio di cervello ideativo è proprio questa guida: essa infatti mostra come sia possibile svolgere un ottimo lavoro di squadra avendo tre elementi e avendo maggiore protezione da stress e stanchezza mentale.

Il cervello applicativo appunto è il cervello che deve mettere in pratica tali idee e renderle effettive in modo che i traguardi prestabiliti si possano raggiungere possibilmente con la maggiore semplicità e velocità.
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