MES PETITS AMIS
ou
Lilly, Dany, Byron, Chicco, Bamby, Rudy, Mowlana Mickey, Gus Gus,
Firouz, Firouzeh, Shabah, Farhad, Shirin, Prince, Princesse, Madjnun, Leyla,
Mafalda, Fereshteh, Cupidon, Psychée, Orphée, Eurydice, Fantôme, Fantomas,
Camilla, Mazarino et Richelieu

Pourquoi la souffrance d'une bête me bouleverse-t-elle ainsi ?
Pour moi, je crois bien que ma charité pour les bêtes est faite de ce qu'elles ne peuvent parler, expliquer leurs besoins, indiquer leurs maux.
Une créature qui souffre et qui n'a aucune moyen de nous faire entendre comment et pourquoi elle souffre, n'est ce pas affreux, n'est ce pas angoissant ?
creazione del sito: 21 gennaio 2007
aggiornamento della pagina: 5 marzo 2008
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SONETO XXIII


Fue luz el fuego y pan la luna rencorosa,
El jazmín duplicó su estrellado secreto,
Y del terrible amor las suaves manos puras
Dieron paz a mis ojos y sol a mis sentidos.

Oh amor, cómo de pronto, de las desgarraduras
Hiciste el edificio de la dulce firmeza,
Derrotaste las uñas malignas y celosas
Y hoy frente al mundo somos como una sola vida.

Así fue, así es y así será hasta cuando,
Salvaje y dulce amor, bienamada Matilde,
El tiempo nos señale la flor final del día.

Sin ti, sin mí, sin luz ya no seremos:
Entonces más allá del la tierra y la sombra
El resplandor de nuestro amor seguirá vivo.


Pablo NERUDA (1904 – 1973)
SOMMAIRE
-5100
Byron alla Macédoine
Prêter aux bêtes des lueurs d’humanité, c’est les dégrader.

Remy de GOURMONT
In una novella de "Le Mille e Una Notte" si racconta che la terra e gli animali tremarono il giorno in cui Dio creò l'uomo. Questa folgorante visione degna di un poeta assume oggi pieno significato, dal momento che sappiamo, ancora più del narratore arabo del Medioevo, a qual punto la terra e gli animali avessero ragione di tremare.
L'incoscienza e, quindi, la buona coscienza, di chi acquista è assoluta, come assoluta, per ignoranza di ciò di cui parlano e per mancanza di immaginazione, è l'innocenza di coloro che si preoccupano di giustificare i gulag di varie specie, o preconizzano l'uso delle armi atomiche.
Una civiltà sempre più lontana dal reale miete sempre più vittime, compresa se stessa.
Quando iniziavano le vacanze estive ero felice di non avere più compiti da fare, essere libera di correre ai miei boschi e restare sdraiata, con il vento caldo in volto e quasi morta di piacere e di pigrizia, sul limitare del querceto, da cui si scorgeva tutta la vallata. Ma, dopo cinque giorni di scoribande per i boschi a pungermi le braccia e le gambe ai pruni e a raccogliere bracciate di garofani selvatici, di fiordalisi, la nostalgia della scuola mi riprendeva. Ero sì molto sola, ma non mi spiaceva la solitudine, anzi, la ricercavo.
Ero sempre all'aria aperta a cavalcare, a tirare con il fucile, a giocare con i ragazzi, o sola con i miei cani: Lilly, Dany, Chicco, Bamby.
Erano giorni lunghi, interminabili, e facevo camminate per chilometri e chilometri. Da allora data la mia passione per gli spazi aperti, che non è mai venuta meno.
Rudy
Rudy
Rudy alla Macédoine
Rudy alla Macédoine
Rudy alla Macédoine
Byron alla Macédoine
Mowlana Mickey
Mowlana Mickey
Mowlana Mickey
Rudy alla Macédoine
Rudy alla Macédoine
Rudy alla Macédoine
Rudy alla Macédoine
Rudy alla Macédoine
Rudy alla Macédoine
Rudy alla Macédoine
Rudy alla Macédoine
Rudy alla Macédoine
Bamby alla Macédoine
Byron alla Macédoine
aggiornamento della pagina: 5 marzo 2008
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