 |
|
|
 |
|
 |
 |
|
 |
| Quello che trovate in questa pagina è il primo capitolo della wergine saga. La wergine saga è il libro sacro del casto popolo, dove ne vengono narrate le più o meno mitiche vicende.
Ma vi si può trovare anche la testimonianza delle illuminate personalità che hanno reso grande l' impero; figure semidivine, ma al contempo pasionarie che cambiarono il destino del mondo per sempre. |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
 |
|
|
 |
|
 |
|
| Nelle sempiterne rote di un universo puro e vergine, i soli succedevano le stelle in egual splendore e Partenide,di mestire wergidea trascorreva serafica la sua eternità e, regale algida e nuda, come suo solito, si annoiava. E la noia di una wergidea è terribile e pericolosa come ben sa la popolazione maschile; infatti,in queste occasioni Partenide è solite scagliare frecce portatrici di terribili malattie veneree. nascono così la sifilide e l' AIDS. In quel frangente, però, era ancora recente la piaga dell' impotenza, urgeva, quindi, trovarsi un nuovo trastullo; la divina scelse di planare invisibile tra gli umani, per vedere come se la passavano.. Visitò i 5 continenti più Atlantide, si introdusse in ogni casa, villa e tenda e fu spettatrice di 5476 nascite, di 1893456 litigate e 10988 atti sessuali nei quali solo in 574,3 casi fu riscontrabile un reale orgasmo femminile. Si recò ad appurare le condizioni della sua popolazione femminile preferita, le Amazzoni, che, purtroppo erano allo sbaraglio.Era, infatti,avvenuto da poco il decesso, per mano di quel vile di Ercole, della somma Ippolita la quale non aveva lasciato una valida erede. I popoli confinanti, gonfi di uno spirito di animalesca libidine, premevano ai confini per penetrare non solo il favoloso regno. Ciò che affliggeva le Amazzoni era, anche, una tematica interna molto scottante: qual'era l'identità del popolo libero? Le donne guerriere, nate in opposizione ad una cultura maschile che le esiliava ai fornelli domestici, erano diventate una mera riproposizione proprio di quel modello androcentrico. Mortificando il loro corpo e la loro indole, le donne guerriere avevano rinunciato alla propria femminilità. Partenide non ebbe più dubbi: ERA L'ORA DI ENTRARE IN AZIONE!!! I tempi erano maturi per vedere la creazione di un nuovo popolo femminile libero & puro, guerriero & raffinato: un popolo WERGINE legato alla Wergidea da un indissolubile legame di sangue. Serviva un' eletta, una mente supriore e semidivina che fosse in grado di guidare questo processo rivoluzionario. Con spririto di vergine sacrificio, Partenide si rese conto che spettava proprio a lei l'ingrato compito di concepire quest'eroina. Lei, figlia primigenia della Luna e del Vento, avrebbe giaciuto con un mortale, le loro membra si sarebbero giunte per dare origine ad una vita eccezionale. MA QUALE UOMO O DIO POTEVA RICEVERE QUESTO ONORE? DAVANTI A CHI LA WERGIDEA AVREBBE DOVUTO CHINARE IL CAPO? Più ci rifletteva, più si rendeva conto che che l'idea non le andava affatto a genio. I suoi colleghi dei erano palloni gonfiati, bruti senza cervello che non si curavano di nulla , all'infuori di collezionare segreti gemiti di candide fanciulle. L'unico di fronte al quale si sarebbe, forse, arresa era quel Dioniso greco che con spirito franco aveva accolto l'infelice Arianna dandole nuova luce, quel Dioniso che non si faceva scrupolo di distruggere città in nome di sua madre. Quel Dioniso, però, pur essendo bello, focoso, con una luce indomabile negli occhi, era troppo eccesivo, difficile da tenere sotto controllo.L'ETEREA NON POTEVA CORRERE IL RISCHIO CHE LE AMAZZONI DIVENISSERO BACCANTI!! Volgendo poi uno sguardo attento sui grandi uomini non se ne trovava uno che fosse all'altezza; tra quella turba di pensatori, eroi, scienziati e artisti nessuno era all'altezza di condividere nemmeno un attimo di di sublime piacere con una dea.
Partenide era indispetta,evidentemente sarebbe dovuta giungere ad un compromesso che non le garbava punto. Con gli occhi gonfi di superbe lacrime volò leggera come un sospiro verso l'abbraccio materno della Luna. Mentre lamentava la sua pena ,la madre divina l'ascoltava paziente, scostandole piano i capelli e baciandole la candida pelle. Soppraggiunse anche la divina attendente, Artemide, che in molte campagne le era stata fida compagna. Sorridendo con grazia soave, le prese la mano e ponendole un dito sulle labbra le sussurrò parole dolcissime all'orecchio "Non sempre ciò che riluce é la cosa più pura, molte volte dall'oscurità nascono i soli. Ascolta in silenzio ed otterrai ciò che vuoi!"
......TO BE CONTINUED..... |
|
|
|
 |
|