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| Le canzoni di questo primo singolo vennero realizzate allo "Stone Castle Studio" di Carimate. Alla batteria troviamo Flaviano Cuffari, al basso Stefano Cerri, alle chitarre Maurizio Bassi ed alle tastiere, Walter. Per una scelta imposta dal "produttore" di quel tempo l'arrangiamento non e' fedele a quello che Walter aveva scritto e realizzato sulla pre-produzione e nonostante i bravi musicisti il lavoro non rispecchia la forza e l'impatto emotivo dell'originale. Il debutto televisivo dei Meccano con il brano S.O.S.T.E.E. avverra' nella primavera del 1983 a "Domenica In" e sara' Pippo Baudo a lanciare il duo che con lo stesso brano partecipera' al "Disco per l'Estate, fara' qualche passaggio televisivo su Rai , Fininvest e molte radio . E' in questo stesso periodo che Walter realizza molte produzioni "Dance" tra le quali "Styloo", Klapto, Jimmy Mc Foil, Paul Paul e molti altri. |
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Foto storica.
Questo e' il debutto di Walter a tredici anni con la sua prima formazione senza batteria.
Aldo Pirovano alla chitarra
Luigi Gornati al basso (uno splendido Epiphone semiacustico)
Walter all'organo C.E.I. |
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Maurizio Seimandi che prende in giro Walter.
"Superclassificashow" era una bellissima trasmissione, un appuntamento domenicale importante e Maurizio resta per me un personaggio unico nel mondo dei presentatori televisivi e radiofonici, molti artisti temevano le sue battute che in realtà al confronto della sistematica mortificante demolizione che viene fatta oggi ai debuttanti in certe trasmissioni non erano che "acqua fresca!"
Walter |
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{ABLOCCO-1002} |
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| Il primo "45" giri dei Meccano |
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S.O.S.T.E.E. (sideA)
F.B.I (sideB) |
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Era il 1983 e intendevo questo "S.O.S." come un segnale di allarme verso una vita troppo veloce e trasgressiva che correva via come un treno impazzito, il "Trans Europe Express" (T.E.E. appunto). Mi rendo conto che da quel 1983 il tempo e' passato e il treno della vita è sempre più in corsa...
Walter
La foto e' di Andrea Bassani, fratello di Walter che fece parte dei Meccano per l'anno 1986. Il logo "MECCANO" di questo disco fu creato da Walter con l'ausilio di carta , pennino e inchiostro proprio come gli aveva insegnato la Professoressa Di Bella alle scuole medie F. Baracca di Magenta. |
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| una foto inedita del 1983
Walter al MiniMoog |
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Foto inedita del 1984.
Walter allo "Stone Castle Studio" nella sua tipica espressione di estrema attenzione ed intenzione mentre ascolta una sessione di registrazione appena terminata. Il banco di missaggio che vedete e' uno storico Cadac installato nella regia con gli ascolti in quadrifonia "East Lake" dello studio rosso del "Castello" di Carimate. | |
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| Walter appena quindicenne al "Ragno d'Oro" di Porta Romana a Milano con la formazione delle "Ombre Blu". Livio Turati (chitarra e voce) Paolo Meda (chitarra solista e voce) Giancarlo Cattaneo (basso e voce) Marco Turchi (batteria) Walter Bassani (organista e voce). Di li a poco Le Ombre Blu vinceranno il concorso internazione dell'Accademia di Lutezia (Francia) con una canzone scritta da Walter ed arrangiata con il gruppo. |
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Settembre 1986 . Walter riceve da Vittorio Salvetti il premio per la vittoria del Festivalbar cat. "DJ Star"
"Fu impressionante sentir cantare con me quarantamila persone, in quel momento capii quanta responsabilità deve avere un artista quando attraverso le sue canzoni comunica i suoi valori personali agli altri"
Walter Bassani |
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| Un omaggio all'indimenticabile creatore del FESTIVALBAR Vittorio Salvetti che vedete qui con Ramona Dell'Abate. (foto di Andrea Spallino) | |
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Un omaggio al grande Indro Montanelli che Walter aveva conosciuto nel 1976 quando periodicamente si recava alla redazione del GIORNALE per consegnargli degli scritti. Lo aveva incontrato poi a DOMENICA IN con Pippo Baudo al debutto dei MECCANO.
" Durante l'esibizione Montanelli non tolse l'attenzione dalla canzone nemmeno per un istante, forse perché il testo recitava: "Su un treno che non si ferma mai ho dato un taglio a tutti i sogni miei, un cielo nero intenso sopra noi e questa vita è buia più che mai." Era una mia analisi della velocità con cui la vita correva in quel 1984 anno in cui gli effetti devastanti della TV erano già osservabili sui giovani ai quali insegnavo musica alle scuole medie.
Quando nella vita si ha l'occasione di entrare in comunicazione con esseri speciali come Montanelli ti resta nel cuore una sensazione che non se ne andrà più via, come se ti avessero passato una sorta di testimone di responsabilità che ti spinge a scrivere cose che necessariamente devono aiutare la vita.
E' una questione di responsabilità personale verso gli altri e verso se stessi.
Grazie Indro per quello che mi hai trasmesso, sto facendo il mio dovere di comunicatore."
Walter | |
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