IL MECCANO
una corretta informazione dalla fonte
Il "meccano" e' un gioco costituito da molteplici pezzi che permette alla fantasia dei bambini da zero a cento anni di costruire quello che desiderano.
Personalmente considero la vita come un "meccano" che ogni giorno si deve reinventare completamente. Il gioco consiste proprio in questo, ricreare ogni giorno con gli stessi pezzi il puzzle della vita. Quali sono le regole?
La prima regola porta il nome di rispetto,
che il nostro amato dizionario della lingua italiana definisce:" Atteggiamento (modo di pensare e di agire) di chi riconosce il valore degli altri e di quel che appartiene loro." La seconda, la terza e tutte le regole successive sono esclusivamente vincolate alla prima e qualsiasi azione che rompa il concetto di rispetto vien considerata una violazione del gioco.
Il mio "Meccano" comincia la sera di una domenica di un bellissimo settembre del 1956 e precisamente alle 17.55 quando Giuseppina mi abbraccia per la prima volta e Fausto con il cuore in gola urla agli amici che aspettano nel cortile:" La sentite questa vocina?...questo e' un artista!" e cos“ fu.
Gli insegnamenti dei miei genitori, i loro enormi sacrifici, le sofferenze che hanno dovuto affrontare per insegnare ai propri figli come si costruisce il "Meccano" della vita all'insegna del rispetto e dell'aiuto hanno un inestimabile valore e sono il vero motivo che mi da la forza di continuare a creare musica con l'intento di trasmettere messaggi che aiutino le nuove generazioni a crescere. I valori familiari non possono essere sostituiti dalle "trasgressioni" senza che si finisca tutti schiacciati dal peso della propria irresponsabilita'.
Il mio "Meccano" e' da sempre uno strumento di comunicazione, l'ho creato con l'aiuto dei miei genitori ed e' una proprieta' legale, un marchio d'impresa che appartiene alla mia famiglia. Alcuni colleghi hanno partecipato nel tempo a questo gioco poi ne sono usciti per fare altri giochi ed auguro loro tutta la fortuna del mondo. Altri grandi artisti ora stanno giocando con me come Paola Crova, Andrea Bassani e "I Felini di Tanja Kok", "Dance Passion", (la nostra scuola del musical in collaborazione con l'Accademia del Musical L. Martas" di Amsterdam) che conta non meno di duecento artisti dai cinque ai diciotto anni. Lo scopo di questo gruppo e' quello di riconsegnare nelle mani dei giovani un mondo musicale pulito cosi' come i nostri padri l'hanno consegnato a noi. Lo scopo nasce dalla semplice osservazione di certi messaggi musicali che inneggiano alla droga, all'alcool e alle trasgressioni sessuali e che minando il concetto della famiglia e del rispetto hanno subdolamente imposto alla societa' intera una direzione verso un futuro molto incerto.
"Lo so, e' un bel gioco e la posta e' alta e chi non crede nel genere umano potrebbe pensare a un'utopia, ma senza nessun ostacolo da superare per raggiungere un obiettivo di valore che razza di gioco sarebbe?."
Questo e' il mio "Meccano" e Dio solo sa quanti sacrifici io e la mia famiglia abbiamo affrontato per mantenere un'integrita', un'etica e poter comunicare liberamente i valori in cui crediamo.
Negli ultimi tempi alcuni smidollati buoni a nulla hanno tentato di affondare i loro denti canini nel collo di "Meccano" con l'intento di succhiare vita sfruttando la rinomanza del nome e la forza comunicativa delle mie canzoni.
E' stato divertente osservare come questi piccoli sciacalli che credevano di spolpare una succulenta e apparentemente indifesa preda si siano sentiti offesi nel momento in cui si sono fracassati i denti su una corazza legale chiamata "Proprieta' di marchio d'impresa". Altrettanto divertente e' stato osservare le tecniche utilizzate per avvicinarsi timidamente mentre cercavano di nascondere i loro veri scopi.
Patetica la loro reazione di collera una volta scoperto il gioco, spassosissima la dimostrazione di stupidita' assoluta nel credere di poter impunemente usare quel marchio dando inizio a trattative da me non autorizzate violando tutte le leggi sul copyright e il valore che esso rappresenta.
Tutto questo tremendo sforzo, inevitabili ripercussioni legali solamente allo scopo di ottenere un pizzico di ammirazione e visibilita'. Bisogna essere completamente impazziti per arrivare a tanto. La vanita' e' una brutta malattia.
L'arte musicale alimenta le anime, la vanita' mette in mostra solamente i corpi e annega i veri valori della vita nel suo pozzo nero.
Auguro a questi "signori" una buona fortuna ricordando loro che l'uso improprio di una altrui legale proprieta' e' un atto criminale perseguibile che genera un grave danno alla musica e alla vita che nonostante tutto non si fermeranno mai.
Gli anni ottanta, novanta e quelli attuali che ho contribuito a creare con tanta energia vitale, le canzoni che ho scritto e che condivido con milioni di amici, tutte le persone che ho incontrato, tutto l'amore che che ho contribuito a far nascere fanno parte della mia vita ed e' proprio questo il mio "Meccano" pertanto, se costoro ne sono capaci, che si costruiscano il loro gioco e quando saranno riusciti con le loro canzoni a dare momenti di felicita' alle persone lasciando da parte la loro vanita', solo allora avranno il mio rispetto.
Walter Bassani
Papā io e mamma tre anni dopo quella bellissima sera di settembre.
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