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The Toy

presenta

"Piccoli suicidi"

Tragedia in due atti
sull'amore di un giuovine uomo
per una giuovine donna...



Atto primo

11 Settembre 1997



Dolore e disperazione a voi tutti...

Seguira' ora un racconto "vero". A causa del linguaggio usato e della crudezza dei particolari allontanate i bambini dai video.

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Forse ve lo ho gia' detto, ma sto sclerando, quindi mi ripeto. Ho un amico un po' sfigatello con le donne.
Ultimamente si e' "innamorato" di una brunetta che lo dribbla con indifferenza teutonica; anche due mesi fa si era innamorato cosi'. A dire il vero gli succede ogni 2 o 3 mesi, deve avere una forma di ciclo...

Continuo la storia. Lui insiste. Lei lo invita a pranzo. Poi il pranzo lo offre lui, galante ogni oltre limite. Poi si mettono d'accordo per andare assieme 3 giorni in vacanza. Lei parte per la 3 giorni, ma con un'altro. L'altro e' solo un amico, almeno, dice lei: "mica e' amore, solo sesso".

'zzo conoscerne di ragazze cosi'!

Lei torna. Litigano. Poi lei gli chiede la tenda per andare via altri 3 giorni con lui. Lui il mio amico? No! Va via con un'altro.... o meglio con L'altro, ma tanto e' solo sesso.

Ripensandoci io non ho mai avuto amiche cosi'. Non ho mai avuto neanche una tenda se e' per questo.

Il nostro eroe insiste nel dirmi che pero' lei e' tanto intelligente. Cosi' non ne trovera' altre. "Mai!". Gli ricordo che l'ultima volta che mi aveva detto cosi', aggiungendo che si sarebbe sposato da li' ad un anno, era finita che l'inteligentissima di turno si era rinchiusa, per 2 mesi, dai frati di non so quale abbazia a cercare gli scampoli della sua anima, fin troppo oltraggiata dalla vita dissoluta impostale dalla frequenza della facolta' di Architettura.

E pensare che mi ero detto: "se non riesco a laurearmi in altri 3 anni (la prendo larga), finisco ad architettura". L'ho scampata bella. Odio le cose dissolute, il gelato in primis.

Il tutto succedeva un mese fa, i suoi erano in vacanza e quindi era a casa da solo. Approfittando della solitudine il mio amico voleva suicidarsi. Mi chiama. Cade la linea. non mi richiama. Mi spavento, lo chiamo io e sto 2 ore al telefono saldando il mutuo di qualche impiegato Telecom che si e' fatto la casa a Cortina. Lo sento triste, lo risollevo. Cerco di ingannarlo con qualche battuta idiota delle mie. Non ci casca. Mi incazzo, piu' che altro per la bolletta. Lo sconsiglio di suicidarsi per una donna. Non ne vale la pena. Se finisci i bagigi puoi suicidarti, altrimento no!

Passa una settimana.

Mi richiama e mi chiede come si fa a disattivare la protezione che hanno le cucine (moderne) a gas, sapete quel dispositivo che se la fiamma e' spenta blocca il gas? Io che sono sveglio come una faina in coma gli domando "perche'?". Mi risponde "cosi'... per sapere"... aveva provato a mettere la testa in forno ma, non usandolo mai, non si era accorto che era elettrico. Si e' bruciato un po' di capelli col griglione. Poi si e' chiuso in casa, ha aperto tutti i rubinetti del gas, e' andato a dormire. Si e' svegliato il giorno dopo, incazzato nero perche' non solo non era riuscito nel suo intento, ma era pure domenica e, il giorno prima, non aveva comprato il latte per la colazione... infondo il programma per il futuro non prevedeva altre colazioni.

Saputa la vicenda, gli ho offerto 4 birre e fatto conoscere una delle amiche piu' fighe che ho. Era tazzato di schiena come un ciuchetto strafatto di paglia. Lei ci sta, lui ha sonno, ci lascia soli. Io la porto a casa cospargendomi il capo di tizzoni ardenti per il comportamento di quell'idiota.

La mia ragazza era in montagna, questo per la precisione e perche' se lo sa mi rivolta come un calzino. Vorrei farvi notare che dopo aver letto queste mie brevi, mi ha gentilmente invitato, con l'aiuto di un coltello seghettato posto all'altezza del mio sacro linguine, a specificare che non la ho cornificata. Sono cosi' dolci le donne....

Lui parte. Va qualche giorno in montagna dai suoi. Torna piu' leso di prima. Nella solitudine della montagna, aiutato dalla depressione indotta dal dormire nella stessa camera dei suoi (come quando aveva 5 anni), aveva rimuginato il dramma della sua vita, pensando all'intelligentissima.

[Piccolo Break (cosi' riprendete fiato) ON ] io che sono fatto come pochi al mondo, mentre Lui era in montagna, ho fatto una gita per vedere almeno la faccia dell'intelligentissima. Detto fra noi deve essere un troione d'intelligenza perche' a vederla cosi' non riuscivo a capire quali fossero diritto e rovescio. C'e' chi dice che ho canoni di valutazione non esattamente standard, ma come si dice: "non e' bello cio' che e' bello, ma e' bello cio' che MI piace...." [Piccolo Break (cosi' riprendete fiato) OFF]

Allora, dicevo... ah, si. Lui torna. Per distendersi un po' va a lavorare qualche giorno e si dedica al suo hobby preferito, si lava le 5 macchine; non e' normale, non del tutto. Poi mi chiama eccitatissimo dicendomi che la nipote di un suo cliente vuole uscire con lui. Lei e' carina ma non intelligente come l'intelligentissima. Poi ha un difettuccio piccolo, ha un'ex meridionale gelosissimo che va in giro a pestare a sangue tutti quelli che la frequentano. Scherzando gli dico: "non volevi suicidarti? questa e' la volta buona, esci con lei, sbaciucchiala in pubblico e hai risolto il problema... non ti sporchi neanche le mani".

Passa ferragosto, io vado al mare a trovare la mia dolce trequarti, lo chiamo dal mare per sicurezza. Tanto penso: "se ha fatto saltare la casa, la Telecom avvisera' che il numero e' disattivato". Lo trovo, sta bene, si sta facendo una canna con due mangiabambini conosciuti ad un centro Pedro. Tutto normale.

Io torno.

Lui con puntualita' rara mi chiama il giorno dopo chiedendomi dove si possono trovare dei sassi grossi, sui 40 chili. Sempre mosso dai conati del mio intelletto sopraffino dico: "'zzo ne so? in cava?" ... "ma scusa, cosa ci devi fare?". La risposta tanto prevedibile quanto scontata fu che voleva buttarsi dal ponte vicino col sasso attorno al collo. Anche qui lo ho sconsigliato, "vedi troppa tv!" e poi "se hai paura dell'acqua cosa ti ci butti dentro a fare? vuoi morire dallo spavento prima di affogare?". Un'ultimo rantolo d'intelligenza mi fece dire: "ma pensaci bene... come farai a metterti un sasso attorno al collo? e' piu' rigido di una sciarpa!". Io so come aiutare la gente, anche se di solito preferisco ascoltarla.

Dopo una settimana mi invita a cena a casa sua... vado. Dopo cena mi chiede se gli do una mano, voleva rimettere in sesto la pistola del padre, una Beretta ParaBellum, o come cappero si scrive. Non ci penso due volte, quando vedo qualcosa di meccanico su cui lavorare mi eccito come un tacchino in una fabbrica di ventagli; sono un passionario, che volete farci? La smonto tutta, la lubrifico con l'olio adatto ("dovevo fare caso al fatto che il barattolino dell'olio, lo stoppino per pulire la canna, i pannetti per il carrello fossero nuovi?"). Poi dico: "adesso e' un giocattolino, scarrella come una vecchietta che rotola dalle scale!". Me ne vado, ringraziando per la cena. Infondo e' un buon cuoco, aveva preparato una cena fredda come poche se ne fanno in estate: birra ghiacciata, pizza surgelata, piselli surgelati, olive ascolane surgelate, gelato sciolto.

Ormai sono 3 settimane che non lo sento. L'amicizia e' una gran cosa.

(Continua...)