Dolore e disperazione a voi tutti...
Seguira' ora un racconto "vero".
A causa del linguaggio usato e della crudezza dei particolari
allontanate i bambini dai video.
***
Forse ve lo ho gia' detto, ma sto sclerando,
quindi mi ripeto. Ho un amico un po' sfigatello con le donne.
Ultimamente si e' "innamorato" di una brunetta che lo
dribbla con indifferenza teutonica; anche due mesi fa si era innamorato
cosi'. A dire il vero gli succede ogni 2 o 3 mesi, deve avere una forma
di ciclo...
Continuo la storia. Lui insiste. Lei
lo invita a pranzo. Poi il pranzo lo offre lui, galante ogni
oltre limite. Poi si mettono d'accordo per andare assieme 3 giorni in
vacanza. Lei parte per la 3 giorni, ma con un'altro. L'altro e' solo un
amico, almeno, dice lei: "mica e' amore, solo sesso".
'zzo conoscerne di ragazze cosi'!
Lei torna. Litigano. Poi lei
gli chiede la tenda per andare via altri 3 giorni con lui. Lui il mio
amico? No! Va via con un'altro.... o meglio con L'altro, ma tanto e'
solo sesso.
Ripensandoci io non ho mai avuto amiche cosi'.
Non ho mai avuto neanche una tenda se e' per questo.
Il nostro eroe insiste nel dirmi che
pero' lei e' tanto intelligente. Cosi' non ne trovera' altre.
"Mai!". Gli ricordo che l'ultima volta che mi aveva detto cosi',
aggiungendo che si sarebbe sposato da li' ad un anno, era finita che
l'inteligentissima di turno si era rinchiusa, per 2 mesi, dai frati di
non so quale abbazia a cercare gli scampoli della sua anima, fin troppo
oltraggiata dalla vita dissoluta impostale dalla frequenza della
facolta' di Architettura.
E pensare che mi ero detto: "se non riesco a
laurearmi in altri 3 anni (la prendo larga), finisco ad architettura".
L'ho scampata bella. Odio le cose dissolute, il gelato in primis.
Il tutto succedeva un mese fa, i suoi erano in
vacanza e quindi era a casa da solo. Approfittando della solitudine il
mio amico voleva suicidarsi. Mi chiama. Cade la linea. non mi richiama.
Mi spavento, lo chiamo io e sto 2 ore al telefono saldando il mutuo di
qualche impiegato Telecom che si e' fatto la casa a Cortina. Lo sento
triste, lo risollevo. Cerco di ingannarlo con qualche battuta idiota
delle mie. Non ci casca. Mi incazzo, piu' che altro per la bolletta. Lo
sconsiglio di suicidarsi per una donna. Non ne vale la pena. Se finisci
i bagigi puoi suicidarti, altrimento no!
Passa una settimana.
Mi richiama e mi chiede come si fa a
disattivare la protezione che hanno le cucine (moderne) a gas, sapete
quel dispositivo che se la fiamma e' spenta blocca il gas? Io che sono
sveglio come una faina in coma gli domando "perche'?". Mi risponde
"cosi'... per sapere"... aveva provato a mettere la testa in forno ma,
non usandolo mai, non si era accorto che era elettrico. Si e' bruciato
un po' di capelli col griglione. Poi si e' chiuso in casa, ha aperto
tutti i rubinetti del gas, e' andato a dormire. Si e' svegliato il
giorno dopo, incazzato nero perche' non solo non era riuscito nel suo
intento, ma era pure domenica e, il giorno prima, non aveva comprato il
latte per la colazione... infondo il programma per il futuro non
prevedeva altre colazioni.
Saputa la vicenda, gli ho offerto 4 birre e
fatto conoscere una delle amiche piu' fighe che ho. Era tazzato di
schiena come un ciuchetto strafatto di paglia. Lei ci sta, lui ha
sonno, ci lascia soli. Io la porto a casa cospargendomi il capo di
tizzoni ardenti per il comportamento di quell'idiota.
La mia ragazza era in montagna, questo per la
precisione e perche' se lo sa mi rivolta come un calzino. Vorrei farvi
notare che dopo aver letto queste mie brevi, mi ha gentilmente
invitato, con l'aiuto di un coltello seghettato posto all'altezza del
mio sacro linguine, a specificare che non la ho cornificata. Sono cosi'
dolci le donne....
Lui parte. Va qualche giorno
in montagna dai suoi. Torna piu' leso di prima. Nella solitudine della
montagna, aiutato dalla depressione indotta dal dormire nella stessa
camera dei suoi (come quando aveva 5 anni), aveva rimuginato il dramma
della sua vita, pensando all'intelligentissima.
[Piccolo Break (cosi' riprendete fiato) ON ]
io che sono fatto come pochi al mondo, mentre Lui era in montagna, ho
fatto una gita per vedere almeno la faccia dell'intelligentissima.
Detto fra noi deve essere un troione d'intelligenza perche' a vederla
cosi' non riuscivo a capire quali fossero diritto e rovescio. C'e' chi
dice che ho canoni di valutazione non esattamente standard, ma come si
dice: "non e' bello cio' che e' bello, ma e' bello cio' che MI
piace...." [Piccolo Break (cosi' riprendete fiato) OFF]
Allora, dicevo... ah, si. Lui torna.
Per distendersi un po' va a lavorare qualche giorno e si dedica al suo
hobby preferito, si lava le 5 macchine; non e' normale, non del tutto.
Poi mi chiama eccitatissimo dicendomi che la nipote di un suo cliente
vuole uscire con lui. Lei e' carina ma non intelligente come
l'intelligentissima. Poi ha un difettuccio piccolo, ha un'ex
meridionale gelosissimo che va in giro a pestare a sangue tutti quelli
che la frequentano. Scherzando gli dico: "non volevi suicidarti? questa
e' la volta buona, esci con lei, sbaciucchiala in pubblico e hai
risolto il problema... non ti sporchi neanche le mani".
Passa ferragosto, io vado al
mare a trovare la mia dolce trequarti, lo chiamo dal mare per
sicurezza. Tanto penso: "se ha fatto saltare la casa, la Telecom
avvisera' che il numero e' disattivato". Lo trovo, sta bene, si sta
facendo una canna con due mangiabambini conosciuti ad un centro Pedro.
Tutto normale.
Io torno.
Lui con puntualita' rara mi chiama il giorno
dopo chiedendomi dove si possono trovare dei sassi grossi, sui 40
chili. Sempre mosso dai conati del mio intelletto sopraffino dico:
"'zzo ne so? in cava?" ... "ma scusa, cosa ci devi fare?". La risposta
tanto prevedibile quanto scontata fu che voleva buttarsi dal ponte
vicino col sasso attorno al collo. Anche qui lo ho sconsigliato, "vedi
troppa tv!" e poi "se hai paura dell'acqua cosa ti ci butti dentro a
fare? vuoi morire dallo spavento prima di affogare?". Un'ultimo rantolo
d'intelligenza mi fece dire: "ma pensaci bene... come farai a metterti
un sasso attorno al collo? e' piu' rigido di una sciarpa!". Io so come
aiutare la gente, anche se di solito preferisco ascoltarla.
Dopo una settimana mi invita a cena a
casa sua... vado. Dopo cena mi chiede se gli do una mano,
voleva rimettere in sesto la pistola del padre, una Beretta ParaBellum,
o come cappero si scrive. Non ci penso due volte, quando vedo qualcosa
di meccanico su cui lavorare mi eccito come un tacchino in una fabbrica
di ventagli; sono un passionario, che volete farci? La smonto tutta, la
lubrifico con l'olio adatto ("dovevo fare caso al fatto che il
barattolino dell'olio, lo stoppino per pulire la canna, i pannetti per
il carrello fossero nuovi?"). Poi dico: "adesso e' un giocattolino,
scarrella come una vecchietta che rotola dalle scale!". Me ne vado,
ringraziando per la cena. Infondo e' un buon cuoco, aveva preparato una
cena fredda come poche se ne fanno in estate: birra ghiacciata, pizza
surgelata, piselli surgelati, olive ascolane surgelate, gelato sciolto.
Ormai sono 3 settimane che non lo sento. L'amicizia
e' una gran cosa.
(Continua...)