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Eventi
Baresità, curiosità e…
’auditorium, della Scuola Media “Laterza” Venerdì 6 maggio 2010
Tratto dall'articolo apparso sul quotidiano Nuovo Corriere "Barisera" del 10 maggio 2011
Il saluto del presidente della Università della Terza Età “Puglieuropa”, Franco Minervini, ha aperto la serata per la presentazione del libro del giornalista Vittorio Polito “Baresità, curiosità e…” (Levante), nell’auditorium, della Scuola Media “Laterza”, alla presenza di un numeroso pubblico. Nico Veneziani, cardiologo ed esperto di tradizioni popolari, ha presentato il volume, attraverso una magistrale dissertazione dei contenuti: dal dialetto barese, alla baresità e ad alcune tradizioni della città. “Per apprezzare questo libro – ha detto Veneziani – bisogna averlo tra le mani”, elogiando in modo particolare le edizioni Levante e non tralasciando la fantasmagorica copertina del maestro Michele Damiani e i delicati disegni all’interno del volume. “Polito - ha proseguito - con il suo libro trasmette non solo la cultura del nostro territorio, ma è nello stesso tempo
testimone e provocatore affinché attraverso le poesie riportate nel volume e con i racconti che vengono fuori, passa nella memoria collettiva, e speriamo nel tempo, quella che è la città di Bari, la quale ancora oggi va alla ricerca della sua identità. Il libro è una somma di notizie, apparentemente di curiosità, ma in sostanza segue un percorso attraverso il quale ripropone le vicende di Bari. La sua attività di bibliotecario ha molto sviluppato in lui la passione per la ricerca bibliografica, per la biblioteca e per il modo in cui bisogna organizzarsi nel momento in cui si costruisce un volume. Non si può essere dilettanti sempre, bisogna avere una professionalità, altrimenti quello che viene fuori è un aborto. Va detto che l’autore, che è un giornalista, nell’ambito della sua attività, quando tratta un argomento, in verità, sempre elegante, mai triviale, non si limita solo a trattarne i vari aspetti , ma ne dà
anche soluzioni e consigli”. Veneziani ha parlato anche di Lorenzo Gentile, Giovanni Panza, di Franz Falanga, Linda Cascella, Pasquale Sorrenti, della terra dell’U, della goliardia, del jazz a Bari, della teatralità del dialetto barese, delle tabacchine e di quanto ha scritto lo stesso Alloggio nei suoi capitoli inseriti nello stesso volume sulla Bari contemporanea. In conclusione hanno declamato poesie in dialetto barese tratte dal volume: Liliana Cucinella Gioia, Rosa Lettini Triggiani, Emanuele Battista e Peppino Zaccaro. Felice Alloggio, attore e regista, ha presentato e moderato la serata, declamando L’Infinito di Giacomo Leopardi, tradotto e commentato in dialetto barese dal poeta Giuseppe De Benedictis (Giudebbe). Gianni Grazioso del gruppo folk “Barincanto”, con la sua chitarra ha suonato e cantato alcuni brani musicali dedicati a Bari ed al suo dialetto.