Un down per amico!

       

 Concorso per le Scuole Medie di Milazzo " Un down per amico", vincitori ex aequo: Caliri Giuseppe e Italiano Chiara della 2° A Luigi Rizzo di Milazzo.

Un down per amico, di Chiara Italiano.

Giovanna Cannata, mentre saluta scherzosamente dall'uscio della Casa di Montalbano Caro diario, ho conosciuto una ragazza speciale, che sa regalarti un sorriso, un sorriso semplice ma al tempo stesso intenso, che sa abbracciarti con forza e darti una gioia intensa. E’ un sorriso speciale perché, a volte, è un po’ buffo, incorniciato da quel modo strano di parlare, barcollante su quei passi strascicati, ma assai luminoso, quando i suoi occhi ti abbagliano di felicità, ed allora scopri l’amore che i down sanno donarti in quel sorriso e, così, lo senti vivo e solare! Allora sei tu che sei diverso da loro, perché hai imparato dalla vita la diffidenza, il rancore, l’odio, la furbizia, la rivalità! E ti senti, perciò, inferiore perché non possiedi la loro costanza e capacità ad apprendere, per vincere l’handicap; inferiore perché non riesci ad affidarti con fiducia agli altri come essi sanno fare, ad amare sinceramente qualcuno per sempre, non riuscendo a cogliere quel rifiuto impalpabile che si cela nel profondo del suo gelido animo. Ed essi, allora, ti appaiono superiori in questo donarsi e sono persone speciali di grande compagnia, come angeli indifesi, creature fragili, intrappolate in un corpo senza ali per volare, che non può cambiare senza la forza della mano che si tende. Così impari ad amare i loro passi lenti, il corpo goffo e pesante e quella mano tozza che ti batte un cinque, mentre si abbozza sul viso la smorfia di un sorriso dolce e la luce di due occhi a mandorla  e dalle labbra spesse viene fuori una parola biascicata di gioia sincera. Perciò capisci che sei tu a dover apprendere il modo giusto di comportarsi col prossimo, che è segnato dalla strada della solidarietà e dell’amore vero, dove l’odio e la cattiveria svaniscano di fronte al mistero della sofferenza umana. Ed essi sono qui per questo, come eterni fanciullini ormai cresciuti, come i pendoli della canzone a trascinarsi con fatica per le strade della vita, sorretti talora dalle loro sole famiglie che li aiutano ad acquisire autonomia e responsabilità, cercando di integrarli alle altre persone cosidette abili. Ma ognuno corre in fretta, ha poco tempo, gira le spalle e la mia amica questo lo capisce e va giù veramente, stavolta nell’animo, per tornare a risplendere se le tendo la mano, per portarla su come un aquilone. Ed allora capisci che sono loro i nostri maestri di vita, quando su quella spiaggia di Milazzo li vedi sotto l’arsura dell’estate ad accompagnare i disabili, per donare a tutti quel poco che hanno, anche quel briciolo di motilità in più a chi non ce l’ha.

Italiano Chiara 2° A Scuola Media Luigi Rizzo,  Milazzo (ME)

 

Un amico speciale, di Giuseppe Caliri

A destra dell'immagine, Samuel, a cui fa riferimento il tema; seguono, verso sinistra, Vittorio Cannata, l'assessore ai Servizi Sociali Migliazzo ed Alessandra Colosi.L’amicizia è un bene prezioso, è il legame fra persone che si vogliono bene, si stimano e si considerano a vicenda. Un amtico proverbio dice: “ Chi trova un amico, trova un tesoro” ed io credo molto in questo proverbio, perché penso che sia importante avere tanti amici con i quali trascorrere spensierati pomeriggi all’insegna del gioco e del divertimento.

Io conosco alcuni ragazzi down e con loro ho un forte rapporto di amicizia. Uno fra questi è Samuel, un ragazzo di 15 anni, di media statura, con i capelli neri e gli occhi scuri. Samuel ama vestire bene, cura i particolari e, quando esce di casa, è impeccabile con il suo inseparabile cellulare e il suo marsupio. E’ un ragazzo socievole, solare, sempre sorridente che ama stare in compagnia e partecipare alle feste dei suoi coetanei. E’ felice se sente di essere ben accolto, se riceve una telefonata, una cartolina o semplicemente un saluto; nella sua conversazione è portato alle battute spiritose che lo rendono simpatico in ogni occasione. Egli è ben inserito nell’ambiente che lo circonda e svolge numerose attività ricreative, quali basket, ballo e piscina.

Samuel è un ragazzo sensibile che percepisce chi lo vuole bene e chi lo trascura e questa sua sensibilità mi porta a sentirmi sempre più legato a lui, non solo per aiutarlo, ma anche per godere della sua amiciziache sicuramente è grande e sincera. L’amicizia di Samuel mi arricchisce perché egli con il suo entusiasmo, la sua voglia di vivere e di partecipare mi fa cogliere la bellezza del mondo, il significato di unsorsio, di uno sguardo, di un abbraccio. Oggi, rispetto al passato, non esistono più barriere mentali verso i “diversi” grazie all’intelligenza ed alle iniziative di numerose persone che creano associazioni per i ragazzi in difficoltà in modo che essi  non si sentano mai soli e possano sempre contare sull’amicizia di altri ragazzi e sulla solidarietà. E’ dovere dei più fortunati fare in modo che si inseriscano nel mondo con dignità e che vengano gratificati. Infatti, quando hanno le possibilità di ottenere successi, riescono ad affermarsi come il caso del ragazzo che in passato ha vinto al “Festival di Cannes” per la sua partecipazione, la palma d’oro.

 Caliri Giuseppe 2° A Scuola Media Luigi Rizzo,  Milazzo (ME)

 

 

Il momento della premiazione dei ragazzi nella Chiesa di San Giacomo, in Milazzo

 
   

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