Vittorio Attene è nato nel 1971 a Cagliari. Nel 1995, si diploma all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Tra i suoi maestri Nicholaj Karpov (Biomeccanica), Lorenzo Salveti (Recitazione), Alan Woodhouse (Educazione della voce), Wendy Alnutt (Improvvisazione).
Diretto in teatro da Lorenzo Salveti, in “Eva Peron” è stato protagonista nel difficile ruolo della stessa Evita. Protagonista anche in “Sa razza” per la regia di Rita Tamburi. Ha recitato con Paolo Poli nel ruolo di co-protagonista in “Caterina De’Medici” dividendosi nei diversi ruoli di Maria Stuarda, Carlo IX ed il Duca D’Angiò. E’ stato diretto anche da Maurizio Scaparro in “AmeriKa”, da Giancarlo Nanni in ben quattro spettacoli: “A come Alice”, “As you like it”, “Alberto Moravia” e “Il gabbiano”. E’ stato anche Puck nel “Sogno di una notte di mezza estate” per la regia di Federica Tatulli. Nel 2004 ha preso parte alla interessante regia di Claudio Longhi de “La peste”, spettacolo evento dello Stabile di Torino con Massimo Popolizio e Franco Branciaroli,. Dal 2004 propone in diversi teatri e rassegne il monologo “Il sogno di un uomo ridicolo” tratto da F.Dostoevskij per la regia di A.Pagotto. Dal gennaio del 2006 inizia invece una collaborazione con la compagnia del Teatro dell’Elfo nel ruolo di Trofimov ne “Il giardino dei ciliegi” di A.Cechov per la regia di Ferdinando Bruni, e anche nella riedizione di "Morte accidentale di un anarchico". Nel 2009 un nuovo monologo tratto da un'opera letteraria, "Una solitudine troppo rumorosa" di B.Hrabal.
Nel cinema diretto da Renato DeMaria in Paz! è stato Infante, un giovane studente liceale omosessuale ed assassino, da Tinto Brass in “Monella” e “Trasgredire” ed ha, inoltre, partecipato a fiction televisive come “La squadra” e “Casa famiglia”.