|
|  |
Lui non può mettersi la crema
Avete mai vissuto con persone disabili ?
Vi racconto una giornata di vacanza. Siamo al mare, fa caldo.
Suona la sveglia del telefonino è ora di alzarsi, nei corridoi si sentono già persone attive pronte per cominciare il nuovo giorno, in bagno purtroppo c’è il pienone, aspettiamo intanto ci vestiamo. Qualcuno dai corridoi urla: “ oggi si va in spiaggia? “ , risposta: “ si, ma questo pomeriggio, perché alle 10 si va a Messa “. Intanto il bagno si libera e finalmente tocca a noi, Lui fa pipì, ovviamente non si asciuga, ma…tutto normale, passiamo al lavabo, laviamo le mani, la faccia, con poca acqua mi raccomando, facciamo la barba. Che barba !!! Pettine, profumo e via….. scelta della maglietta della festa e siamo pronti.
No no, io devo ancora far pipì, lavare la faccia ecc….adesso si, siamo pronti per la colazione. Lui si siede al tavolo, aspetta che io arrivi alle caraffe e intanto inizia a mangiarsi tutto quello che trova sul tavolo e che i nostri amici hanno dimenticato o avanzato. Arriva la tazza, mi raccomando, piano piano che scotta. Altro vassoio, altro giro questa volta per me, ops è finito il caffè….oggi si beve il te. Fine della colazione, si torna in camera per lavare i denti. Ore 10 ritrovo in cortile si parte per la chiesa, tutti in fila indiana, usciamo per le vie del paese, le strade brulicano di gente che fa acquisti o che va in spiaggia, ci guardano tutti, qualcuno commenta anche: “poveretti”, io penso: “povero te”. Arriviamo alla chiesa, le panche davanti sono tutte libere, benissimo ci accomodiamo noi, anche qui tutti ci guardano. Suona la campanella, sono le 10,30 esce il sacerdote, ci nota, anche perché noi cantiamo fuori dal coro, non vi dico dietro…sgranano gli occhi, mai visto tanta diversità tutta insieme. Io e Lui seguiamo la Messa sul foglietto, solo che quando giro la pagina devo ricordarmi di girare anche la sua. Arriva il momento del Padre Nostro, questo lo sa recitare anche Lui, devo solo avvisarlo un po' prima e recitarlo un po' più adagio. Fatto!!! Ci guardano tutti. E’ il momento della comunione, usciamo dalla panca e ci mettiamo in fila, Lui avanti e io dietro, fatta la comunione, devo prenderlo al volo per mano altrimenti chissà dove va a finire, Lui non riconosce più la nostra panca. Ci guardano tutti. Finisce la Messa, usciamo, qualche bimbo si avvicina a noi incuriosito ma i genitori, prontamente li afferrano per il polso e li trascinano via. Ci incamminiamo verso la colonia che ci ospita, con molta calma soffermandoci a guardare le vetrine dei negozi e a berci l’aperitivo al bar. Finalmente si pranza altro giro di vassoi e poi a tavola, c’è chi mangia e chi imbocca, chi è ancora alle prese con la bavaglia, chi beve con la cannuccia, chi si fa tagliare la bistecca e sbucciare la pesca. Una boccata d’aria in cortile e poi tutti a fare il sonnellino, solita ressa in bagno per lavare i denti e fare pipì. Lui si addormenta subito, e io vado alla riunione del pomeriggio insieme agli altri volontari. Nella riunione si progetta il pomeriggio in spiaggia con i vari giochi da fare, la serata e il mattino successivo poi si discute d'eventuali problemi, come i rapporti con l’istituto che ci ospita oppure i problemi con i ragazzi ecc…
Questa associazione di volontariato è nata 25 anni fa negli anni 80 e ha una lunga esperienza di vacanze con disabili, il numero dei volontari attivi, in anni d’oro dell’associazione è arrivato anche a un centinaio, quindi circa un centinaio di ragazzi, in quegli anni facevano vacanze con noi, poi i volontari son sempre più calati di numero e….
Ei ma sono gia le tre del pomeriggio!!! Bisogna svegliare i ragazzi. Tutti nelle camere, solita fila per il bagno anche perché si deve indossare il costume. Di nuovo tutti in cortile si parte per la spiaggia, ciascuno si porta la sua salvietta e l’occorrente per la spiaggia. Piano piano sotto il sole cocente arriviamo alla nostra sabbia, noi non abbiamo come tutti gli altri bagnanti gli ombrelloni, ma abbiamo una lunga tettoia fatta di tubi innocenti ricoperta con pannelli verdi ondulati, ognuno appoggia le sue cose e stende la salvietta per terra, abbiamo pochissime sdraio anche se siamo un gruppo numeroso. Giusto il tempo di spalmargli la crema che….qualcuno inizia a giocare a palla, a bocce a bagnare i piedi e a bagnare gli altri. Non trascorre molto tempo e… tutti in acqua…….ognuno di noi è accompagnato: io sono accompagnata da Lui e Lui è accompagnato da me. Ci teniamo d’occhio, Lui sta bene in acqua, è il suo elemento l’acqua. Nuota, fa capriole e verticali solo che ogni tanto non lo vedo più riemergere, e mi spavento, e vado a ripescarlo, per il resto tutto bene. Ci guardano tutti, anche se fanno gli indifferenti, nessuno osa infilarsi nel nostro pezzo di onde, è tutto nostro. Dopo un’oretta usciamo dall’acqua e torniamo alla nostra tettoia, recuperiamo la nostra salvietta che prontamente Lui sbatte sopra qualcun’altro che sta già prendendo il sole, riempendolo di sabbia e causando calde imprecazioni. Dopo la rosolatura, il sole inizia a calare e ricomincia la corsa verso il bagno.
Tutti ci dobbiamo fare la doccia. Lui entra in doccia da solo, ma se non sto attenta esce ancora asciutto, chissa' come mai. Lavata di capo in tutti i sensi e procediamo alla vestizione, stavolta pantaloni lunghi e camicia. Lui è pronto, lo accompagno in salone dove ci sono altri ragazzi e volontari e io torno in camera per la seconda doccia, quella vera. Sono pronta in 15 minuti, vado in salone a dare il cambio a chi non ha ancora fatto la doccia e intanto si avvicina l’ora di cena. Che fame!!!
Altro giro di vassoi, altre bavaglie ecc…ecc…Dopo la cena si esce in cortile, di solito ci scappa il gelato e intanto si mette in piedi la grande serata. Si montano le casse e lo stereo, stasera discoteca, si balla.
Alcuni ragazzi sono sempre i primi quando si tratta di ballare, cantare, giocare ecc.. A Lui piace molto ballare, si butta in pista alle 21,30 e fino alle 22,30 chi lo vede più ? La serata corre via tra un ballo e l’altro e verso le 22,30 si smorza la musica, siamo tutti molto stanchi, ci si trascina verso le camere e i bagni per poi sprofondare nel letto. La giornata finisce così e anche la vacanza dopo 15 giorni finisce. Ognuno di noi salda il conto con l’albergatore si perché, i volontari della nostra associazione, non vengono pagati da nessuno. Ognuno paga il suo periodo di soggiorno come tutti i vacanzieri del mondo.
Si torna a casa e….di punto in bianco mi sento tremendamente sola, senza nessuno che urla, salta, corre, ti fa scherzi ecc…Mi rimane il compito di smistare e sistemare le fotografie che ho scattato in vacanza e prepararle per la grande festa che di solito facciamo dopo 2, 3 settimane dal ritorno. Devo scegliere le più belle e le più significative, anzi devo sceglierne un paio per un articolo di giornale che ci farà pubblicità. Il nostro responsabile mi chiedi di scegliere quelle dove si vedono bene i ragazzi, ma io ho un problema….le guardo e le riguardo e penso chissà se chi leggerà l’articolo e guarderà le immagini individua i ragazzi e i volontari. Io non vedo la differenza.
Sono 20 anni che percorro 2, 3 volte la settimana questi 25 km. che distanziano il mio paese da Parabiago e dintorni. Non sento di aver dato, anzi sento di aver ricevuto tanto, proprio tanto. I Disabili sono sinceri, puri e onesti, come i bambini. I Disabili si accontentano. I Disabili non giudicano. I Disabili non pretendono. I Disabili sono spontanei e non curano di apparire. I Disabili Amano Teneramente, e, prima che tu ti avvicini, Lui ti ama già, e ti ha già accolto, ecco perché Dio ce li ha donati.
Se vuoi fare questa esperienza e sei un po' insicuro, il mio consiglio è di buttarti, se la cosa ti peserà tremendamente vuol dire che non ci sei portato, non c’è niente di male, ma non sforzarti solo perché qualcuno ti noti tra le file dei volontari, faresti del male a te e agli altri, il mondo è pieno di occasioni e di palcoscenici, prima o poi troverai il tuo sito ideale. Il Volontario con la V maiuscola, non sente il peso di quello che fa altrimenti che volontario è ….Essere Volontario è una condizione privilegiata, è un Dono, e io devo solo dire Grazie.
L’ Associazione di Volontariato si chiama
V.P.U.
Volontari per la Promozione Umana
è a Parabiago – (Mi)
Il Presidente dell’Associazione si chiama Giovanni Varini e il suo numero è 3389244495
Il Sito www.vpu.it la posta elettronica vpu@vpu.it
L’ Associazione di Volontariato fa:
vacanze estive ed invernali
uscite domenicali nel territorio
feste e gite in occasioni di festività
si occupa di formazione continua per volontari e non. |
|
|
|  |
|
|  |
|
|
 |
|