Coppa Italia 1974 - 75

 

Torneo anglo - italiano 1975 - 76

 

Io la faccio cominciare con la fine dell'era "Uccellino" Hamrin, "Picchio" De Sisti e con l'avvento di Antognoni, Bertoni, Baggio, Batistuta, Toldo, Rui Costa e tanti altri.

 

Campionato 1981 - 82

Quell'anno è successo di tutto, la sintesi di come si possa essere belli, sfortunati e derubati, anzi come si dice in Ancona " semo rimasti col fiorellì 'ntel c..o ".
Da quel momento si accresce l'odio verso qualcuno e l'amore verso la Viola, un desiderio quasi di protezione, un rapporto padre - figlio, un sentimento viscerale che non può fare a meno di accrescere la sensibilità verso le ingiustizie. Fiorentina spesso sofferente, ma bella, con individualità strepitose e qualche… brocchetto di troppo.

 

Anche quest'anno una bella prestazione, terzi dietro Juventus e Roma, se non sbaglio la polemica fu per un regalo alla solita innominabile, vi ricordate la storia dei centimetri di fuorigioco? Antognoni si frattura la gamba e purtroppo dopo un testa a testa con Roma e Juventus dobbiamo cedere qualche punto, troppo importante il nostro capitano

 

E' l'anno di Socrates, uno dei misteri del calcio, viene a Firenze come " el taco de Dio", capitano del Brasile, pluriosannato, sarà la più grande delusione. Anche Picchio DeSisti, allenatore, viene colpito da ictus e operato d'urgenza. Per fortuna c'è Passarella che con i suoi 5 gol ci fa galleggiare a centroclassifica. Il campionato lo vince il Verona.

 

A sostituire Picchio viene Agroppi, e arrivano Berti e Baggio. Agroppi verrà contestato dai tifosi per aver momentaneamente messo fuori squadra Antognoni. Ci classifichiamo al 4° posto a pari merito col Toro.Capocannoniere Passarella con 11 gol. Record per un difensore.

 

Partono Galli e Massaro verso la corte di Berlusconi, arriva Ramon Diaz e sarà il nostro capocannoniere con 10 gol. Campionato comunque mediocre, ma segna l'esordio di Baggio e il suo primo gol.

 

Arriva come allenatore Sven Goran Erikson, Scompare Pier Cesare Baretti presidente - manager della nostra squadra.Battiamo sia il Milan che la Juventus, perdiamo in casa con l'Inter il giorno dopo la scomparsa del nostro presidente. E' comprensibile. A fine campionato siamo ottavi, capocannonieri Baggio e Diaz con 7 gol a testa.

 

 

E' l'anno della coppia di attaccanti Baggio Borgonovo, una BB che tornerà presto, Baggio segnerà 15 gol e Borgonovo 14. Purtroppo Borgonovo in prestito dal Milan a fine campionato andrà via, così come Eriksson. Arriviamo al 7° posto e conquistiamo l'accesso alla UEFA dopo lo spareggio con la Roma. Nell'estate dell'89 nasce il Viola Club Ancona, e andiamo a vedere tutte le partite con l'entusiasmo alle stelle.

Durante questo anno avviene l'addio al calcio di Giancarlo Antognoni che per terminare la sua carriera, pur di non giocare in una squadra italiana era andato in Svizzera. La partita d'addio e la festa ci celebrano il 25 aprile 1989. Le prossime foto sono dedicate al nostro mitico " Antonio ".

GRANDE, MAGICO ANTONIO,

PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI

 

Festa grande con sbandieratori e coreografie

 

Il famoso striscione che ancora compare in curva Fiesole

 

La Fiesole tappezzata di cartoncini bianchi e...

 

...e viola.

Sullo sfondo lo striscione dei fedelissimi Marche, del Viola Club Senigallia, club ormai scomparso e assorbito dal Viola Club Ancona. Lo striscione addobba le pareti della nostra sede. Dono del deceduto presidente Fagioli.

Il 1989 - 90 è un'annata bifronte, belli in coppa, scadenti in campionato. Giochiamo la doppia finale di UEFA contro i soliti protetti, la partita di andata è uno scandalo, tra il primo e il secondo tempo Boniperti, rubentino da sempre, come commissario UEFA va a lamentarsi dall'arbitro per il nostro gioco troppo veemente, Casiraghi segna arrampicandosi sulle spalle di Pin e non è che ci fosse un'area affollatissima. Era lo stesso arbitro che, guardacaso, protesse l'Argentina, gente manovrabile, ovviamente. Per la partita di ritorno ci mandano ad Avellino, tana bianconera da sempre, un grazie grande così alla commissione UEFA e ad Antonio Matarrese che di sicuro ci ha messo del suo per farci andare così distanti e così a sud, notoriamente terra di pascolo strisciato. Il giorno dopo Baggio firma per la Rubentus, ma ai mondiali di Italia '90 dichiarerà che sotto la maglia azzurra avrà ancora quella Viola !!

Ci salviamo all'ultima giornata battendo l'Atalanta 4 - 1 per differenza gol sul Lecce. Capocannoniere Baggio con 17 gol.

 

Baggio, ormai juventino, raccoglie la sciarpa viola e…ne subirà le conseguenze, un gesto e un campione che aldilà di tutto ricordo con orgoglio e simpatia.

 

Fiorentina - Sampdoria - Batistuta batte il record di Pascutti .

 

Coppa Italia 1995 - 96

 

Supercoppa 1996

Ce li ricordiamo il gol e le espressioni di Bati !?
Poi vinciamo la Coppa Italia 2000 - 2001 contro il Parma, una rivincita che questa volta volge a nostro favore, ma …quanta paura, stadio pieno, e se non trovo un buco stretto seduto sulla balaustra dei parterre di tribuna, la partita me la sognavo, 70.000 lire per vedere il retro della panchina di Ulivieri, seconda fila dal basso dei parterre, almeno una volta si arrivava presto e prendevi il posto buono!!!!!

 

Perché l'A.C.C.V. li mette in vendita certi biglietti? Eravamo quindici, cinque in curva dietro le reti di protezione, il resto, i più vecchietti, tra cui io, credendo di vedere meglio la partita in parterre, devono invece arrampicarsi sulla balaustra e non vi dico i dolori che ci siamo ritrovati per una settimana.
Poi….la mazzata un anno e andiamo in B con la Coppa Italia cucita sul petto.

Un incubo, fatti che avvengono: la serie B e il progressivo abbandono dei tifosi più mosci; voci che si rincorrono: fallimento, credenziali delle banche, banche finte, giudici, udienze, Viola Club di Ancona che si sfascia, debiti, litigate, fallimento, C/2, sequestro dei trofei, prese in giro da parte di chi avevi anche un po' sempre guardato dall'alto in basso, i tifosi dell'Ancona, i gobbi maledetti; i ragazzini della primavera che ci abbandonano!! Di Livio no !!
Niente TV o quasi, mi sembra di essere tornato a 10 - 11 anni orecchio alla radiolina e occhi a televideo, mi prendono per scemo : " ma per una squadra di C/2 ? " mi dicono, e giù a ridere !! Quanti sono stati nelle mie condizioni, però l'orgoglio di leggere Stadio il lunedì e notare con orgoglio il numero dei Viola in trasferta e di quelli in casa… qualche squadra di A se lo sogna. Questo è amore per la squadra e se dico che siamo unici non mi sbilancio troppo di sicuro!!

Florentia - Savona 2002 - 2003

 

Fiorentina - Treviso 2003 - 2004

 

Torino - Fiorentina 2003 -2004

 

Camorani …sommerso

 

Graffiedi…innalzato…

 

….e in gol

 

Riganò il bomber

 

Il muro della Fiesole

 

l'abbraccio della speranza a Perugia dopo il gran gol di Fantini

Un campionato a più facce, discreto, deludente, umiliante (4-0 ad Ascoli), la nuova campagna acquisti, rinascono le speranze, ricadiamo nel nulla, Cavasin se ne va, arriva Mondonico, il gioco latita, Riganò è un treno, ma forse non basta; Graffiedi, Camorani, gol della speranza, ma sempre palle alte, lunghe e pedalare in attesa che Riganò faccia il miracolo, perché Vryzas è pressoché assente, Fontana non dà per quello che si era detto, Scaglia uno dei migliori quando aveva giocato…ignorato!! Il Livorno insiste, il Messina non cede, alti e bassi di qualche avversario e per fortuna mollano Terzana e Piacenza. E' lo spareggio con l'invasione di Perugia e il gran gol Scaglia - Fantini.
Questa è la Fiorentina di oggi, di quella di domani ne parliamo domenica sera!!!
Forza Viola!!!

 

 

Due su tutti, Fantini che ha menato i fendenti e Mondonico che ha guidato l'assalto, hanno riportato i Viola in A. Forse non rimarranno nella storia come i tre illustri predecessori David e Perseo, ma ce li ricorderemo per un pezzo. Grazie a tutti voi rivedremo la A e ricominceremo a sognare.

 

IL CAMPIONATO 2004 - 2005

 

Intanto mi auguro che che la Viola possa fare la sua discreta figura, suonare le trombe del giudizio per annunciare nostre grandi performances mi sembra prematuro, le mie speranze sono quelle di stare davanti a tutte le squadre cosidette "piccole" e piazzarci al 6° - 7° posto, facendo un campionato dignitoso e mostrando grinta contro tutte le squadre. Deve rinascere l'entusiasmo e un po' alla volta dobbiamo sentirci regine del calcio, sarà un processo lungo almeno un paio di anni. La campagna acquisti è stata più che discreta, nomi nuovi e importanti sono venuti a rinforzare una squadra discreta ma tutt'altro che all'apice del gioco. Non so perché, ma trovo tante analogie con la squadra allenata da Radice, con Effemberg, Laudrup, Baiano, Batistuta, tante individualità e una squadra spaccata che ci ha portato dove tutti sappiamo. Speriamo che sia diverso. Auguri di cuore Viola, non deluderci, anche se tutti sappiamo che sarà dura !!!

 

Vai David Viola ribellati allo strapotere degli strisciati e mata Rubentus

Se n'è andato Mondonico e un po' mi dispiace, perché ho capito che avrebbe avuto bisogno di maggior aiuto e considerazione. Purtroppo quando le cose non vanno bene tutti criticano, ma obbiettivamente, a parte qualche cambio che avrei gestito diversamente non me la sento di fargli gravi accuse. Ha dalla sua tante attenuanti, amalgama che per infortuni e ritardo di mercato tarda ad arrivare, infortuni e ricadute a catena, e la nostra è una squadra che se presenta tutti i titolari assieme fa la sua bella figura e può dare fastidio a tutti, se manca qualcuno dei nuovi sentiamo immancabilmente del salto di categoria.

La prima trasferta che abbiamo organizzato quest'anno è stata contro l'Inter, partita di cartello, morale abbastanza alto e gioco che da tre giornate si comincia a vedere. C'è gente ed entusiasmo. Ci iscriviamo all' A.C.C.V.C dopo due anni di assenza !!

Fiorentina Inter : la sciarpata della Fiesole

L'ingresso in campo delle squadre

 

Entusiasmo alle stelle

 

Pronti al fischio di inizio !!

 

I nostri prendono in ostaggio lo striscione di un club nerazzurro

 

Poi prendono in giro Mancini e il suo yacht

 

Alla fine ci è mancata la vittoria che avremmo meritato per le occasioni avute e per un rigore su Jorgensen non concesso, è emersa però una caratteristica di questa squadra, la paura di non portare a casa il risultato e la tendenza a difendersi. Se nel secondo tempo avessimo attaccato come nel primo un' Inter che era frastornata, forse sarebbe finita con un risultato secco ed umiliante per i biscioni.

Questa caratteristica del chiudersi dopo il primo tempo prenderà corpo e sarà motivo di delusioni e involuzione del gioco. Buso che ha sostituito Mondonico viene criticato a pie' sospinto e tanti sono i fischi e le contestazioni, sia per i cambi che per i giocatori che non utilizza. Sono perfettamente d'accordo.

Iniziamo male il 2005, facendo vincere l'Atalanta che fino ad ora non aveva mai vinto, una partita dal non gioco in senso assoluto.

La domenica successiva andiamo a vedere Fiorentina Lazio e portiamo lo striscione del Viola Club Ancona che verrà sistemato sulle balaustre della tribuna laterale lato Fiesole. Eccomi con il mio amico Aldo Paccamici.

Ora sarai sempre al Franchi a rappresentarci!! Fatti onore, ti verremo a trovare!!

 

L'arbitro Rizzoli con i suoi degni soci : una figuraccia

 

Non so perché ma durante il riscaldamento delle squadre mi sono sentito in dovere di fotografare questa terna, dicendo a me stesso:

" vuoi vedere che diventano importanti!!" . Detto e fatto, due gol regalati alla Lazio e due rigori negati a noi, poi alla fine sbaglia anche con loro negandogli un gol regolare. Siamo usciti con una sconfitta per 2 - 3 ma sul campo avremmo meritato il pari. Soliti errori di Buso che sostituisce Valdes, fino a quel momento uno dei migliori.

Ingresso in campo delle squadre

 

Saluto ai tifosi

 

Peruzzi raccoglie desolato la palla in fondo alla rete. E' 1 - 0 per noi

 

Miccoli autore del gol festeggiato mentre tutti esultano!!

 

Fallo su Maresca, brutto e cattivo, l'autore, Dabo doveva essere espulso, invece ci farà un gol

 

Inizio del secondo tempo

 

Miccoli e Riganò attendono il fischio. Questa foto l'ho battezzata "il" viste le diverse stature dei due

 

Uno degli striscioni di contestazione

 

Questo mi è piaciuto molto perché dice " Io ero per Cartagine", un modo diverso e civile per dimostrare l'anti romanità.

 

La partita è finita, la Fiesole è nera d'umore come il cielo sovrastante, c'è aria di contestazione

E che ci fosse aria di contestazione si era capito fin dalla prima mattina, poca gente ad attendere il pulman dei giocatori, fischi e frsi tipo "andate a lavorare", " siete capaci solo a prender soldi " e così via. Peccato, non è la via giusta per diventare grandi.

Portillo ci abbandona, ha giocato poco ed è stato sottovalutato, questo è vero, lui è convinto di giocare nel Real Madrid, per me più nelle Mrengues " si farà molte Merende in tribuna. Contento lui...". Però ci viene a mancare una punta in uno scarso attacco. Fortuna Miccoli, è un furetto di classe!!

Poi viene Brescia dove finisce 1 - 1 dopo un grangol del solito Miccoli e la solita tattica rinunciataria.

Chiudiamo il girone d'andata nella parte destra della classifica. Visto lo svolgimento del campionato speravo in un piazzamento migliore.

BOJINOV, PAZZINI, DONADEL IN VIOLA

GRAZIE DELLA VALLE!!!!

E' sempre utile e saggio far svanire euforie o malumori prima di esprimere dei giudizi definitivi.
C'è una situazione della Fiorentina che nel mese di gennaio è scivolata verso zone veramente pericolose, c' erano contestazioni, aspre, verso la famiglia Della Valle, con nomignoli antipatici e con la presunzione di dire che la Fiorentina è solo dei fiorentini e quindi i "marchigiani ciabattini" avevano il braccino corto perché non amavano Firenze ed erano lì solo per interesse. Mi fermo perché tutti abbiamo letto di queste cose, ma abbiamo anche letto di tifosi di parere opposto. Io ho la convinzione che la nostra attuale posizione sia dovuta sicuramente a diversi fattori, squadra che ha sentito in alcuni elementi il salto di categoria, che in alcuni reparti era deficitaria, che mancava di un allenatore di grido e di polso, ma soprattutto è stata una squadra falcidiata dalle assenze specialmente di quegli uomini che avrebbero potuto e dovuto fare la differenza, sappiamo tutti chi e non mi dilungo,ma sono stati più volte infortunati i nuovi acquisti che la vecchia guardia, parte di derivazione C/2 parte di B.
Molti hanno accusato Lucchesi di aver fatto una cattiva campagna acquisti, mentre sui giornali di agosto abbiamo letto il contrario, sembra che noi fiorentini non si sia mai contenti e sicuramente siamo ipercritici e spariamo a volte avventatamente a zero.
Sono state concluse delle importanti operazioni e personalmente sono contentissimo, non solo dell'arrivo di Valeri Bojinov, ma anche degli altri, Pazzini, Donadel e del riscatto di Dainelli che in difesa è stato sempre tra i migliori e comunque con un giudizio globale più che positivo. C'erano due vie da percorrere per tappare le falle dell'odierna Fiorentina, quella di acquistare qualche vecchio dinosauro dal nome altisonante, con stipendi assurdi e poche partite sulle gambe perché scarti di grandi squadre (Cruz, Corradi, Davids, ecc…), quante voci e nomi sono circolati ?! Oppure c'era un'altra possibilità, quella legata ad un progetto futuro, un progetto a cui dovevamo essere obbligati a credere, visto l'impegno per il centro sportivo di Incisa. Per quale motivo la famiglia Della Valle avrebbe dovuto investire enormi quantità di denaro per un centro sportivo, per poi far invece navigare la squadra, orgoglio e base di appoggio primaria in mezzo a flutti pericolosi. Con gli acquisti fatti, le decisioni prese, si sono scoperte le idee,si è visto il progetto manageriale e dobbiamo essere grati e orgogliosi per aver avuto alla guida persone così lungimiranti. C'è la base per una grande futura squadra, l'età media dei nostri giocatori è bassa, poco più di venti anni e la classe è notevole, tantissimi giovani appartenenti alle nazionali giovanili o addirittura titolari della prima squadra, quindi garanzia per un certo numero di anni di una base, solida, che potrà giocare insieme e quindi solo migliorare. Ci saranno sicuramente dei ritocchi, fin da giugno prossimo, sostituendo quelle tessere del mosaico che possono sembrare un po' stonate, ma c'è la base, solida. E c'è soprattutto la garanzia che la società vuole fare bella figura e di conseguenza farci tornare ai vertici del calcio, vertici che ci hanno visto, non dico sempre, ma spesso presenti. Cari amici fiorentini e qui mi rivolgo ai fiorentini di Firenze che hanno l'immensa fortuna di essere vicini fisicamente alla squadra, ora tocca principalmente a voi, basta con le polemiche che smontano qualsiasi imprenditore e tutte le energie rivolte al tifo.
Poi se permettete un consiglio da padre di famiglia, cercate di non creare figli e figliastri, anche prima di questa campagna acquisti avevamo fior di campioni, teniamoceli stretti e caldi, non creiamo assurdi dualismi, invidie, gelosie, mine pericolose per il nostro futuro.

 

FORZA VIOLA !!!!!!

 

Contro il Palermo le abbiamo prese, 1 - 2, dimostrando di non avere un gioco, ci vorrà del tempo ammesso che la persona deputata a questo sappia farlo. La mia posizione anti Zoff è netta. Intanto sabato andiamo a trovare quella Sampdoria, che ha un allenatore che mi garba e che ieri si è presa il lusso di battere la mer..sa a Torino. Non credo ai miracoli, quindi visto che mi piace l'arte, per il momento mi limito a inserire un quadro di Sebastiano del Piombo intitolato " La resurrezione di Lazzaro " .

" FIORENTINA, ALZATI E CAMMINA, ANZI ALZATI E VINCI "

Se non dovesse bastare la prossima volta provo con un santino, ma come si dice " non so più a che santo votarmi "

 

FINALMENTE E' FINITA, E' ANCORA SERIE A

MA...

FIORENTINA 2004 - 2005 .
Lunga storia di un'annata sofferta, sfortunata, ma finita bene. Alcuni perché…

" In principium erat Verbum " . No, in principio c'era tanta voglia di ricominciare a vedere il calcio che conta, quello che si disputa sui campi della serie A, quello che si gioca anche al Franchi di Firenze che ha il prato migliore del mondo, quello che ci riunisce, più o meno tutte le domeniche per gioire, soffrire, comunque tifare per la nostra Viola , immersi in una serie di coreografie sempre nuove, sempre esemplari, sempre acute nelle loro osservazioni , frecce lanciate per raggiungere un obiettivo, quello di avere la squadra sempre al massimo delle aspettative, una squadra degna del nome della città di Firenze. Curva Fiesole, soprattutto e Curva Ferrovia hanno questo compito, svolto in modo mitico, temuto e osannato da tutti i curvaioli d'Italia.
Venivamo da uno spareggio sofferto, più nel raggiungerlo, che nel farlo nostro definitivamente quella sera del 20 giugno 2004. Significava la fine di tutta una situazione assurda che ci aveva colpito e che da oggi in poi pare non colpirà più nessuno perché abbiamo fatto per altri da capro espiatorio. Significava scrollarsi di dosso anche quel nomignolo di "ripescati" affibbiatoci dai nostri nemici storici e perché no anche da quelli che ci hanno sempre temuto come simbolo del calcio giocato e bene. Senza fare grosse polemiche e senza sollevare polveroni, che comunque si risolverebbero come al solito a nostro danno, mi sembrerebbe giusto far notare quanto sia stata sofferta questa salvezza anche a causa di arbitraggi errati o accomodati, fate voi, ma a nostro danno, altrimenti sembra che la nostra permanenza in serie A sia stata concessa e non conquistata, mentre penso che il nostro giusto posto in classifica fosse intorno ai 45 - 48 punti.

Punto primo

Partiamo però con ordine, prima la campagna acquisti, definita sontuosa da quasi tutti i giornali e tecnici. Mi trovo d'accordo, purtroppo ci portavamo dietro un salto di categoria che ci ha fatto soffrire non poco in B e diversi giocatori, venivano dalla C2, Ariatti, Maggio, Riganò, Piangerelli, infortuni a parte hanno giocato titolari, specialmente i primi due per quasi tutto l'anno. Quindi sapevamo di dover pagare uno scotto d'inesperienza e classe, surrogato dal cuore e dalla voglia di mettersi in mostra. Mettiamoci prima di tutto in mente una cosa, di solito il 70 % delle retrocesse sono quelle squadre che vengono dalla B. Diciamo che … ci è andata bene. Arrivano Miccoli, Maresca, Chiellini, Jorgensen, Ujfalusi, Dainelli, Obodo, Nakata, Lupatelli, e mettiamoci anche Portillo, giovane spagnolo in cerca di gloria. Dieci elementi nuovi, tutti in predicato di giocare titolari, tutti da conoscere, da assemblare nel gioco e nei rapporti personali di spogliatoio. C'è il rischio che tra vecchi e nuovi si crei attrito. Qualcuno arriva in non perfette condizioni fisiche, parecchi, Riganò è reduce da un brutto strappo, Nakata in montagna trotterella isolato, riabilitazione più che preparazione, circondato da giornalisti del Sol Levante, ma porta soldi alla società. Forse per rispettare il contratto viene impiegato troppo presto, ma in fatto di passaggi a colleghi che possono fare gol, lasciatemi dire forse un'eresia, ma fa meglio di miccoli che ancora oggi qualcuno vorrebbe trequartista. Chiellini è ancora alle prese con gli europei della nazionale under, Maresca ha già qualche problemino, Mondonico sente su di sé i problemi maggiori, voluto da noi tifosi si sente internamente non gradito da Lucchesi e trova un clima non perfettamente favorevole. Questa insicurezza è un tarlo che lo rode e lo rende depresso e fragile. Lo stesso DiLivio prolunga la firma del contratto a dismisura, c'è qualche cosa che non va, ma personalmente non mi sento di dare la colpa alla proprietà, abituata a gestire altri affari quanto ai dirigenti, a quelli che di calcio se ne intendono e hanno quel compito.

Punto secondo

Un'altra insicurezza rode noi tifosi, i comunicati dello staff medico, non c'è niente di certo, mai, tutto viene prolungato nel tempo e nella diagnosi. Il mio lavoro mi ha insegnato che è meglio dare delle certezze, viene sempre in tempo a trovare delle scuse che rimanere sul vago. E' brutto dirlo ma è così, invece tutto viene rimandato di giorni e settimane e il campionato si avvicina. Ritengo personalmente che il nostro staff medico, fatto di medici irreprensibili nel loro mestiere di base, sia in effetti carente di specialisti in ortopedia e di fisioterapisti in gamba. Ho poi avuto un'altra impressione leggendo le cronache, e questa è stata una costante di tutto l'anno, che gli allenamenti non fossero proprio tarati al galoppo, ma al piccolo trotto, con la conseguenza che spesso siamo in effetti calati alla distanza, e pur passati in vantaggio abbiamo poi dovuto cedere il passo alle rimonte avversarie.

Punto terzo.

La prima partita con la Roma non la giochiamo male, meritiamo pure, ma si riacutizza lo strappo di Riganò e lo rivedremo alla 12^ giornata, e si fa male anche Maresca che aveva cominciato bene. Recuperi lunghissimi. Purtroppo davanti abbiamo come riserva Fantini che è stato l'eroe dello spareggio, ma che diciamocelo francamente, non è il bomber da serie A, senza nulla togliere alla sua voglia di far bene. Nasce il problema Portillo che sarà sicuramente una delle cause dell'abbandono di Mondonico. Vista la mancanza di punte, l'impossibilità di recupero del nostro bomber Riganò, il tifo lo invoca, ma il giocatore, goleador tra i giovani del Real Madrid, non può risolvere i nostri problemi. Gioca qualche volta a fasi alterne, mescola abulia a belle giocate, forse in allenamento non dà il massimo di sé, Mondonico non gli dà la fiducia e dopo un po' il tifo insorge. Personalmente, ma so che non tutti la pensano così, per me il " Galactico " si sentiva un po' troppo " figlio di papà " e protetto dal presidente del Real. Il fatto è che Mondonico, dopo l'ennesima contestazione, nata proprio per il problema Portillo, si lascia prendere da una crisi di sconforto e lascia la squadra, o meglio fa in modo che Lucchesi, vedendolo scoraggiato e demotivato lo mandi via. Pensare che in fondo avevamo perso con la Roma a Roma come già detto e a Firenze con la Sampdoria che ha fatto poi un campionato bellissimo. Battiamo il Cagliari, pareggiamo con il Siena a casa e questo è uno smacco per noi fiorentini, nemici storici di quelli che mangiano panforte e ricciarelli, pareggiamo fuori casa con il Parma e con l'Udinese che andrà in Champions, e dopo questa partita, la più bella che avevamo giocato il Mondo lascia.

Punto quarto.

Per me i guai cominciano qui. Si trova la soluzione Buso, preparatore dei portieri e già allenatore della Reggina per un po' di tempo. Continuando sull'onda che Emiliano aveva creato, andiamo a vincere a Reggio Calabria, travolgiamo il Lecce e pareggiamo a Firenze con l'Inter, meritando in fondo l'intera posta. Si aprono così orizzonti diversi e quello che doveva essere l'allenatore traghettatore diventa il titolare, immediatamente osannato dalla stampa e dalle TV. Errore. Andiamo a Torino dalla nemica storica, subiamo una forte pressione a centrocampo, ma se facciamo il conto delle occasioni siamo alla pari. Passano loro per un gol e il risultato ci può stare. Andiamo a Messina che aveva una squadra decimata giochiamo male, malissimo, ma veniamo derubati dall'arbitro del risultato pieno, e questo ci fa dire: sì, però… vinciamo col Bologna e si respira aria di UEFA, ma manca il gioco. Si delinea una mentalità sparagnina, tendente più al pareggio e al mantenimento dello sterile vantaggio conseguito che all'affondo decisivo. Proprio a Bologna avviene un fatto che per me sarà decisivo nel prosieguo del campionato, Maresca segna il gol, forse Riganò tocca leggermente, entrambi ne rivendicano la paternità, assegnata a Riganò, il fatto è che da quel momento Maresca sparisce, è svogliato, pare che faccia apposta a sbagliare, accusa dolori alla schiena inguaribili, rifiuterà di andare in ritiro, insomma fino a quattro giornate dalla fine il nostro centrocampista di maggior livello non esiste più. Possibile che nessuno sia capace di gestire una simile situazione a livello dirigenziale ? Nel frattempo prendiamo 6 gol dal Milan, smacco che lascerà il segno per molto tempo, non c'è il minimo di reazione, sembriamo menefreghisti al massimo. Intanto infuria la polemica tra Della Valle e Galliani a livello lega. Vinciamo con il Chievo, Portillo continua a non essere utilizzato. Poi perdiamo a Bergamo giocando forse la peggior partita dell'anno, non c'è più squadra, non c'è schema, non c'è voglia di fare, né guida, né leader. Maresca trova la scusa che il terreno è pessimo e gelato, ma sbaglia anche i più elementari passaggi che non toccano filo d'erba. Si delinea un pericoloso arretramento. A Firenze contro la Lazio veniamo derubati dalla terna arbitrale, ma sul piano del gioco la Lazio è migliore di noi, si ritrovano e scambiano, noi viviamo su episodi. La Fiesole si ammutolisce e contesta. A Brescia andiamo ancora una volta in vantaggio e veniamo raggiunti per voler difendere il risultato. Chiudiamo il girone di andata a 23 punti, metà classifica, 6 più del Siena, 11 più dell'Atalanta !! Alla prima di ritorno andiamo in vantaggio con la Roma a Firenze, ma veniamo come al solito raggiunti e superati. Buso viene esonerato e arriva Zoff. Esprimo immediatamente il mio dissenso, soprattutto perché lo vedo sempre capitano della squadra più ladra d'Italia, poi perché mi aveva deluso alla guida della nazionale, poi perché lontano dal calcio da tempo. Come persona ammetto che invece ne avevo un buon concetto, mai sbruffone o fuori di sé, e forse qui mi sono sbagliato perché probabilmente era meglio che lo fosse, dalla prima all'ultima partita in cui ci ha guidato il suo pregio costante è stata la tranquillità assoluta, ha rasentato la piacevole sensazione di dormiveglia che sentiamo alla mattina presto del dì di festa. Girarsi dall'altra parte e ronfare. I risultati inanellati uno in fila all'altro mi danno ragione, eliminazione dalla Coppa Italia subito e giù a rotoloni per la china della classifica fino al penultimo posto, con una squadra che gioca (?) nel menefreghismo più assoluto, con una serie di infortuni che riprende a mietere vittime illustri e fondamentali per il nostro gioco. Quello che non ha saputo fare Zoff ? Soprattutto azzeccare i cambi, li ha sempre fatti troppo tardi, a risultato cambiato a nostro sfavore, inserendo difensori di dubbia qualità invece che centrocampisti che coprissero la difesa ma sapessero allo stesso tempo rilanciare il gioco. La sua idea è quella di muovere la classifica con i pareggi, immancabilmente arrivano le sconfitte. Se fino a quel momento i torti arbitrali subiti sono stati calcolabili in 5 punti, da quando arriva lui ne subiamo altri 8. La squadra non è tranquilla , i portieri vanno tutti in crisi dietro ad una difesa ballerina. Tra sfortuna ed errori colossali e determinanti scivoliamo sempre più giù , si ricomincia a ridere di noi.

Punto quinto.

Arriva il mercato di riparazione di fine gennaio, compriamo due attaccanti ed un centrocampista. Pazzini dall'Atalanta fresco di un'operazione al menisco e la bomba Bojinov, fino a quel momento 11 gol in campionato con il Lecce di Zeman. Con loro Donadel centrocampista della nazionale under 21. Il tifo mormora perché avrebbe voluto un forte difensore. Lucchesi dice che possiamo farcela così con quelli che abbiamo a disposizione. Io penso due cose, una è che la campagna acquisti di riparazione sia stata fatta in proiezione futura, sono tre giovani nazionali e serviranno, acquisita esperienza ed ambientamento, a formare la Fiorentina del prossimo anno, anche io sono d'accordo con Lucchesi che la difesa potesse andar bene così, è il centrocampo che vacilla con due giocatori che latitano continuamente, Maresca e Jorgensen. Quando girano loro la squadra è un'altra, il problema è che sono spesso infortunati e che hanno poca voglia di giocare. Mi sono sempre chiesto il perché. Nel frattempo si fanno male Miccoli e Bojinov, infortuni abbastanza lunghi e noiosi. Per fortuna avevamo comperato anche Pazzini e il nostro attacco per qualche partita sarà formato da lui e Fantini, altrimenti saremmo dovuti tornare a quello della B.

Punto sesto.

Visto che mi sono dilungato sui problemi nostri interni, sul non gioco e sui cambi sbagliati, mi sembra il caso di parlare anche di torti arbitrali subiti, spesso clamorosi. Facendo un conto più che onesto ci sono stati tolti 13 punti, di cui 4 dal Messina, 3 dalla Lazio, 3 dal Siena, due dall'Inter e uno dal Milan. Tanti, troppi, perché con quei punti saremmo stati proiettati in zona UEFA, posto che, per il gioco espresso, non avremmo meritato, ma non avremmo neanche sofferto le pene assurde della salvezza, arrivata per demerito di altri, oltre che per il nostro timido tentativo di rimonta finale. Una persecuzione continua e per me voluta da qualcuno lassù nel limbo del calcio, onde vendicarsi dello sfrontato attacco al sistema mafioso di gestione delle entrate, attacco portato dal nostro DDV. Si giunge dopo mesi ad un accordo che sa di sconfitta per alcune defezioni dell'ultimo momento tra i presidenti del gruppo dissidente, ma c'è anche qualche lato positivo e comunque la consapevolezza che, se Galliani avesse voluto insistere, l'avremmo pagata anche all'ultima giornata con la retrocessione.

Punto settimo.

Visto che invece in A ci siamo, pensiamo al futuro e in chiave positiva. Per me il gruppo c'è, servono tre o quattro ritocchi di base che intanto ci consentano di giocare con titolari di grido di cui uno in difesa, uno al posto di Maggio ed uno al posto di Ariatti, che se per volontà, corsa e abnegazione merita il voto più alto di tutti, purtroppo non è il giocatore che può farci fare il salto di qualità, può essere una bella riserva e comunque dobbiamo essergli grati per quello che ha fatto. Il quarto per me deve essere un giocatore capace di giocare per le punte che abbiamo, fornendo assist precisi. Sono stanco di vedere gli attaccanti forniti o con lanci delle retrovie o con cross errati o con palle ingiocabili. Abbiamo un potenziale di attaccanti enorme, sarebbe assurdo non sfruttarlo. Ci sarà da risolvere il problema delle comproprietà che sono tante e ci sarà da ragionare bene su chi tenere e chi no. Miccoli si impegna e segna, ma gioca per conto suo, deve risolvere il problema al tendine, comunque non è assolutamente un trequartista. Maresca e Jorgensen li metto proprio sullo stesso piano perché hanno avuto lo stesso comportamento, hanno fatto vedere che hanno classe, ma non bastano 5 partite in un campionato per tenersi il posto in una squadra che deve emergere ed avvicinarsi alla vetta. Chiellini aveva cominciato bene, poi per me si è afflosciato per la stanchezza di due stagioni tirate e giocate senza riposarsi. Per me Maresca e Chiellini potrebbero partire, tenterei il recupero di Jorgensen e se si dovesse fare il sacrificio Miccoli per un trequartista importante, lo farei, con rimpianto ma lo farei. Terrei Obodo con Donadel riserva e per quel che mi riguarda terrei anche i portieri, sono sicuro che Lupatelli è in grado di fare il titolare, ma in una difesa di ferro, però deve imparare a chiamare la palla o ad alzare la voce. Di nomi in sostituzione non ne faccio perché non conosco così bene le altre squadre come la mia, ci deve pensare quello che sarà il nuovo allenatore con giocatori che assecondino al massimo il suo tipo di gioco. Ecco quello dell'allenatore è proprio il punto essenziale, la scelta più importante e che sia un allenatore disposto a rimanere e costruire. Meglio di quest'anno faremo sempre, ma il nostro posto deve essere lassù con le prime della classe. Intanto è arrivato Pantaleo Corvino che ha sempre fatto benissimo, scoperto giocatori incredibili pagandoli quattro soldi e valorizzandoli per mille. Sarà la nostra base di partenza. Lui e il nuovo allenatore dovranno andare d'accordo, molto. Da qui costruiremo una grande Fiorentina. Quest'anno da UEFA, il prossimo a lottare per lo scudetto. Firenze ambiziosa e i Della Valle fatti della stessa pasta meritano certi traguardi e ce la possiamo fare. Il tifo, il pubblico ? Che stiano tranquilli, quelli non mancheranno mai, Firenze ripaga, ma vuole certezze e… divertimento. Intanto benvenuto Corvino, ho apprezzato le tue parole, sei in sintonia!!

FORZA VIOLA !! SONO SICURO CHE CI ATTENDONO TEMPI LUMINOSI !
Michele_46