[...] Perciò oggi, a distanza di tempo e davanti al caminetto acceso di una casa del paese vecchio, non ho altra strada, per spiegare un amore durevole, che parlarvi della Maremma come metafora di un ricupero immaginario delle proprie radici. La Maremma è qualcosa che si respira, che si assorbe pian piano attraverso gli occhi, i pori della pelle, le lunghe sedute in poltrona, davanti al fuoco. E poi ci vuole il tempo della fermentazione, come il vino. Si tratta insomma di una condizione soggettiva. Certo, come è ovvio, ci saranno punti di vista molto diversi tra chi è nato in questi paesi e chi ci viene solo periodicamente.
Per cercare di capire la Maremma occorre divagare, bighellonare nel tempo e nello spazio, inseguendo questa o quella curiosità, allacciando connessioni impensate, sbirciando prospettive curiose, lasciandosi andare alla casualità delle suggestioni. [...] Nel percorrere queste terre si va avanti e indietro nel tempo, si frequentano popoli e culture assai diversi fra loro, storie naturali e umane variegate. Ma occorre scegliere un veicolo adatto: un veicolo non solo fisico insomma. Lo stato d'animo più appropriato è quello di predisporsi alla scorribanda, ad uno spirito di moderata avventura, nutrito di curiosità e d'immaginazione. Certo, è necessario saper leggere, occorre riempire di memorie e di fantasie ciò che si vede, che si odora. Nessun luogo parla davvero da solo: parla con ciò che già si sa, con quel che ci si mette dentro di sensibilità, di conoscenza e di capacità percettive. [...] Insomma, la Maremma bisogna frequentarla con tutti i sensi per amarla. Pezzo dopo pezzo, scorcio dopo scorcio, storia dopo storia, in un lento precipitare di impressioni, di suggestioni, di incontri con la gente d'oggi, filtrato dal variare delle stagioni e dai diversi stati d'animo, la Maremma vi lievita lentamente dentro. [...]
Manciano
INDICE
♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠

■ Né terra né mare, atmosfere
■ Manciano, la spia della Maremma
■ Marsiliana, nell'antica palude
■ Maremmare l'Uccellina
■ Montemerano, Etruschi codardi?
■ Terrore e religione, Saturnia
■ Il fascino delle origini
■ Etruschi, immigrati o indigeni?
■ Sovana, il gioiello
■ Castro, i Longobardi e la Chiesa
■ I briganti e la dea madre
■ Vulci e Roma, 2.500 anni fa
■ A Roma per capire Vulci
■ Vulci la dolce
■ La fine e l'eredità
■ La valle del Fiora, l'inizio
■ Medici, lorenesi e garibaldini
■ L'Amiata e Davide Lazzaretti
■ Commiato all'etrusca
■ Il respiro della Maremma

■ Fonti e bibliografia

♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠
CARA MAREMMA
Vagabondaggi nella terra della memoria
Cara Maremma
Scipioni editore, 1995, pp. 224, ill.
♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠
[...] Ecco, forse era questo il fascino dapprima oscuro di questa terra, del quale si parlava all'inizio del viaggio. A grandi tratti, come l'abbozzo di un disegno che tralascia i particolari ma che è capace di comunicare pienamente un messaggio, uno stato d'animo, un'interpretazione e che poi, completato nei dettagli, restituisce anche attraverso questi ultimi la conferma delle sensazioni iniziali, così è per la Maremma.
E quei tratti essenziali dapprima, come i dettagli poi, dicono che questa terra è come un essere umano, che respira come Gea, che il regno minerale, vegetale e animale si compenetrano e si sostanziano qui in una fisicità straordinaria nella quale si avverte il pulsare indistinto e tuttavia composito di eventi, di pensieri, di sensazioni che danno il senso di un'appartenenza. Terra, acqua e ossa sono la trama di questo universo maremmano: eppure, a differenza di altri luoghi, qui non c'è la prevalenza dell'un elemento sull'altro. Il primordiale si congiunge con l'artificiale della civiltà, così come terra ed acqua si risolsero nell'acquitrinio. Riposare qui è come tornare nell'alveo antico della nostra esistenza, nella matrice originale che ci dette la vita.
L'inquietudine profonda e l'angoscia generate dalla propria autonoma identità biologica si ricompongono in una zolla, nel ricupero di una più larga identificazione.
Questa terra sono io, potrebbe dire ciascuno di noi.

♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠
Maremma toscana