Sono passati molti anni da quando nel lontano 1961, a 15 anni, iniziai a lavorare come disegnatore elettromeccanico presso una azienda udinese.
In quel periodo, nel tempo libero, ho avuto la possibilità di intraprendere alcune esperienze, assieme all'amico Gianni, nella lavorazione del ferro battuto costruendo modellini di alari friulani da vendere poi nei negozi del circondario.
Nello stesso periodo, assieme anche a Luigino, ho avuto esperienze anche nella costruzione di aeromodelli, nel fermodellismo e nella fotografia.
Queste, sono servite come background per le sperimentazioni o costruzioni hobbistiche successive e lavorative.
Il gruppo si sciolse nel momento in cui dovemmo fare il servizio militare.
Infatti dall'Agosto 1965 al 31 Dicembre 1971 ho svolto il servizio militare come volontario nella Marina Militare. Ho frequentato la scuola sottufficiali, delle scuole CEMM di Taranto, nella categoria Elettromeccanici con la specializzazione sui Radar Guidamissili AN-SPG-55A.
Successivamente mi sono imbarcato sull'incrociatore lanciamissili Caio Duilio dove ho svolto, assieme ad altri colleghi, l'attività di manutenzione e conduzione di uno dei due Radar.
Dopo il congedo ho iniziato a lavorare in una multinazionale americana e nel tempo libero, frequentando una associazione di astrofili, ho iniziato la costruzione di un telescopio da 30 cm di diametro con focale 180 cm a montatura equatoriale.
In 3 anni circa ho realizzato, quasi al completo, la parte meccanica mentre per la costruzione dello specchio parabolico di 30 cm di diametro ho impiegato circa 7 mesi dedicando mediamente un'ora e mezza al giorno.
Le uniche 3 foto che sono riuscito ad effettuare con il telescopio in fase di costruzione, sono quelle della Luna. Queste foto sono state scattate con una macchina fotografica reflex inserita al posto dell'oculare ed effettuate attraverso una finestra di una stanza, al 3° piano di un condominio a Pordenone, che uilizzavo per i miei hobby e dove avevo montato provvisoriamente la forcella di sostegno e la struttura a gabbia porta specchio parabolico e porta oculare, Luna1, Luna2 e Luna3.
Come succede nella vita, per motivi di lavoro, ho dovuto trasferirmi in varie località senza mai riuscire ad avere un posto fisso dove poter installare questo strumento, anche perché aveva un peso notevole e poco maneggevole per essere utilizzato in modo portatile, e quindi completarlo definitivamente.
Nel 1991 avevo acquistato e fatto arrivare dagli Stati Uniti uno dei primi CCD per la cattura di immagini astronomiche da installare su questo strumento e in quell'occasione avevo anche realizzato un programma, in Turbo Pascal, per l'elaborazione delle immagini.
Ma non avendo,come indicato, completato lo strumento non ho mai potuto sperimentarlo a dovere.
Nel 1993 sono rientrato nel paese di origine ma l'abitazione non aveva lo spazio per installare il telescopio e così, a malincuore, ho preferito venderlo ad una associazione di astrofili e con il ricavato ho acquistato un telescopio portatile Celestron da 20 cm di diametro.
Dopo il terremoto del 1976 che ha distrutto parte del Friuli ed anche la casa dei miei famigliari, mi sono dedicato per un breve periodo a studiare i vari fenomeni della Geofisica ed assieme all'amico Roberto, di Udine, abbiamo realizzato una coppia di sismografi a pendolo orizzontale a corto e lungo periodo per la registrazione degli eventi sismici locali e a lunga distanza.
In quell'occasione molto materiale didattico e tecnico, per comprendere meglio e per valutare correttamente i fenomeni che venivano registrati e classificati, è stato fornito dal Dott. Slobez e dei vari tecnici dell'Osservatorio Geofisico di Trieste.

In seguito feci una grossa esperienza anche nell'ambito della meteorologia e nel 1983 ebbi l'occasione di partecipare, a Washington, ad un convegno di Meteorologia organizzato dal NOAA e dalla NASA , dove ho avuto la possibilià di acquisire ed approfondire, con alcuni professionisti presenti al convegno, le tecniche informatiche che elettroniche nel trattamento dei segnali.
In quell'occasione ho avuto anche la possibilità di visitare il centro spaziale Goddrad vicino a Baltimora.
In quel periodo ho ricevuto l'invito, da parte di alcuni insegnanti, a tenenere delle lezioni agli studenti delle scuole elementari e medie nei circoli didattici contermini del paese in cui abitavo cercando di coinvolgere i ragazzi sia nella conoscenza dei fenomeni meteorologici che nell'utilizzo della strumentazione per la visione sia in diretta che remota delle immagini trasmesse dai satelliti (come da questi esempi ripresi con metodo a scansione lenta) Meteosat, NOAA e Meteor.
In seguito dopo l'esperienza della conferenza negli USA, ho modificato le apparecchiature in modo che i segnali ricevuti, tramite una parabola o antenna con il dipolo incrociato ed un ricevitore appropriato, venivano convertiti e memorizzati su una scheda di memoria e l'immagine intera visualizzata su un monitor video o tramite un computer.
Queste nuove apparecchiature sono state autocostruite verso la metà degli anni 80 in sostiuzione della tecnica TV a scansione lenta e sono state realizzate migliorando il progetto base di Matiaz Vidmar di Nova Goriza.
Come socio dell'AFAM (Associazione Friulana di Astronomia e Meteorologia) presso l'osservatorio di Remanzacco (UD) ho avuto modo di contribuire alla realizzazione di alcuni progetti quali:
Software in ambiente Dos per la cattura di radio segnali tramite campionatori a bassa velocità nell'ambito dell'interferometria solare;
Rilevamento dell'emissione del pianeta Giove durante la caduta della cometa Shoemaker-Levy sullo stesso pianeta;
Realizzazione del software ed hardware elettronico per il controllo dei motori passo-passo per l'inseguimento del Sole, tramite una parabola da 2 metri, durante l'eclisse solare del 11 Agosto 1999.
La prima versione di applicativi per la ricezione e analisi dei segnali meteorici.
Dal 1999 mi trovo in "quiescenza" e dedicando molto più tempo ai miei hobbies ho cercato di mettere assieme la documentazione di alcuni progetti realizzati. Ho selezionato quelli che mi sembravano più idonei da proporre agli appassionati attraverso la pubblicazione dei progetti su alcune riviste e altri da rendere disponibili su questo sito nell'area -Progetti-.

Nel 2000, con gli amici del gruppo di Radioastronomia, abbiamo fondato il nuovo gruppo FENICS ed in questo ambito ho realizzato un applicativo per la visione grafica e raccolta dei dati utili per le analisi relativa ai disturbi della ionosfera dovuti all'emissione del Sole SID (Sudden Ionospheric Disturbance);
Una nuova versione dei software per la cattura e analisi dei segnali meteorici;
Un circuito campionatore a bassa velocità con relativo software per la gestione e le analisi del segnale campionato;
Uno strumento EFM (Electric Field Meter), realizzato con l'aiuto della Università New Mexico Tech di Socorro (USA), per la misura indiretta del campo elettrico terrestre;
Un'altro strumento EFM portatile (Electric Field Meter) per la misura diretta sempre del campo elettrico terrestre.
Nota: passare con il mouse sulle foto per la didascalia.
Articoli pubblicati ed interviste:
Leonidi al radar - L'Astronomia N.192 - Novembre 1998;
L'eclisse vista da vicino - Il Sole Nero - AFAM;
Solar Eclipse - Radio Astronomy - July-August 2000;
Commutatore d'antenna lineare - RadioKit Elettronica Giugno e Luglio-Agosto 2000;
FFTDemo. Programma didattico - RadioKit Elettronica Ottobre-Novembre 2001;
Gli impatti della Shoemaker-Levy 9 su Giove del 16-22 Luglio 1994 - Astroemagazine - Luglio 2002;
Costruzione di uno strumento EFM per la misura del campo elettrico terrestre - Atti del convegno degli appassionati di meteorologia del Friuli V.G. - Ottobre 2002
Campionatore di segnali gestito tramite porta parallela - RadioKit Elettronica Luglio-Agosto - 2003;
L'eclisse di Sole del 1999 vista dal Friuli - Astronomia n. 5 (U.A.I.) Settembre/Ottobre 2003;
Costruzione di uno strumento EFM Pubblicato sul portale della SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste) nella sezione -Biblioteca dei 500- il 30 Gennaio 2004;
Ducumento in formato PDF scaricabile dal seguente sito http://ulisse.sissa.it/biblioteca/saggio/2004/Ubib040101s004
Intervista a Telefriuli del 30 Ottobre 2005 nell'ambito della trasmissione a puntate settimanali "Clima" e con argomento lo strumento EFM.
Come funziona il GPS (teoria e pratica - I e II parte) - RadioKit Elettronica - Novembre/Dicembre - 2005;