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N E W S I T E


 
Speciale Wall Street al 13 Marzo
Counting Elliott Waves
 


La scorsa settimana avevo pubblicato in home-page un link a un mio conteggio in termini di Onde di Elliott, che presupponeva obiettivi di lungo termine per loS&P500 abbondantemente sotto il recente minimo a 670 punti.
Il grafico era questo, considerando dunque di essere ancora in corso l’onda centrale del ribasso ovvero Onda (3), per un conteggio correttivo totale (dai massimi del 2000) in a-b-c di grado Cycle.



Elliott Waves from August 2007

Tuttavia già qualche tempo fa, avevo asserito che la mia stessa e vecchia lettura di correzione appunto in a-b-c avrebbe anche potuto rivelarsi errata, non tanto in termini puntuali (cioè di obiettivo), bensì temporali, richiedendosi pertanto una correzione più complessa (e dunque prolungata), ma meno “dolorosa”, in a-b-c-d-e sempre ovviamente di grado Cycle.
La differenza non è di poco conto, poiché il primo caso impone di contare Onda c in five, mentre nella seconda ipotesi si potrebbe arrivare a un conteggio in three.



S&P500 - Daily Chart from 2000 to 2014, with Projected Wave d and e

Per avvalorare questa seconda ipotesi è peraltro necessario e fondamentale il realizzarsi di una condizione essenziale che andrebbe proprio a invalidare (almeno parzialmente) il conteggio di cui nel primo chart (non mi soffermo qui sulle regole della Elliott Wave Theory):

il superamento di quota 804 punti di S&P500,

tuttavia il recupero di quota 752 di indice (avvenuto in chiusura di settimana, proprio in serata) mi rende possibilista, ma – badate bene – dico “possibilista” essendo lo scenario ancora molto incerto, ma altresì essendovi un rimbalzo già nell’aria da venerdì scorso e annunciatovi con il flash in headline.

Voglio spiegare anche (molto brevemente) i motivi che mi spingono a formulare una tale ipotesi:

Si tratta sicuramente di “notazioni” dettate da un’osservazione “socionomica” del mercato (e poi ritornerò su questo termine, in un prossimo futuro).
Ma ecco ora le brevi considerazioni sottostanti... a quanto sopra :-)

• perché si vede sempre più tragico (per converso, meraviglioso) ciò che si vive al momento (sottoscritto compreso, pur dichiarandosi super-partes);

• perché il mercato cercava una “disperata scusa” per rimbalzare. Già nelle ultime sedute di ribasso, gli indici si accomodavano sul -4%, ma nel finale non acceleravano... Questa scusa gli è stata gettata in pasto dalle parole di Pandit (CEO di Citigroup); se tanto parlare di Obama (downgraded to Bush-plus), Geithner, Bernanke, Greenspan (The Obfuscator) etc. aveva solamente fatto “male” al mercato, una dichiarazione (per quanto poi veritiera sia) “interna al mercato” è servita molto di più, e forse allora è proprio questo di cui ha bisogno il mercato oggi;
Questo Signore ci è venuto quasi a dire che prima “avevano solo scherzato”... ma i miei dubbi sulla crisi li conoscete tutti!...

• per una forte similitudine con la correzione 1966/68-1982 (guarda caso 14/16 anni... e se si protraesse fino al 2014... ma meno dolorosa...) che fu un periodo di forti tensioni sociali... Vietnam, '68, caso Nixon, crisi petrolifera, terrorismo in Italia e Germania, etc.;
• per ora mettiamoci... Torri Gemelle, stragi nelle scuole, malessere sociale, introduzione dell'Euro, esasperazione dei budget delle imprese, in un mondo che non era più in grado di sostenerli... etc.;

• perché si è contestualmente recuperato il 7,100 di Dow Jones, dove esattamente passa la trendline, ricavata con le proiezioni addirittura dal 1924, sul grafico molto esplicativo di pag. 249 del mio libro... che transitava all'altezza di quota 7,900 per il 2010, ma all'inizio del 2009... oggi... e' passante proprio per i 7,100 punti.

Non resta dunque che monitorare attentamente il range tra 752 e 804 punti di S&P500 e contestualmente gettare un’occhiata di conferma al DJIA, in area 7,100/250-7,550.

E le risposte ai nostri quesiti verranno da sole e come sempre sarà il mercato a fornircele!

Giustamente Voi direte:
«Ma non puoi dirci qualcosa già un po’ Tu?».
Io, questa volta, posso soltanto dirvi:
«Il mercato va davvero ascoltato in ogni suo respiro (non dimenticate di controllarne i volumi). Per le sensazioni che ho ricevuto è probabile che possa tentare una “esplorazione” in area 790/804 di S&P500 (un po’ l’equivalente dei 15,000 di S&PMib).
Poi e se giunti lì, occorrerà davvero vedere l’evoluzione day by day, per potere accreditare meglio l’un o l’altro scenario tra i due prospettati, ai quali per ora attribuisco davvero identica probabilità».


N.B. Le notazioni tra parentesi in color marroncino non sono mie, ma sono tratte dal sito SeekingAlpha.
Non sono assolutamente solito usare il ben noto “copia-incolla”, ma mi piacevano talmente tanto che le ho “fatte mie” (dicendolo!)



 


Se in questa pagina trovate qualcosa che suscita la vostra curiosità, appagatela!

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Per ogni quesito, Scrivetemi

Pavia, 2009 March, the 15th

DISCLAIMER

N.B. I pareri espressi in questa sede sono solo fonte di studi attribuibili unicamente al sottoscritto e, tantomeno, menchemeno, più o meno, rappresentano raccomandazioni di operatività sui mercati.