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Speciale Wall Street al 21 Nov.
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Chart dal 1905 a Oggi, assumendo le Variazioni Settimanali dell'indice Dow Jones
La linea Blu trattegiata indica la Linea dello Zero, quella Rossa il -40%, quella Verde il +40%
L’indicatore sul chart mostra la Pista Ciclica, un oscillatore, per il vero, abbastanza in disuso e che
in effetti nel breve termine evidenzia parecchi limiti.
Tuttavia nel lungo periodo può dimostrare una valenza maggiore per individuare i possibili punti di svolta del mercato,
seppure la tendenza in atto possa perdurare ancora, poiché quello che segnala questo oscillatore non è il timing
d’ingresso, ma un situazione di eccesso che, come tale, può anche perdurare.
Tuttavia, vista l’eccezionalità, nonché rapidità, della discesa, sono andato a “scovare” quando già un simile eccesso
si era prodotto.
Per far ciò ho preso in considerazione i casi in cui l'oscillatore stesso si è venuto a trovare sotto la linea del
-50%, evidenziata dall'ara ombreggiata in rosso.
Il risultato?
Lo vedete anche da voi!
Soltanto 3 volte nel corso di un secolo:
- a fine 1914 (punto A) e, dopo un anno esatto da quel picco in basso (sotto il livello di -50%),
la borsa si trovava un 85% circa più in alto.
Quello fu anche il minimo di quel ciclo bearish.
- nella primavera 1931 (freccia) e, dopo un anno esatto da quel picco in basso (sotto il livello di
-50% ), la borsa si trovava un 65% circa più in basso.
Quello non fu ovviamente il minimo di quel ciclo bearish.
- a fine 1974 (punto B) e, dopo un anno esatto da quel picco in basso (sotto il livello di -50%),
la borsa si trovava un 45% più in alto.
Quello fu anche il minimo di quel ciclo bearish.
Da questo si desume decisamente e statisticamente che vi è il 67% di probabilità che quello veduto giovedì in chiusura,
a 7552,29 punti di Dow (corrispondente al punto C del grafico) possa essere il bottom di questo ciclo bearish.
A questo può aggiungersi che:
nel 1914, il bottom in chiusura corrispose a un double bottom in corrispondenza del minimo
registrato sette anni prima, nel 1907 (a un tal proposito può essere d’aiuto consultare i
Grafici dei Principali Ribassi registrati sul Dow Jones (non utilizzo lo S&P500 semplicemente perché
non ancora esistente all'epoca).
Ma in quell’occasione il mercato dopo il rimbalzo descritto, visse ancora due fasi ribassiste e si avviò a un duraturo
rialzo (culminato poi proprio nel 1929) solo dal 1921, cioè sette anni dopo.
nel 1974, il bottom in chiusura non corrispose a un double bottom.
In quell’occasione il mercato dopo il rimbalzo descritto, visse ancora due piccole fasi ribassiste e si avviò a un
duraturo rialzo (culminato proprio nel 2000) solo dal 1982, cioè circa otto anni dopo.
Da ciò si desume molto nettamente che i rialzi seguiti a quei minimi, furono ottime occasioni per
“alleggerire le posizioni”, ma non ancora per entrare in modo buy and hold sul mercato.
In quest’occasione (2008, punto C) – e qui si prende l’indice S&P500 – il picco sotto il 50% è venuto a corrispondere
nuovamente a un doppio minimo che si avrà modo di apprezzare nel grafico seguente.

Weekly Chart dal 1997 a Oggi dell'indice Standard&Poor's500 completato da un Oscillatore MACD
In questo caso ben si nota la figura di doppio minimo o, molto più correttamente, la presenza di un supporto di lungo dove l'indice
ha fatto registrare i recentissimi minimi.
Se si andasse poi a osservare con una scrupolosità pari a quello di un certosino, si noterebbe che il movimento dal
2007 ad oggi è andato soltanto ad ampliare di pochissimo (da entrambi i lati) quello 2000-2002.
Allora si registrò come massimo 1,553, poi “ritoccato” (quasi come un record del mondo) di soli 23 punti, a
1,576.
Per converso il minimo di quella fase di mercato fu a 769 circa, il minimo (presunto) dell’attuale a 742
circa, insomma anche qui uno “scarto minimo” di 27 punti.
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Se in questa pagina trovate qualcosa che suscita la vostra curiosità, appagatela!
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Per ogni quesito, Scrivetemi
Pavia, 2008 November, the 22nd
DISCLAIMER
N.B. I pareri espressi in questa sede sono solo fonte di studi attribuibili unicamente al sottoscritto
e, tantomeno, menchemeno, più o meno, rappresentano raccomandazioni di operatività sui mercati.
Update alla Chiusura del 28 Nov.
Daily Chart da fine 2007 a Oggi dell'indice Standard&Poor's500 completato da un Rate of Change14dd e da un Oscillatore MACD
S&P500 - Close: 896.24
Ho pensato che potesse anche essere interessante inserire un’analisi di breve periodo, in un precedente contesto di
lungo-lunghissimo, anche per smitizzare il “luogo comune” che vuole l’analisi tecnica adatta solo all’intra-day
trading, se non allo scalping.
Al di là di queste considerazioni più “filosofiche” e “dozzinali”, si venga in ogni caso a ciò che interessa.
Come si muoverà lo Standard&Poor’s500 nei prossimi giorni!
La situazione di eccesso di lunghissimo che avevo registrato in finale di scorsa settimana ha effettivamente prodotto
un buon rimbalzo che ha consentito un recupero di circa un 20% dai minimi.
Per quel concerne gli indicatori si registra una lieve positività che tale resterà fino alla tenuta degli
840 punti.
D’altro canto, al fine di garantire una prosecuzione del rimbalzo, appare più che doverosa e necessaria la violazione
del cluster resistenziale topico collocato tra 899 e 907 punti, violazione che potrebbe anche
essere rimandata di qualche giorno.
Il target in quel caso si situerebbe all’altezza dei 1,000 punti precisi, precisi.
La situazione che non dovrebbe verificarsi, in questo quadro tecnico, è soltanto il superamento intra-day
dei livelli anzidetti, per poi avere una chiusura inferiore agli stessi.
Questo fatto, legato a una candela con “long upper shadow”, porterebbe elementi di negatività, per ora, di
brevissimo, da valutare poi nel corso dello storno eventualmente provocato.
Pavia, 2008 November, the 30th
DISCLAIMER
N.B. I pareri espressi in questa sede sono solo fonte di studi attribuibili unicamente al sottoscritto
e, tantomeno, menchemeno, più o meno, rappresentano raccomandazioni di operatività sui mercati.
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