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Wall Street Technically at Jan. the 2nd
At what Point is the a-b-c Elliott Flat Correction?
 
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S&P500 - Chart dal 1999 a Oggi


L’avere riconosciuto la condizione di eccesso in cui gli indici U.S.A. versavano a metà novembre non è un gran merito e lo riconosco con estrema franchezza.
Con tanta probabilità era bastante soltanto sapere quali strumenti utilizzare.
Al tempo stesso, una condizione di eccesso può essere “smorzata” e manifestarsi nuovamente e allo stesso livello però con gli indici più in basso (o viceversa) anche di un 15%.
Pertanto la condizione d’eccesso “solitaria” non è sufficiente a determinare i futuri “percorsi” dell’indice per i mesi a venire.

Per fare ciò solitamente mi aiuto con le Elliott Wave che nella mente mi figuro sempre, ma non propongo spesso per la difficoltà intrinseca a calarsi nei meandri delle stesse.
Tuttavia in questo inizio d'anno può essere utile una lettura più di “insieme” e a lunga gittata, alla quale allora le Onde di Elliott non possono sottrarsi.
Per coloro che hanno avuto la “sventura” di leggere il mio “calepino dell’analista” il richiamo è a pag. 229 e segg. di cui qui si vede appunto il grafico (al 30/04/2007) d’apertura del capitolo.

Invece nel grafico qui presente, si vedono più nel dettaglio le Onde a e b (black label) già formate (quando il libro fu redatto, mancava la formazione finale di b) e con Onda c molto presumibilmente ancora in itinere, sia per conformazione sia per requisiti temporali.
Si ricorda qui – per i meno esperti sulla materia – che in una correzione elliottiana a-b-c le prime due onde sono in tre movimenti secondari A-B-C, mentre la terza (la c) si manifesta in cinque movimenti che sono identificati da numeri (1-2-3-4-5).

Ora possono compiersi due tipi di lavoro e studio:

• capire in che punto ci si trova della sopraddetta c;
• determinarne la durata residua.

Comincerei, proprio per semplicità esplicativa, dall’ultimo punto.

Onda a è durata 637 sessioni (ed in qualche parte del sito, ho già presentato tale conteggio – anche con una miserrima differenza che non muta assolutamente il contenuto – ma qui se ne fornisce appunto un utilissimo – ritengo – update, poiché mi sembra comunque che quella intrapresa allora fosse già la strada buona), mentre Onda b ha avuto un’estensione temporale di 1,152 sedute, come può apprezzarsi dalle annotazioni poste sul grafico stesso.
Stabilendo e sposando un principio di equal-wave tra fasi up e down, allora s’ipotizza dovere durare la c 515 sessioni, di cui 282 già “consumate”, pertanto ne mancherebbero ancora 233 che porterebbero quindi esattamente a fine Ottobre.

Si veda allora adesso un secondo grafico che va a fornire risposta anche al primo punto.



S&P500 - Chart da Settembre 2007 a Novembre 2009


Ora, a proposito di questo conteggio, non pretendo affermare che sia quello più corretto.
Ho umilmente imparato – scrivendo appunto il libro – che la Elliott Wave Theory serve più per “escludere” che per “affermare e prevedere” e in fondo è giusto che sia così.
Ogni teoria che “prevede esattamente” è da guardare infatti con sommo sospetto!

Cosa escluderò con questo conteggio?

• Che il rialzo con il quale si è aperto l’anno, possa essere il definitivo.
• Che tale rialzo possa andare oltre i 1,250 punti di S&P500.

Nel 2009 il mercato dovrebbe ancora fare tribolare, con i suoi alti e bassi.
Infatti a questo rialzo che si può etichettare in Onda 4 (pare del resto azzeccata la “centralità” di Onda 3, the more powerful per Elliott), dunque dovrebbe poi seguire una terminale Onda 5, in linea anche con la lettura comparata presente nel precedente studio che era invero relativo al Dow Jones, ma personalmente utilizzo i due indici per trarne reciproche conferme.

Vi sarebbero poi due modalità per far terminare Onda 1. La sua fine potrebbe anche essere sul minimo non etichettato compreso appunto tra 1 e 2, anche se personalmente prediligo la soluzione qui presente.

Dunque Onda 1 potrebbe dichiararsi conclusa a 1,256 punti di S&P500 (come nel caso presentato) oppure esattamente a 1,200 punti.
Da dove l’importanza di Onda 1?
Uno dei capisaldi della teoria di Elliott risiede proprio nel fatto che una qualsiasi Onda 4 non può mai superare il punto di esaurimento di Onda 1.
Quindi escluderei quasi a priori – ammesso che il conteggio sia corretto, come da premesse – che questo onda rialzista possa portare oltre i due livelli anzidetti.

Una ragionevole proiezione indica in circa 1,100 punti il più “ragionevole” obiettivo di questa fase ascendente che, ovviamente, dovrà passare per alcuni livelli intermedi che potrebbero essere determinati stringendo ancor più il grafico e lavorando soltanto sulle estensioni di Onda 3 e sulle estensioni delle onde di one minor degree(A) e (B) per ora – che compongono la 4 in corso e così determimare il punto di arrivo di (C).

Si precisano tre ultimi particolari di certa rilevanza:

• Onda 5 è qui fatta terminare in failure (nel senso che si “tronca” non andando oltre il punto di esaurimento di Onda 3 e questa è una lettura plausibile ma al tempo molto ottimistica;
• se Onda 4 esaurisse intorno a 1,110 punti, dai minimi, significherebbe un incremento molto importante, di circa un 47% e si è veduto quanto fu lontano dai minimi il Dow Jones in tre precedenti occasioni (1914, 1931, 1974);
• il fatto che termini comunque Onda c di grado Cycle non può ancora escludere che possano seguirla due onde di pari grado d (un rialzo più simile al 2003/2007, ma più breve) ed e, la vera conclusiva del ciclo di ribasso apertosi col 2000 e questo differisce dalla mia iniziale lettura di correzione, semplicemente in a-b-c.






 


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Pavia, 2009 January, the 3rd





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