S&PMIB40 (Chiusura a Venerdi 17/10: 21,614)
Il primo livello e di vitale supporto è posto a 21,517 (freccia rossa), cioè già a circa uno -0.50% dai livelli di chiusura di
venerdì 17 ottobre.
Finché l'indice stazionerà sopra quell'area o la manterrà in chiusura, si potrebbe assistere ad un'accumulazione
tale da consentire la seconda onda di rimbalzo, con possibile target a 24,810 e con plausibili estensioni in area
25,000 punti.
I livelli importanti e spinosi da passare, entro breve tempo, saranno rappresentati allora (zone con frecce verdi) dapprima da quota 22,830
e, subito dopo da quota 23,000 ora divenuta primo spartiacque per una ripresa più generosa che, necessariamente, non significa ancora
"fuori pericolo".
Area 23,750/23,820 potrebbe costituire invece uno intermediate step e sarà (in caso ci si arrivi) un test davvero
probante.
Per converso, una violazione dell'area di supporto indicata, a 21,500, molto facilmente aprirebbe la strada per un nuovo
ribasso che potrebbe arrestarsi e trovare supporto (prima di raggiungere i 19,800 punti) a quota 20,500.
2008 October, the 21st, h. 11.00 pm
S&PMIB40 (Chiusura di Martedì 21/10: 21,873)

Il mancato attacco al primo livello importante di 22,830, ma anzi l'arrestarsi al primo piccolo ostacolo rapppresentato da area 22,600, mette in seria discussione
la prosecuzione (anche minima del rimbalzo).
Il long black body odierno sicuramente indurrà la prosecuzione della discesa sino al test indicato di 21,517 punti e con tanta probabilità
all'ultimo baluardo intermedio a quota 21,250/220.
L'abbandono di quei livelli condurrà poi allora e inevitabilmente in area 20,000 punti, con gli indicatori in posizione ancora peggiore rispetto alla prima volta,
motivo per il quale le probabilità di vedere minimi inferiori diventano davvero molto alte.
2008 October, the 23rd, h. 09.15 pm
S&PMIB40 (Chiusura di Giovedì 23/10: 21,061)

Nel grafico proposto che illustra l'andamento (5 mins time-frame) degli ultimi tre giorni di borsa aperta, si vedono diverse
cose di certo rilievo.
Innanzitutto, in alto a sinistra, si può cogliere il mancato attacco a 22,830 punti di cui parlavo nell'intervento
di martedì e arrestatosi, ancora prima dei 22,600, a quota 22,540.
In centro grafico, si scorge l'apertura in down-gap di mercoledì proprio intorno al livello definito vitale di 21,517
punti. La prima freccia rossa indica il momento della violazione di detto livello, avvenuta già dopo solo un'ora e mezza circa di contrattazioni.
Tutte le successive frecce arancioni indicheranno i falliti tentativi di recuperare un certo livello (che prima era di supporto) di resistenza.
Successivamente, nella giornata di mercoledì, proprio sul finale, si andranno anche a violare i 21,250/220 punti,
come può ricavarsi dalla seconda freccia rossa.
E poi c'è la seduta odierna, prima col forte ribasso fino all'apertura di New York, poi il violento recupero dell'indice che però
va a scontrarsi in maniera perfetta, poco prima di fine seduta, con quota 21,220, senza recuperarla nonostante la positività del mercato americano,
ma anzi riportando l'indice al di sotto dello stesso.
Questo fatto potrebbe purtroppo arpire le porte al ritest del supportone di 20,000-19,800 punti che dovrà per forza tenere
e che una contemporanea chiusura del Dow Jones ancora sopra gli 8,400 punti (nell'intraday
odierno ha toccato comunque per la terza volta gli 8,200, poi recuperandoli) potrebbe evitare.
Solo però un superamento di area 9,400/9,600 ci direbbe che per ora siamo veramente "fuori pericolo"
Non ci resta che aspettare la risposta del mercato, unico giudice... di tutto... e al momento aspettiamo, stando alla finestra...
Niente cose azzardate!... mi raccomando, caro lettore!