Home Page L'autore Il libro L'editore La Siat Corsi Online Recensioni Bozze Psicologia
 
 
 
Technical Dow Jones
Due Grafici, per... “Riflettere”

Questo Sito non viene più aggiornato, ma Troverai i miei Scritti più Recenti, presso il Club...



Qui puoi Trovare la Storia del Dow Jones

 


Dow Jones - 1929 - 2008: Alcune Similitudini...



Dow Jones Ind. Avg., Line Daily Chart from August 1929 to September 1930



Dow Jones Ind. Avg., Line Daily Chart from February 2008


Ho paragonato questi due grafici, non tanto per cercare similitudini col ciclo bearish 1929/32 che portò l’indice Dow Jones (lo ribadisco, l’unico a consentire una “lettura storica” di tale portata) a perdere circa un 90% in poco meno di tre anni, ma per un fatto che da un po’ di tempo mi gira nella mente.
È importante infatti focalizzarsi sui punti A e B presenti su entrambi i grafici...

Si specifica solamente, al fine di fugare ogni residuo dubbio, che la zona ombreggiata presente nel primo grafico “isola” la parte non ancora seguita all’attuale fase, parificando così i due grafici esposti, in senso temporale.
Il dubbio sortomi qualche tempo fa era il seguente.
Sia durante il 1929 sia oggi, si è prodotto un primo minimo, cui è seguito un importante rimbalzo, identificato in entrambi i casi e delimitato dal punto A.
A questo forte rimbalzo è seguita un’ulteriore fase ribassista che ha condotto l’indice ancora più giù del precedente minimo (punto B), dando, ancora in entrambi i casi, l’impressione di una rottura, subito poi negata.
Ovviamente, essendo oggi trascorse 20 sessioni dal minimo in B, l’area ombreggiata e “nascosta” parte proprio dalla ventunesima seduta, successiva al minimo in B registratosi il 13 novembre 1929, contro all’attuale fatto segnare il 20 novembre 2008.
Si osservino anche le molto analoghe posizioni di RoC e MACD nelle due circostanze.
Quello che tuttavia interessa è l’estensione del movimento A-B che è stato preso come un A-B base molto, molto irregolare, ma qui non importa.

Infatti, al di là di tutte le altre considerazioni, gli scenari che si aprono per il 2009 sono due.

1) - Se adesso il periodo di “fatica e debolezza” che caratterizza gli indici mondiali e in particolare il Dow Jones e gli altri indici USA, si estrinseca in un movimento correttivo veloce che riuscirà a non intaccare gli 8,130/100 punti (e potrebbe farlo da qui a fine anno), il 2009 potrebbe aprirsi all’insegna del rialzo, di un lento rialzo, caratterizzato da una volatilità (nelle fasi intermedie di ribasso) molto più bassa rispetto all’attuale.
E tale fase potrebbe anche prolungarsi per cinque/sei mesi, con obiettivi prima a 9,600 punti e poi in area 10,400, punto intermedio tra lo stesso 9,600 e il livello di Fibonacci di 10,900, tra le altre cose transitante proprio quasi all'altezza di dove stazione il punto di partenza dell'irripidimento del trend ribassista (e così ancora anche per il 1929, altra similitudine assai importante, pur tra alcune differenze anche sostanziali).
In un simile scenario sarebbe importantissima la fase correttiva seguente che inevitabilmente seguirebbe e che dovrebbe assolutamente arrestarsi in area 8,400/100 di indice, altrimenti e purtroppo andremmo a “ripetere” in qualche modo la nuova fase bearish del 1930, con obiettivo molto presumibilmente in area 6,000 punti.

2) - Se non si verifica questo scenario, molto probabilmente la debolezza di breve andrà a trasformarsi in una debolezza più strutturale, con una nuova recrudescenza di volatilità tale da portare in breve tempo (febbraio?) l’indice Dow Jones sui medesimi 6,000 punti di cui sopra (previa rottura del supporto a 7,500/200) a cui potrebbe seguire, un rimbalzo allora violentissimo in area 8,400, fino ad aprile/maggio.

Per ora, questo mi sento di dirvi, il più asetticamente possibile e scevro da qualsiasi convinzione di sorta!
Anch'io, come Voi, attenderò i segnali che fornirà questo difficilissimo mercato





Vai ai Mercati



Vai agli Editoriali



Guarda il Libro



Per ogni quesito, Scrivetemi

Pavia, 2008 December, the 21st

N.B. I pareri espressi in questa sede (ed altre) sono solo fonte di osservazioni attribuibili unicamente al sottoscritto e, tantomeno, rappresentano raccomandazioni di operatività sui mercati di cui si tratta.