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L’ultimo scandalo... SCHELETRO PESCATO... made in USA si chiama Madoff!
Sembra un gioco del destino più che “di parole”!
Provando a leggere Mad Off significherebbe circa:
Pazzo Fuori (nel senso di “lontano da”, “non in azione”),
ma purtroppo “Il Pazzo non è ancora così ‘Fuori’” come magari ci si augurerebbe!
Ebbene no!
Dopo ventuno giorni dall’inizio dell’anno ci fu il famoso (e ancora attualissimo!) Kerviel Day.
L’ho sempre lasciato in bella evidenza nella mia prima Edizione
Straordinaria giacché mi sembrava rappresentasse il paradigma dell’anno, di una crisi che ha ingannato
forse anche me, almeno fino a giugno.
Adesso, a diciassette giorni dalla fine dello stesso anno arriva l’ennesima “delusione” per gli investitori che questa
volta però mi sono sembrati più “preparati” di fronte a questo evento che, se fosse accaduto nel corso del 2007 o a
inizio 2008, avrebbe fatto perdere ai mercati un 10% secco.
C’è davvero da interrogarsi su questo fatto e sull’accaduto nella sua complessità.
A vedere la reazione odierna dei mercati, il nostro vecchio Polifemo sembrerebbe
bell'e che ubriaco!
Ma è la “frustrazione” invece a preoccuparmi; questa volta è stata la mancata reazione in giù dei mercati a destarmi
qualche pensiero, come se i mercati si fossero presentati inerti di fronte a tanta notizia.
50 billions dollar non è poca roba!
È quasi un decimo del TARP made in USA.
È quasi dieci volte l’importo che fece perdere all’Europa il primo 6/7%!... eppure le borse sembrano avere
smarrito la via della “reazione”... positiva o negativa che sia!
Forse e soltanto ora potrei meglio argomentare la “fatica” di cui tanto abbiamo parlato in questi ultimi aggiornamenti,
e cioè il fatto che i mercati, pur essendo in una condizione tecnica tale da produrre qualche cosa di positivo,
stentavano a metterlo in opera, tanto che l’area dei 900 punti di S&P500 (peraltro abbordabilissima) ha
fatto finora la funzione di vero “tappo” al mercato.
Qualche “mano forte” dunque sicuramente sapeva quel che “aleggiava” nell’aria!
Ora siamo dunque letteralmente “ancorati” all’ultimo supporto importante di 863/67 per chi ha letto il report
di sabato, prima del test degli 816 punti e qualcuno di voi potrà anche obiettare:
«Ma se il mercato regge anche di fronte a questi fatti, allora è forte!»
È vero, ma in parte!
Il mercato non è forte, è inerte. Polifemo si sta riprendendo dalla prima ubriacatura ed è ancora “intontito”: ecco
com’è questo mercato!
Quindi ciò che mi preoccupa è il “dopo”. Ci siamo insieme già chiesti:
«Se il mercato davvero rimbalza, di quanto rimbalza e a chi giova questo rimbalzo?»,
ed ecco allora materializzarsi tutti i miei timori:
«Vorrei che non giovasse soltanto a qualcuno che deve in fretta e furia smontare qualche posizione importante prima
di un’ennesima gamba di pericolosissimo ribasso»... ...dopo quello che è venuto fuori dagli armadi americani!
In effetti, anche se disumanamente annunciato, anche questa volta il rischio sussiste davvero e allora oggi più che
mai il vero essere contrarian (credo da me perseguito sempre con massima efficacia) credo sia quello di cercare
di non essere contarian al consensus.
Questa volta la “massa”... i forum... avranno ragione... sarà forse l’ultima volta, ma avranno una ragione importante
fino a che si stancheranno e dimenticheranno per sempre questi mercati... dopo che vi avranno sputato sopra tutto il
loro astio... ... ed allora gli stessi mercati (e forse solo allora) potranno iniziare un recupero vero e non
effimero, ma per questo – temo – ci vorrà ancora almeno qualche annetto (4 o 5?), senza escludere che in mezzo ci
possa essere un’onda (magari più breve) simile a quella 2003/07...
poiché mi sto sempre più convincendo di un fatto:
Il mio conteggio presentato nel libro e presente nel sito non è errato come forma, ma come
sostanza sì... e manca di una cosa!...
Certamente, anche di un'altra cosa son (quasi) sicuro!...
Della pochezza di questo rimbalzo, indipendentemente se avverrà o meno, più o meno ampio (ma già il calo temporaneo di
volatilità è tangibile): è in ogni caso un'onda minore, “figlia di un dio maggiore”... minore di quanto vogliamo, ma
figlia o sorella dell'onda 2003/07, giacché è la debolezza del dollaro che fa da traino al mercato... e non viceversa
o, ancora meglio, per una correlazione diretta!... e se il dollaro smettesse di scendere?!...
Forse, per ora e non ancora, non lo farà, ma i target ribassisti sono vicini e lo 1,35 è il punto critico!
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Per ogni quesito, Scrivetemi
Pavia, 2008 December, the 15th
DISCLAIMER
N.B. I pareri espressi in questa sede sono solo fonte di studi attribuibili unicamente al sottoscritto
e, tantomeno, menchemeno, più o meno, rappresentano raccomandazioni di operatività sui mercati.
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