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Portfolio 2009

 
 

Come accennavo nel messaggio di Buon Anno, il 2009 si apre sicuramente con tanti interrogativi e poche certezze.
Sia chiaro che anche dopo la lettura di questa pagina il rapporto dubbi/certezze non sarà mutato.
Qui si tenta solo di instradare verso quella che potrebbe essere una sana asset-allocation e “sana” non vuol certo equivalere a dire “più profittevole”, ma ritengo fermamente che la prudenza, prima della voglia di riscatto, debba ispirare le scelte di ognuno.


Premessa e Cronistoria
COSA CI HA LASCIATO IL 2008?


Piazza Affari archivia un anno dove per la storia saranno contate 82 sedute con una variazione di prezzo minore o uguale a -1% e 56 sedute con una variazione di prezzo maggiore o uguale al +1%.
Delle sedute negative, 20 hanno avuto una variazione minore o uguali al -3% mentre per quelle positive solo 13 hanno visto variare i prezzi di una percentuale maggiore o uguale al 3%.
Come è possibile notare da questi numeri, tutto si è svolto assai rapidamente di contro a quello che invece può essere percepito dal sentiment generale dell'investitore come un anno dalla interminabile caduta.
Ora che anno sarà il 2009?
Intanto ho chiesto a Roberto Capuzzi di fornirci un update sul mercato dei Bond.
Varie volte nel corso di fine anno avevamo ribadito l’importanza di questo mercato per individuare un buon punto di entrata sul mercato azionario.
Ed anche qui per “buono” si intende “a basso rischio”.
Per intenderci, meglio investire una volta 100 in presenza di segnali tecnici di conclamato trend rialzista, piuttosto che quatto volte 50, alla ricerca del “bottom”.
In quel caso allora è di molto preferibile investire 100 volte 2 in un sistema programmato a Piano di Accumulo!
Ma ora vorrei tornare ai nostri Bond per osservare insieme questo chart.



Bond Market from 1996 to Date- Point&Figure Chart (Provided by Roberto Capuzzi)

Un segnale tecnico da parte dei Bond ha sempre anticipato di circa 10/12 mesi il vero rialzo (o ribasso, per converso) del mercato azionario. Attualmente ci avvia verso la buona strada per una inversione di tendenza, ma ancora nulla di confermato.
Il 2008 ha visto alcune dinamiche congiunte sui mercati dei Bond, Azionario e Commodities – e anche di questo ne accennavo nel messaggio per il 2009, parlando proprio dell'importanza delle correlazioni – che indicavano sicuramente un clima economico in deterioramento.
Quanto veloce, questo lo si poteva poi cogliere solo da settembre.
Attualmente le stesse dinamiche lasciano comprendere la possibilità che una svolta stia lentamente avanzando, danzando in punta di piedi, quasi impercettibile dietro l’eco dello schianto che ancora vibra nell’aria e sta catturando ancora l’attenzione di tanti.


Il Futuro... non È Solo un'Ipotesi
2009! ANNO DEL TORO?... PER L'OROSCOPO CINESE, SI'!


L’anno che inizia (salvo maggiori disastri e scheletri che Obama potrà trovare nell’armadio della sua nuova Stanza Ovale!) non dovrebbe essere buio come quello appena terminato, ma neppure l’anno della cavalleria, per la serie “arrivano i nostri”.
Per ora e piuttosto sembra l’anno della ricerca di una ripartenza con tutte le luci e ombre che questo comporta.
Quale asset allocation preferire allora per l’attuale situazione dei mercati?
Coerentemente con quanto detto sopra una buona scelta può essere rappresentata dal seguente portafoglio conservativo:

• 40% ETF Cash
• 35% ETF Corporate Bond
• 20%, ETF Azionario Area Euro
• 5% Altro Azionario


Si predilige in questo caso l’utilizzo di ETF in quanto, essendo rappresentativi di “panieri”, consentono una migliore gestione del rischio.
In molti casi pagano un dividendo e se si aggiunge che l’80% della performance di un titolo dipende dal mercato (nonché settore) di appartenenza, ecco che l’ago della bilancia pende decisamente a favore di questo “nuovo” strumento, soprattutto per coloro che dispongono di patrimoni relativamente “medio-piccoli” e pertanto troverebbero più difficoltà a compiere un'opportuna diversificazione.

In ultimo, ma non meno importante, i flussi cedolari, se programmati con una certa cadenza, potranno essere convogliati appunto in un PAC azionario, di durata confacente alle esigenze di ciascuno.





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Pavia, 2009 January, the 1st



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