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Happy 2009

Happy New Year! to Everybody!


 


Carissimi Lettori, e prima del mio libro e poi del sito,

del tutto superfluo è dirVi che ancora oggi mi sento in obbligo con Voi per avermi manifestato tanti attestati di stima, pur anche in quest’anno che era incominciato all’insegna di un ribasso “leggero” per poi divenire “tremendo” da settembre in poi.
Dal dopoguerra a oggi, per l’indice Dow Jones Industrial la perdita annua più ampia apparteneva al 1974 con un -27,57%.
Oggi siamo a un -34% e mancano due ore circa all’ultima campanella di questo 2008. Poco o nulla cambierà.
Tutto questo però già da stasera “potrà essere consegnato” alla storia.

Ma si torni a noi!
Il fatto che mi ha arrecato più piacere è ricevere un semplice messaggio di Auguri da parte di persone sconosciute, il che vuol dire che tra gli “alcuni” che dileggiano i contenuti di questo sito “sincero” (lo colgo dal trend della quantità di “spam”... per il quale ormai potrei tracciare un grafico!... ma se non siete d’accordo, parlate, no?... è così facile!!!...), vi sono anche altri che apprezzano e in rispettoso silenzio.
Il grazie va comunque ad entrambe le categorie!
Il mio debito di riconoscenza nei Vostri confronti (per gli appartenenti alla seconda categoria, in questo caso) dunque persiste e per tale ragione cercherò anche nel 2009 di essere presente con aggiornamenti e alambicchi mentali più da Sentiment.
Talvolta attraverso queste pagine – quando è stato il caso – abbiamo anche scherzato insieme, fino a che si è potuto.
Poi da settembre in avanti, gli aggiornamenti si sono fatti più fitti e i Sentiment sono divenuti tangibilmente più vicini al mercato…
Vi ho parlato dei sacri Ulisse e Polifemo, del profano dottor House, Vi ho spiegato la mia personale lettura della crisi, con Guernica di Picasso (che, ricordo, è la rappresentazione di un bombardamento).
Poi assieme a Roberto che mi ha aiutato alacremente (dopo la pausa meditativa dell’estate) abbiamo cercato di mantenere la calma per non affrettare gli acquisti, ponendoci il (riteniamo) giusto quesito se questo (quello di un mese fa) sia stato davvero il minimo del mercato oppure manchi ancora una “gamba” al ribasso che è l’ipotesi ancora più accreditabile, ma l’eventuale obiettivo dipende da dove partirà e quanto tempo impiegherà ad accumulare oppure a re-distribuire.
Insomma siamo ormai alle soglie del 2009 con tanti interrogativi, per capir cosa potrà riservarci il nuovo anno.

Io ho già cercato di esprimere sinteticamente il mio pensiero sulle pagine di questo sito e più pubblicamente – quando richiestomi – sulle pagine del sito Trend-Online, sul quale in un recente passato ci siamo (sempre col tenace Roberto) anche messi per primi (unici) e con umiltà e dichiaratamente in gioco e discussione.
Signori… io sono Signore, scrivo bene… ma sono anche un “poeta maledetto”, ma in questo lavoro ci vogliono le “palle” e non soltanto le dichiarazioni:
«Se la volatilità scende, i mercati potranno anche salire!»
Ma davvero?
Ma che scoperta sensazionale!
Einstein, in confronto era un pivello davvero!
Credo dunque una cosa sia trasparsa chiara! Questo sito dice la “verità”, dice ciò che pensa, poiché “politicamente” è libero e non ha da vendere nulla, se non la passione per l’Analisi Tecnica, la stessa passione con la quale questa sera Vi dedico queste poche righe… sul nuovo anno, senza fare proclami, senza annunciare riscosse (da chi?), con la solita sincerità.

Non ho mai accostato i fatti “esterni” alle vicende borsistiche, ma in questo fine d’anno mi è quasi d’obbligo, ma lo è in via sussidiaria, giacché volevo parlarVi di correlazioni.
Questa volta potranno essere importanti e l’avvento di Obama alla White House potrebbe accelerarne i mutamenti, ma capire quale potrà essere il legame tra i vari mercati, oggi e in questo momento, mi pare davvero la cosa più importante, se non fondamentale.
Abbiamo infatti avuto un dollaro estremamente forte che da luglio a novembre è passato da 1.60 a 1.24 circa, contemporaneamente a una borsa debole (da settembre debolissima ed è coincisa con la fase più positiva del dollaro) e a un petrolio in caduta libera che ha a sua volta trascinato al ribasso Energy e di pari passo Materials, i due settori che in definitiva avevano trainato il rialzo degli anni precedenti.
Poi invece da fine novembre è cominciato (già prima della “manovra tassi disperata” della FED) un movimento di fortissimo indebolimento della valuta americana che ha riportato i valori di cambio sui livelli di settembre, quando però l’indice S&P500 (oggi a quota 900) era a 1,250 punti e con il petrolio in continuo calo.
Chiaro che parte del movimento del dollaro può essere collegato alla fortissima rivalutazione del mercato Bond, a favore maggiormente di quello europeo, con rendimenti ancora almeno positivi!
Tuttavia la volatilità del mercato dei cambi di questi ultimi giorni mi lascia molto pensare.
Per fare un esempio, mi stupisce la forza della borsa brasiliana così piena, a livello di indice, di Energy e Materials.
Mi sorprende, atteso che il petrolio, personalmente, forse errando (rimbalzo a parte, in Onda 4 elliottiana) lo vedo ancora in deprezzamento, verso almeno area 25$.
Se davvero però il dollaro fosse così debole, perché l’oro fatica così tanto a confermarmi un concreto segnale d’acquisto (sopra 890/900$)?…
Oro, oro fisico… caldeggiato sì, ma mi sa che non ci sia tanto da spremere, salvo conferme successive e probanti!

Sono tutte cose dunque sulle quali sto riflettendo, ma non ho chiara ancora la visione (ammesso che mai l’avrò).
Ecco però perché ho tirato fuori Obama (che non è comunque il personaggio dell’anno, ma lo è Thomas Doerflein, per il mio essere un po’ contrarian).
La sua nuova politica può essere la chiave di lettura per spiegare i movimenti così erratici del dollaro, quasi spericolati (5/6 figure in un giorno non le avevo mai vedute) e così il mercato la sta anticipando (la politica di Obama).
Dunque appena avrò le idee più chiare grazie a qualche informazione (serie di dati soltanto, non temete!) in più, verrò sicuramente ad aggiornarvi tempestivamente.
A giudicare da ora, posso dire che la “chiave di lettura” del tutto starà nei movimenti valutari e non mi stupirei venerdì mattina, nell’alzarmi, e trovare (oltre Pavia sotto la neve) il dollaro a 1.35 o 1.45.
E se poi non dovesse succedere ciò, meglio così… andremmo verso i 1,000 punti di S&P500 più tranquillamente… come anch’io ora vado a brindare in attesa della mezzanotte ed in attesa di un qualcosa di “migliore”, ma non solo in Borsa, ma per tutti Voi, miei Cari e Affezionati Lettori!

Per questo non Vi auguro cose sfolgoranti, scoppiettanti o mirabilie, ma semplicemente serenità e piccole soddisfazioni, perché dopo il 2008 in cui tutto e' divenuto un eccesso, c'è bisogno forse di riscoprire alcune cose dall'antico sapore, per ricordarci in primis che siamo uomini... con pregi e difetti, vizi e virtù.

Vi prometto che cercherò di essere un attento guardiano dei mercati!... per Voi!

E ora... con questo spirito, tutti a dire...

Buon 2009!



 





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Pavia, 2008 December, the 31st