L'ANGOLO DI SAN PIO DA PIETRELCINA
Pensieri di Padre Pio
" Il Celeste Bambino soffre e vagisce nel presepe per rendere a noi amabile, meritoria e ricercata la sofferenza; Egli manca di tutto perchè noi apprendessimo da Lui la rinunzia dei beni e degli agi terrestri".
25 maggio 2010: Padre Pio ritorna a Pietrelcina
Un fram­mento sacro del Corpo di Padre Pio sarà donato alla città di Pietrel­ci­na ed espo­­sto nella Chiesa del Convento “Sacra Famiglia”.
E’ un evento eccezionale perché questa è l’unica Reliquia che, staccatasi in modo naturale dal corpo riesu­ma­to di Padre Pio, sarà conservata in un luogo diverso da San Giovanni Rotondo.

La sacra Reliquia di Padre Pio sarà portata in processione il 25 maggio, anniversario della nascita del santo di Pietrelcina, dopo la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Em. Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto Emerito della Congregazione per il Clero.
Numerosi i concelebranti tra cui: il neo Ministro Provinciale, fr. Francesco D. Colacelli; il Rettore di San Giovanni Ro­tondo, fr. Francesco Dileo; il Guardiano di San Giovanni Rotondo, fr. Carlos M. Laborde; il Guar­diano di Pietrelcina, fr. Francesco Scaramuzzi.

Quest’anno ricorre anche il centenario dell’Ordinazione sacerdotale di San Pio da Pietrelcina (10 agosto 1910-2010). Con riconoscenza ricorderemo l’immenso dono che il suo sacerdozio ha co­sti­tui­to per la Chiesa tutta.

La Reliquia sarà custodita nella Chiesa conventuale “Sacra Famiglia” dei Frati Cappuccini di Pie­trel­­cina e custodita in un prezioso Reliquiario opera dell’artista orafo, lo scultore Lineo Tabarin, auto­re già di altre importanti opere a carattere religioso.

Essenziale è il ruolo dell’Osso Ioide nella complessa funzione fonetica e specificatamente nella emis­sioni delle pure vocali. La voce è infatti una delicata e complessa architettura, caratteristica ti­pi­ca dell'essere umano, che ci permette la comunicazione. E di Padre Pio possiamo ben dire che è sta­to nella sua vita un grande comunicatore. La sua comunicazione ha aperto all’amore, alla verità, alla spe­ranza. Ha provocato per gesti e parole. È stata fonte di vita: «Non di solo pane - infatti - vivrà l’uo­mo ma di ogni parola che esce dalla sua bocca» (Mt 4,4).
Non un vanto ma un destino, quello di Padre Pio che, riconoscendonella Parola di Dio la voce di verità, ha saputo rispondere alle tante domande del credente.
La sacra reliquia, che porteremo in processione per la nostra cittadina, sarà custodita “con atten­zio­ne e pietà” nella venerabile chiesa conventuale della “Sacra Famiglia”, per la santificazione dei fe­de­li.

Pietrelcina, 10 maggio 2010
Fr. Francesco Scaramuzzi OFM Cap
Guardiano del Convento di Pietrelcina
Anche Senise ha la sua statua di Padre Pio
BENVENUTO TRA NOI
" Che sia un punto di riferimento per la preghiera!"
Mercoledì, 30 aprile 2003, la comunità di senise, nel Centro Parrocchiale, ha vissuto un momento emozionante e indimenticabile; la benedizione di una statua di Padre Pio. In un clima d'intensa spiritualità e commozione generale, nella cornice di un popolo in festa, i parroci Don Mario La Colla e Don Enio De Mare hanno impartito la benedizione al monumento, cui ha fatto seguito un fragoroso applauso e in contemporanea un volo di palloncini colorati. Dopo la benedizione, il capo gruppo, responsabile del gruppo di preghiera " Potenza Divina D'Amore", nel prendere la parola, ha voluto interpretare il pensiero di molti nell'affermare che la comunità di Senise si sente arricchita della presenza di questo santo padre ed è fiera di aver realizzato questo grande desiderio da tanto tempo sospirato. La statua di Padre Pio, ne sono certo, diventerà per tutti un punto di riferimento e da essa, sia il gruppo di preghiera che i devoti, troveranno, in questo segno visibile, un nuovo entusiasmo e un nuovo slancio per la crescita spirituale e per il proseguimento del cammino di fede. Il capo gruppo ha voluto poi ricordare la data del 22 novembre 1996, data in cui ha avuto inizio, ufficialmente, con l'aggregazione e il riconoscimento tra i gruppi internazionali di preghiera, il cammino del gruppo, rilevando l'importanza dell'appartenere ad un gruppo di preghiera di Padre Pio, inserito nel cammino della Santa Madre Chiesa; tale appartenenza non è solo un fatto che ci gratifica emotivamente, bensì un impegno che ci coinvolge personalmente.
Padre Pio elevato agli onori dell’altare

Ricordo di una giornata indimenticabile.
“ Figlio dell’Italia e di Francesco d’Assisi Padre Pio è immagine viva del Cristo sofferente e risorto”. Così titolava l’Osservatore Romano all’indomani della Beatificazione di Padre Pio. Sono trascorsi, ormai, alcuni anni da quel giorno, e immaginare Padre Pio Santo era ancora un sogno. Il 12- 6- 2002, il popolo di Padre Pio torna a Roma con pulman, treni e mezzi privati. E, come il giorno della Beatificazione, invade festoso e commosso le strade di Roma. A questo indimenticabile avvenimento, il gruppo di preghiera “ POTENZA DIVINA D’AMORE” di Senise (Pz), capeggiato dal direttore spirituale Don Mario La Colla, ha voluto fortemente partecipare e nella nottata del sabato un pulman di cinquanta devoti di Padre Pio è partito alla volta di piazza San Pietro. Arrivati nel luogo di smistamento, ci siamo trovati in mezzo ad una folla impressionante che a drappelli, reggimenti interi avanzava dirigendosi verso piazza San Pietro. Negli occhi di tutti vi si leggeva l’ansia di arrivare, di poter prendere posto in quella piazza dove la Chiesa avrebbe sancito agli occhi di tutto il mondo la santità di Padre Pio. Abbiamo incontrato gente di tutte le età, di tutti i ceti, di tutte le lingue. Con gli stessi pensieri, gli stessi sentimenti verso un uomo conosciuto e amato di persona o attraverso i suoi scritti. Tutte queste persone, in un modo e nell’altro, sono legati a Padre Pio: da una vicenda personale, da una intercessione presso Dio, dall’adesione ai suoi gruppi di preghiera. Certamente non vedranno nulla, potranno solo seguire dagli schermi giganti, come parecchi di noi abbiamo fatto. L’importante è esserci, partecipare a questo evento storico della Canonizzazione di un frate amato da milioni di persone. Per amore verso Cristo e devozione a Padre Pio, abbiamo sfidato i 34 gradi di caldo torrido e altri disagi che la giornata ci ha riservato. Alle dieci, finalmente, il Santo Padre Giovanni Paolo II inizia la liturgia, pronunzia le parole della formula in latino a suggello della canonizzazione: “ dichiariamo e definiamo santo il beato Pio da Pietrelcina” – che saranno il punto di arrivo di lungo itinerario spirituale. “ Lo iscriviamo – dirà ancora il papa – nell’Albo dei santi e stabiliamo che in tutta la Chiesa sia devotamente onorato tra i santi”. A queste parole gli occhi di tutti i presenti si sono rigati di lacrime e 350.000 preghiere sono andate a colpire come dardi il cuore misericordioso di Nostro Signore. Nella gioia dell’avvenimento la nostra comunità rende lode al Padre per mezzo di Gesù Cristo, nello Spirito Santo, per aver donato alla Chiesa Universale un altro santo, nella figura dell’umile francescano di Pietrelcina. Però, l’iscrizione del frate di Pietrelcina nell’albo dei santi, più che aumentare la venerazione e gli atti di culto, verso di lui, che per grazia di Dio, non mancano tra la gente, deve interpellare tutti quanti noi, richiamandoci a tendere ad una vita santa, intessuta di Vangelo, nutrita di Sacramenti, capaci di leggere e discernere il tempo e la storia per comunicare il Vangelo attraverso la nostra testimonianza di vita. La nostra Chiesa particolare, nella propia articolazione parrocchiale, nei gruppi di preghiera deve diventare sempre di più scuola di preghiera e di santità, valorizzando il vissuto evangelico di San Pio da Pietrelcina.
I Gruppi di Preghiera di Padre Pio, crescono e si diffondono nel mondo cristiano, in Italia e all'estero, costituendo il fondamento più solido di tutta lìopera di costruzione voluta da Padre Pio. Molti immaginano di trovarsi di fronte a gruppi chiusi, lontani dalla Chiesa, invece essi si amalgamano molto bene con la realtà ecclesiale ed insieme con altri movimenti formano una grande forza di comunione e di crescita del Corpo Mistico di Cristo. A conferma di quello che affermo lo stesso pontefice Giovanni Paolo II, in un suo discorso, ebbe l'occasione di consacrarne il carattere ecclesiale affermando:" Un movimento che intende affermare solida fede in Cristo, filiale devozione alla Madonna, leale fedeltà alla Chiesa, al Papa, ai Vescovi... e l'impegno della conversione interiore, della preghiera, della penitenza, della operosa carità verso i fratelli". Chi ha avuto modo di studiare la figura di Padre Pio, sa che fu un uomo infiammato d'amore per Gesù Cristo nella perfetta sua imitazione, non tenendo per sè i doni che il buon Dio gli aveva concesso distribuendoli ai suoi figli spirituali. Dal suo epistolario, possiamo rilevare che, l'ispirazione di creare i Gruppi di Preghiera risale al 1914 rivelandoci che fu proprio Gesù a chiedergli di condurre le anime verso una vita cristiana fondata sulla preghiera incessante. Da questi insegnamenti ne deduciamo che i Gruppi di Preghiera devono assimilare Cristo per imitare i suoi insegnamenti, pensare come Cristo, agire come Cristo.
" Fa' o Signore che i Gruppi di Preghiera diventino fari di luce". Ecco, la preghiera che, spesso Padre Pio rivolgeva al Signore. Noi appartenenti ai gruppi dobbiamo brillare come stelle nella notte di questo secolo, in modo che gli altri, i lontani, guardandoci possano orientarsi. Siamo, dunque, chiamati a vivere la spiritualità di Padre Pio, proponendola come vita vissuta a tutto il mondo.
Noi ci affidiamo a te


Non abbandonarci alla tristezza perchè tu, Signore, sei con noi sempre.
Tu non ci lascerai un istante.
Se non avessi steso la mano, quante volte la nostra fede avrebbe vacillato!
Tu, Signore, sei sempre intento ad accogliere le nostre confidenze.
Aiutaci a non abbatterci nelle sofferenze fisiche e morali.
Non permettere di affliggerci fino a perdere la pace interiore.
Fa' che camminiamo con buona fede, senza inquietudini e sconforti.
Noi ci affidiamo a te:
prendici la mano e guidaci pur per incogniti sentieri.
insegnaci ad affrontare la prova a mente serena, per amore tuo che la permetti.
Donaci di acquistare tesori per la santa eternità.

Padre Pio da Pietrelcina.

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Padre Pio, una lucerna per tutti noi.

Ogni anno, una gran folla di pellegrini, si ritrova, ad affollare il piazzale antistante la Chiesa di " Santa Maria delle Grazie" a San Giovanni Rotondo, tutti sorridenti, per la gioia di ritrovarsi insieme a pregare sulla tomba del Santo. L'intenzione di Padre Pio, infatti, era di creare una moltitudine di persone in modo da diventare il lievito in tutto il mondo con la sola forza della preghiera e, così è stato. Credo che, da quando Padre Pio è stato canonizzato, per noi appartenenti ai Gruppi di Preghiera, siano aumentate le responsabilità; non basta essere suoi devoti, occorre essere suoi imitatori come lui di Gesù Cristo. La Chiesa lo ha innalzato agli onori degli altari, definendolo " lucerna accesa per tutti" e, in particolare, per quelli che s'ispirano alla sua spiritualità. Gesù è stato il fulcro della sua vita e, questo suo ardere per Gesù, ha cercato di trasmetterlo ai suoi figli spirituali, ricordandoci spesso che, il nostro cammino di fede, è soprattutto Amore a Dio.
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