IL CONTRATTO
UNITA’ LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 1 DI BELLUNO
DISTRETTO SOCIO-SANITARIO N. 3
UNITA’ TERRITORIALE DI ASSISTENZA PRIMARIA LONGARONESE - ZOLDO
CONTRATTO DI BUDGET 2007/2009

Tra

l’Azienda U.L.S.S. n. 1 di Belluno, legalmente rappresentata dal Direttore Generale ing. Alberto Vielmo, nato a Domegge di Cadore (BL) il 25.11.1943,

e
i seguenti Medici di medicina generale, operanti nell’ambito territoriale del Longaronese e di Zoldo:

- Dott. Giuseppe Barillà
- Dott. Paola Callegari
- Dott. Ali Chreyha
- Dott. Luciano Spaggiari
- Dott. Pietro Sacco Sonador
- Dott. Maria Antonia Cassol
- Dott. Angelo Santin
- Dott. Marco Zoppas

si conviene quanto segue.

PARTE I
PREMESSE


La continuità dell'assistenza (tra servizi territoriali e tra questi e l'Ospedale) rappresenta un obiettivo strategico per l'organizzazione dei servizi e per l'operatività dei professionisti. Le Unità Territoriali per l’Assistenza Primaria (UTAP), formate dall'aggregazione di più medici convenzionati, sostanziano questo concetto di continuità dell'assistenza. Esse vengono a rappresentare il riferimento unico di un territorio, ovvero una modalità di riappropriazione da parte del territorio di una propria struttura e la restituzione delle competenze alla comunità in termini di governo e gestione della salute.

L'attivazione di un siffatto modello di risposta al bisogno si configura potenzialmente in grado di gestire con efficacia le necessità di salute di una comunità:
- mantenendo la persona nel proprio ambiente di vita e al proprio domicilio (fuori dall'ospedale e con rinvio, laddove non necessario, della istituzionalizzazione);
- individuando soluzioni efficaci per garantire la continuità e il ruolo degli altri operatori sanitari sia nella gestione della cronicità e sia nel sostenere comportamenti in grado di promuovere stili di vita sani;
- mantenendo a livello territoriale gli interventi di competenza dell'assistenza primaria;
- assicurando un approccio integrato socio-sanitario volto anche all'elaborazione, nella comunità locale, di nuovi modelli di integrazione del sanitario con il sociale.

I riferimenti normativi della forma organizzativa UTAP sono contenuti, in particolare:

- nell’Atto n. 2074 del 29.7.2004 della Conferenza Permanente per i rapporti fra Stato, Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, il cui allegato n. 2 riporta lo schema di riferimento per la costituzione dell’UTAP;
- nella deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2053 del 2.7.2004: “Progetto per l’attivazione di equipes territoriali delle Cure Primarie (UTAP) nell’Azienda sanitaria n. 4”.
- negli accordi collettivo nazionale di lavoro per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale (ACN reso esecutivo con intesa Conferenza Stato/Regioni del 23.3.2005), con i medici pediatri di libera scelta (ACN reso esecutivo con intesa Conferenza Stato/Regioni del 15.12.2005), con i medici specialisti ambulatoriali interni e altre professionalità sanitarie ((ACN reso esecutivo con intesa Conferenza Stato/Regioni del 23.3.2005);
- negli accordi regionali in attuazione degli accordi collettivi nazionali approvati con deliberazioni della Giunta Regionale del Veneto n. 4395 del 30.12.2005 per i medici di medicina generale, n. 2667 del 7.8.2006 per i medici pediatri di libera scelta, n. 3220 del 25.10.2005 per i medici specialisti ambulatoriali e altre professionalità;
- nella deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2686 del 7.8.2006, relativa all’assegnazione degli obiettivi dei Direttori Generali delle Aziende ULSS ed Ospedaliere del Veneto, da conseguire nel biennio 2006/2007;
- nella deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1192 del 24.4.2007: “Centro di riferimento regionale per la medicina convenzionata di assistenza primaria – D.G.R. n. 3168 del 10.10.2006. Individuazione progetti per l’esercizio 2007”;
- nella nota prot. n. 397097/50.07.03.00 del 12.7.2007 del Segretario Regionale Sanità e Sociale, avente ad oggetto: “Ricognizione disposizioni regionali in materia di unità territoriali per l’assistenza primaria (UTAP)”.

L’Azienda U.L.S.S. n. 1 di Belluno ha programmato, comunicandolo alla Regione Veneto con nota prot. n. 2944/DG del 29.1.2007, l’attivazione dell’UTAP (aggregata) “Logaronese – Zoldo”.

L’UTAP è collocata in un ambito territoriale – comprendente i Comuni di Longarone, Castellavazzo, Ospitale di Cadore, Forno di Zoldo, Zoppè di Cadore e Zoldo Alto – omogeneo sotto il profilo orogeografico e difficilmente accessibile, nonché privo di strutture ospedaliere. L’ambito territoriale comprende due sub-ambiti – Longaronese e Zoldo – separati e contigui. I residenti (al 31.12.2006) sono n. 10.131; gli assistiti dei medici di medicina generale (al 4.10.2007) sono n. 8.337.

Nell’ambito territoriale anzidetto operano :

Sede Ambulatori
Medici di medicina generale Dott. Giuseppe Barillà Longarone – Fortogna
Dott. Paola Callegari Longarone – Igne
Dott. Ali Chreyha Longarone – Igne
Dott. Luciano Spaggiari Longarone – Ospitale
Dott. Pietro Sacco S. Castellavazzo
Dott. M. Antonia Cassol Forno di Zoldo
Dott. Angelo Santin Forno di Zoldo – Zoldo Alto
Dott. Marco Zoppas Forno di Zoldo – Zoppè
Pediatri di libera scelta Dott. Carla Poggiato Longarone – Forno di Zoldo
Medici di continuità assistenziale Longarone – Zoldo



PARTE II
ACCORDO


1. Composizione dell’UTAP.

L’UTAP Longaronese – Zoldo è costituita dall’aggregazione dei medici di medicina generale sottoscrittori del presente accordo, i quali si impegnano ad attivare tra loro la forma associativa della medicina di gruppo.

L’UTAP assumerà forma societaria, con designazione di un rappresentate legale. Nell’ambito della forma societaria, dovrà essere definito il “patto solidale tra i soci”, al fine di esplicitare le modalità di relazione e le responsabilità dei singoli medici nei confronti dell’UTAP nel suo insieme.

2. Sede dell’UTAP.

L’UTAP ha una sede centrale a Longarone ed una sede periferica a Forno di Zoldo.

Il Comune di Longarone sta provvedendo alla realizzazione del nuovo “Centro servizi socio-sanitari”, ove troverà sede anche l’UTAP.

Provvisoriamente l’UTAP ha sede centrale presso l’immobile in cui opera il dott. Giuseppe Barillà (Longarone – Via Roma n. 53), ove è possibile contare sulla disponibilità di spazi e servizi adeguati. Vengono mantenuti, quali studi medici periferici, gli ambulatori di Castellavazzo, Igne, Fortogna e Ospitale. Presso la sede UTAP opereranno i dottori Giuseppe Barillà, Paola Callegari, Ali Chreyha, Luciano Spaggiari, Pietro Sacco Sonador.

Gli ambulatori di Forno di Zoldo – ove attualmente operano i dottori Maria Antonia Cassol, Angelo Santin e Marco Zoppas - costituiscono la sede periferica dell’UTAP. Gli ambulatori, al momento, restano nelle attuali sedi e, in prospettiva, potranno essere riuniti in una unica struttura. Vengono mantenuti, quali studi medici periferici, gli ambulatori di Zoldo Alto (Fusine e Goima) e di Zoppè di Cadore.

I costi relativi agli ambulatori sono sostenuti direttamente dai medici.

3. Orari.

L’UTAP, con il Servizio di guardia medica, garantisce la continuità assistenziale 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

I medici di medicina generale garantiranno, turnandosi, la presenza negli ambulatori della sede dell’UTAP di Longarone nei seguenti giorni e fasce orarie:
- da lunedì a venerdì dalle ore 08.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 20.00;
- sabato dalle ore 08.00 alle ore 10.00.
Da lunedì a venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 15.00, sarà garantito il servizio di pronta disponibilità.

I medici di medicina generale della sede periferica di Zoldo – tra servizio attivo e servizio di pronta disponibilità – garantiranno l’attività presso la sede periferica dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle ore 20.00 ed il sabato dalle ore 08.00 alle ore 10.00.


Sarà, comunque, assicurata la possibilità di contatto telefonico con il medico dal lunedì al venerdì dalle 08.00 alle 20.00 ed il sabato dalle 08.00 alle 10.00.

L’attività distribuita sulle 12 ore costituisce obiettivo determinante dell’UTAP ed ha lo scopo di rendere possibile un’offerta di prestazioni certa, di contenere la motivazione dell’utente a ricorrere al pronto soccorso, di rendere meno pressante l’esigenza della contattabilità del proprio medico da parte dell’assistito.

4. Personale di studio.

L’UTAP disporrà di personale di studio, composto da:
- personale di collaborazione;
- personale infermieristico, con attività da prestare in parte presso la sede di Longarone e in parte presso la sede periferica di Zoldo.

La dotazione organica di personale di studio, in termini di prestazioni orarie, dovrà essere adeguata alle attività da svolgere e, con particolare riferimento ai collaboratori, sufficiente a coprire le fasce orarie 08.00 – 20.00 dal lunedì al venerdì e 08.00 – 10.00 il sabato.

Il personale di studio sarà acquisito e gestito autonomamente dall’UTAP.

5. Attrezzature.

Le attrezzature dell’UTAP comprenderanno, oltre a strumentazioni di carattere sanitario adeguate per l’attività da svolgere, anche mezzi informatici collegati in rete all’interno e all’esterno con tutte le strutture operanti in zona e con i presidi ospedalieri dell’ULSS per consentire:
a) la messa in rete con l’Azienda anche per rendere possibile la realizzazione di progetti regionali o aziendali di area preventiva o epidemiologica;
b) il collegamento al CUP;
c) la possibilità di ricezione dei referti laboratoristici e specialistici;
d) la possibilità di accesso alle cartelle cliniche dei pazienti.

6. Programmazione delle attività.

L’accesso agli studi medici dell’UTAP avverrà tramite prenotazione. Il servizio di prenotazione funzionerà per 12 ore giornaliere (08.00 – 20.00) dal lunedì al venerdì e il sabato mattina (08.00 – 10.00).

La programmazione degli accessi allo studio, la richiesta delle visite domiciliari, la reiterazione di ricette, le richieste di contatto telefonico programmato, le richieste di consulto diretto con il medico saranno proposti attraverso un servizio di segreteria/call center, finalizzato a garantire:
- l’accesso programmato allo studio del medico con un tempo di attesa per la visita standardizzato, una sicura contattabilità per il ritiro delle ricette reiterate ed un sicuro contatto telefonico programmato, la certezza dell’effettuazione della eventuale visita domiciliare;
- la possibilità per l’assistito di un accesso allo studio di altro medico in caso di bisogno.

Fermo restando che l’attività è organizzata attraverso il sistema di prenotazione, verranno garantite fasce orarie per l’accesso diretto degli utenti, complementari all’orario di accesso su prenotazione.


7. Referente organizzativo – Referente scientifico.

I medici dell’UTAP individueranno al loro interno un Referente organizzativo ed un Referente scientifico, con il compito di coordinare, nello specifico ambito di competenza, il gruppo dei medici, di gestire i rapporti con il Distretto socio-sanitario, l’Ospedale e la Direzione aziendale, nonché di mantenere uno stretto collegamento con le Amministrazioni Locali.

I Referenti provvederanno, inoltre, a garantire il rispetto degli impegni assunti con l’Azienda.

L’Azienda ULSS si impegna a fornire ai Referenti tutta la reportistica necessaria per consentire un monitoraggio costante degli obiettivi perseguiti, da verificare, di norma, con cadenza trimestrale.

8. Rapporti con gli altri poli della rete integrata.

L’UTAP è la struttura primaria nel territorio incaricata di intercettare il fabbisogno di salute, soddisfarlo per quanto è possibile e governare i successivi percorsi sanitari e socio-sanitari.

L’UTAP persegue, quindi, l’integrazione multiprofessionale e multidisciplinare, ovvero un alto livello di collaborazione culturale e operativa con tutti i componenti della rete dei servizi e, con particolare riferimento all’area sanitaria ospedaliera e socio assistenziale degli EE.LL, in una logica di “sistema”.

L’UTAP Longaronese – Zoldo si impegna ad adottare e valorizzare le procedure condivise e già operative in sede aziendale e distrettuale in materia di assistenza domiciliare integrata, di dimissione protetta e nell’area infanzia, adolescenza e famiglia.

9. Attività specialistica.

L’UTAP si impegna ad erogare le prestazioni di primo livello, individuate in accordo con l’Azienda, su alcune specialità direttamente gestite dai medici componenti, in possesso della relativa competenza vocazionale e/o specialità.

Verranno predisposti appositi protocolli e linee guida per formalizzare la collaborazione tra le UU.OO. ospedaliere e l’UTAP, individuando la tipologia di casistica che può essere gestita direttamente dai medici UTAP, definendo i ruoli e le responsabilità, riconoscendo reciprocamente le funzioni, formalizzando momenti di condivisione, confronto, discussione e verifica degli iter .

L’Azienda, in accordo con l’UTAP, valuterà la possibilità e opportunità di organizzare attività specialistica presso l’UTAP stessa per specifiche discipline, anche al fine di contenere le liste di attesa; l’UTAP assicurerà la massima collaborazione in relazione all’accesso di medici specialisti.

10. Informazione /Carta dei Valori e dei Servizi.

L’Azienda, in collaborazione con l’UTAP, si impegna a produrre adeguato materiale informativo destinato all’utenza, al fine di far conoscere motivazioni, finalità e aspetti innovativi dell’UTAP stessa.


I medici dell’UTAP contribuiranno alla realizzazione della “Carta dei Valori e dei Servizi”, che dovrà contenere ogni informazione sull’offerta dei servizi e sulle modalità per accedervi; dovranno, inoltre, essere garantiti la trasparenza e appropriatezza dei percorsi, nonchè l’impegno dei medici ad evitare percorsi alternativi “onerosi” per il paziente.

11. Rapporti economici. (informazioni riservate)


Limitatamente al primo anno, l’incentivo verrà erogato a prescindere dal livello di raggiungimento degli obiettivi, che, comunque, dovranno essere verificati. Per gli anni successivi, l’erogazione avverrà in misura proporzionale.

L’Azienda ULSS si riserva, inoltre, entro 6 mesi dall’effettiva attivazione, di definire un budget specifico, denominato “fondo di dotazione per il MCQ dell’UTAP”, finalizzato alla valorizzazione delle competenze specialistiche vocazionali dei medici e per consentire l’accesso all’UTAP degli specialisti ospedalieri e/o ambulatoriali interni.

Continueranno ad essere erogati come d’uso i compensi relativi all’attività di assistenza domiciliare, all’attività di assistenza programmata, all’attività di assistenza al malato terminale, alle prestazioni di particolare impegno professionale.

I medici firmatari del Patto Aziendale concorreranno, inoltre, agli obiettivi e parteciperanno alle incentivazioni previste dal Contratto annuale collegato al Patto.


E’ a carico dell’Azienda l’acquisto della centrale telefonica con funzionalità tipo call center, nonché l’attivazione (con pagamento del canone) di una linea ADSL per il collegamento ad Internet presso gli ambulatori periferici.

Restano a carico dell’UTAP gli oneri relativi a:
- Assunzione della forma societaria;
- Acquisizione/gestione dei locali, che dovranno essere adeguati e in regola con la normativa vigente in tema di sicurezza, condizioni igieniche e accessibilità, dotazioni di base e strumentali compatibili con le esigenze di servizio;
- Spese correnti, canoni e costi di manutenzione delle tecnologie utilizzate (hardware e software, ecc.);
- Personale di studio.

12. Recesso.

Lo scioglimento dell’UTAP, determinato dalla volontà di una delle parti (medici dell’UTAP o Azienda), dovrà avvenire con un preavviso di almeno sei mesi, da comunicare all’altra parte con lettera raccomandata r.r.. Salvo non ricorrano specifiche motivazioni che possano rendere consensuale la cessazione del rapporto, la parte che recede deve corrispondere all’altra una penale così determinata:
- recesso dei medici UTAP: € 10.000,00 ciascuno;
- recesso dell’Azienda: € 15.000,00 per ciascun medico.

Il recesso del singolo medico dall’UTAP dovrà avvenire con un preavviso di almeno tre mesi, da comunicare all’Azienda e all’UTAP stessa con lettera raccomandata r.r.. Il recesso del singolo medico comporta il pagamento all’Azienda, da parte dello stesso, di una penale pari ad € 15.000,00.

L’UTAP si intende sciolta d’ufficio nel caso il numero dei componenti scenda sotto le sei unità.

13. Durata del progetto.

L’attivazione dell’UTAP ha carattere sperimentale.

L’Azienda e l’insieme dei Medici, sulla base dei risultati raggiunti, valuteranno:
- al termine del primo anno, se confermare la sperimentazione per un ulteriore biennio;
- al termine del triennio, se prorogare la sperimentazione o confermare il modello organizzativo.

Al termine del primo anno è consentito a ciascuna delle parti di recedere dall’accordo, con un preavviso di almeno 60 giorni, senza che ciò comporti l’applicazione della penale di cui all’art. 12.

L’UTAP sarà operativa dal 1° dicembre 2007.



PARTE III
CONTRATTO DI BUDGET


Con il contratto di budget vengono definiti gli obietti dell’UTAP - con gli indicatori per la valutazione - da perseguire in un triennio. Gli obiettivi sono raggruppati in sezioni e, all’interno di esse, analiticamente indicati. Ad ogni obiettivo viene assegnato un determinato peso, anche ai fini dell’attribuzione del compenso incentivante. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi è annuale.

L’Azienda ULSS si impegna a fornire all’UTAP tutta la documentazione necessaria per consentire un monitoraggio costante degli obiettivi concordati. Gli obiettivi verranno verificati, di norma, con cadenza trimestrale.


Gli obiettivi dell’UTAP Logaronese – Zoldo, per il triennio 2007/2009, sono definiti come si seguito indicato.


SEZIONE I
ACCOGLIENZA DELL’UTENZA

Peso 30

Per garantire un servizio centrato sulla persona, orientato all’individuo ed alla sua famiglia, inserito nella Comunità, l’UTAP si impegna al rispetto dei seguenti obiettivi:

Azioni Obiettivi Indicatori Peso
Garantire la continuità assistenziale mediante:
- la presenza del medico negli ambulatori della sede dell’UTAP da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00 e il sabato dalle 08.00 alle 10.00;
- la presenza del medico negli ambulatori della sede periferica secondo gli orari concordati;
- la garanzia di possibilità di contatto telefonico dal lunedì al venerdì dalle 08.00 alle 20.00 ed il sabato dalle 08.00 alle 10.00 Garantire per 12 ore giornaliere l’accessibilità UTAP per tutte le problematiche assistenziali di 1° livello.
Rispetto dell’orario concordato.
Disponibilità dalle 08.00 alle 20.00.
20
Mantenimento dell’attività presso gli ambulatori periferici secondo gli orari concordati. Garantire l’assistenza ai soggetti con difficoltà a raggiungere la sede UTAP Rispetto dell’orario concordato degli ambulatori periferici

20
Attivazione di un sistema di prenotazione per le visite domiciliari e ambulatoriali, garantendo fasce orarie dedicate al libero accesso
Garantire:
- tempo di attesa per visita: max 24 ore;
- tempo medio di attesa in ambulatorio: 15 minuti;
- consegna ricette ripetibili in orari prefissati;
- ricevimento informatori scientifici solo su prenotazione Al massimo un reclamo segnalato all’URP per ciascun medico.
Monitoraggio a campione sul rispetto degli standard
20
Presenza di collaboratori di studio e infermieri per un numero di ore adeguato alle attività da svolgere e comunque sufficiente a coprire le fasce orarie 08.00 – 20.00 dal lunedì al venerdì e 08.00 – 10.00 il sabato Garantire il primo approccio con l’utenza e un’offerta estesa di tipo assistenziale, oltre che di supporto al medico per produzione documenti, raccolta dati, ecc. Rispetto presenza oraria prevista
20
Sostituzione dei colleghi, in caso di assenza, mediante modalità concordate Garantire la continuità assistenziale Elaborazione e rispetto linee guida
20

* * *



SEZIONE II
OBIETTIVI DI SALUTE - SISTEMA INFORMATIVO EPIDEMIOLOGICO

Peso 25

L’UTAP si impegna ad adeguare la struttura del proprio software rispetto alla capacità di raccogliere, nella forma del “fascicolo paziente”, le informazioni sul paziente al fine di produrre uno standard di elaborazione sullo stato di salute della popolazione assistita. Tutti i dati raccolti per definire lo stato di salute degli assistiti sono disponibili ed utilizzabili dal singolo medico e/o dall'UTAP, nel rispetto delle norme della privacy; gli stessi dati sono, altresì, disponibili per l’Azienda. Ambedue i contraenti potranno usarli, nel rispetto delle norme della privacy, per fini scientifici anche verso altre realtà istituzionali, nonché per poter compiutamente assolvere al monitoraggio dei seguenti obiettivi di salute, annualmente concordati, ma gestiti con logica incrementale.

Azioni Obiettivo Indicatori Peso
Allineamento dei software in uso presso la componente medica agli standard minimi concordati e tali che consentano la registrazione nella banca dati del medico, per ogni paziente visitato in studio o a domicilio, di un set di informazioni di tipo epidemiologico, in particolare con riferimento alle patologie più rilevanti:
- eventi cardiovascolari acuti
- ipertensione
- diabete
- patologie respiratorie
- malattie tumorali
- altre patologie ritenute rilevanti Disponibilità di dati.
Invio periodico all’Azienda ULSS di informazioni e dati epidemiologici, forniti sulla base di una predefinita griglia da concordare con l’UTAP
40
(Primo anno)
Per ciascun assistito presentatosi in studio, il sistema informativo del medico deve essere in grado di rilevare:
- lo stato di fumatore/non fumatore
- il valore della PA con relativa data di misurazione
- il calcolo del rischio cardiovascolare con relativa data di misurazione, qualora il paziente presenti almeno un fattore di rischio Valutazione di almeno il 30% della popolazione target Invio periodico all’Azienda ULSS di informazioni e dati epidemiologici, forniti sulla base di una griglia predefinita da concordare con l’UTAP
40
Disponibilità ad utilizzare eventuali strumenti di telemedicina-teleconsulto forniti dall’Azienda
20
Disponibilità al collegamento alla rete intranet aziendale
Disponibilità all’utilizzo di alcuni strumenti informatici aziendali
L’implementazione del modello sarà condotta per step negoziati annualmente, concordando di raggiungere l’esaustività del modello di rilevazione nell’arco del triennio di vigenza del presente contratto.

* * *



SEZIONE III
PERFOMANCE E MANAGEMET

Peso 10

L’UTAP si impegna ad assicurare una gestione corretta delle procedure, delle attività e delle relazioni.

Azioni Obiettivo Indicatori Peso
Redazione di una “Carta dei Valori e dei Servizi” in cui viene disciplinato l’impegno dei Medici ad evitare percorsi alternativi “onerosi” per il paziente Elaborazione della Carta dei Valori e dei Servizi Distribuzione capillare durante gli accessi in ambulatorio
35
Gestione della privacy: raccolta del consenso informato, trattamento dei dati in conformità al Codice sulla privacy Informazione al paziente e raccolta del consenso – Rispetto della normativa specifica Copertura del 100% dell’utenza che affluisce all’ambulatorio
35
Gestione in sicurezza degli strumenti Garanzia di sicurezza per i pazienti Assenza di episodi critici
30
Utilizzo appropriato del software: licenze, backup dati ed archivi, ecc. Rispetto delle norme vigenti Assenza di episodi critici
Stesura di linee guida e protocolli integrativi per formalizzare la "collaborazione" con Ospedale e Distretto, individuando la tipologia di casistica che può essere opportuno sia gestita dai Medici dell’UTAP, definendo ruoli e responsabilità, prevedendo momenti di condivisione, confronto, discussione e verifica Collaborazione tra UTAP e Ospedale/Distretto Assenza di episodi critici

* * *

SEZIONE IV
FORMAZIONE PROPRIA ED EDUCAZIONDEI PAZIENTI

Peso 10

L’UTAP si impegna ad orientare la propria attività in funzione della promozione della salute, della qualità della vita, della prevenzione e dell’appropriatezza delle prestazioni.

Azioni Obiettivo Indicatori Peso
Formazione Medici: partecipazione ad almeno due eventi formativi annui direttamente organizzati dall’UTAP e dall’Azienda ULSS e/o gestiti esternamente, relativi a temi pertinenti con l’attività svolta nell’UTAP
Formazione continua Invio periodico e/o mirato di relazione scritta sugli eventi formativi frequentati
50
Educazione dei pazienti: applicazione di metodiche del counselling documentate da registrazione su software dell’avvenuta consegna di materiale informativo e/o della modificazione dello stile di vita dell’assistito. 100% di casi “raggiunti” sul totale casi a rischio contattati in studio
Invio periodico di una relazione scritta sulle azioni condotte
50

* * *


SEZIONE V
GOVERNO DELLA DOMANDA


Peso 15

L’UTAP si impegna a collaborare al fine di evitare accessi impropri alla struttura ospedaliera.

Azioni Obiettivo Indicatori Peso
Erogazione delle prestazioni di primo livello Riduzione accessi al pronto soccorso (codice bianco) Nr. prestazioni
100

* * *

SEZIONE VI
IMPATTO – GRADIMENTO

Peso 10

L’UTAP accetta di sottoporsi a valutazione di gradimento da parte della popolazione assistita e delle amministrazioni locali, nell’ottica di promuovere, anche attraverso momenti di confronto diretto, il miglioramento ed i potenziamento dei servizi offerti e/o della loro qualità.

Azioni Obiettivo Indicatori Peso
Modello di valutazione (concordato con l’UTAP) da parte degli assistiti: indagine campionaria condotta dall’Azienda per la valutazione dell’utilità e della qualità percepita Verifica del conseguimento di un indice di gradimento di almeno il 75%

Restituzione dei risultati alla Comunità
50
Modello di valutazione (concordato con l’UTAP) da parte delle Amministrazioni Locali: indagine condotta dall’Azienda per la valutazione dell’efficacia e dell’efficienza percepita Verifica del conseguimento di un indice di gradimento di almeno il 75%

Restituzione dei risultati alla Comunità
50

Gli obiettivi si intendono raggiunti se la percentuale di conseguimento è pari ad almeno il 75%.

La valutazione finale relativa al raggiungimento degli obbedivi di budget viene effettuata dal Direttore del Distretto socio-sanitario entro il secondo mese dell’anno successivo a quello di riferimento e validata, ai fini dei successivi adempimenti contabili, dal Comitato Consultivo dei medici di medicina generale.

Come previsto al punto 11 della Parte II, la somma destinata al raggiungimento degli obietti oggetto del contratto di budget è erogata in tre rate:
- 40 % alla firma del contratto;
- 30% a sei mesi dalla firma del contratto;
- 30% a saldo.


Il saldo è attribuito in maniera proporzionale al raggiungimento degli obiettivi (con eccezione del primo anno – vedi punto 11 della Parte II). L’incentivazione è ripartita sulla base del peso assegnato alle singole sezioni; entro ciascuna sezione, l’erogazione è proporzionale al peso attribuito a ciascun sub-obiettivo di cui la stessa si compone. Qualora tutti o parte degli obiettivi non risultino raggiunti, la Direzione aziendale assumerà le azioni conseguenti, attivando l’eventuale recupero dalle quote erogate in esubero, riservandosi, comunque, di valutare eventuali motivazioni - certe e documentate – fornite dai medici che comprovino l’impossibilità del raggiungimento dei risultati attesi.

Il recesso dal contratto comporta il recesso dall’UTAP. Si applicherà, pertanto, quanto previsto al punto 12 della Parte II.

* * *

Il presente documento potrà essere modificato nei suoi contenuti o per volontà di entrambe le parti o a seguito dell’entrata in vigore di nuove norme nazionali e/o regionali in materia.

Belluno, __________________

I MEDICI COMPONENTI DELL’UTAP IL DIRETTORE GENERALE DELL’ULSS N. 1
Ing. Alberto Vielmo
Dott. Giuseppe Barillà
Dott. Paola Callegari
Dott. Ali Chreyha
Dott. Luciano Spaggiari
Dott. Pietro Sacco Sonador
Dott. Maria Antonia Cassol
Dott. Angelo Santin
Dott. Marco Zoppas
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