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La luce cinerea
11 dicembre 2005 - Di Vito

Avete osservato qualche volta la Luna al primo quarto? Una sottile falce luminosissima, e accanto il resto del disco fortemente ombreggiato, ma visibile. E' uno spettacolo strano, per molti inspiegabile.

La Luna, corpo opaco, come tutti i pianeti e i satelliti del Sistema solare, diventa visibile nel cielo solo perché è illuminata dal Sole. La parte del satellite che non è colpita dai raggi solari, dovrebbe scomparire alla nostra vista, e rimanere completamente buia e invisibile. Nel caso del quarto di Luna, noi vediamo una parte dell'emisfero illuminato - c'è sempre, in ogni momento, un emisfero lunare completamente illuminato - mentre il resto dell'emisfero colpito dai raggi del sole è nascosto alla nostra vista, è dall'altra parte.

Allora, perché mai dovremmo scorgere, anche se soltanto come un'ombra leggera, la parte di emisfero lunare immersa nel completo buio siderale?

La risposta a questa domanda è: a causa della "Terra piena".

Infatti, come la Luna è ben visibile dal nostro pianeta, così la Terra è ben visibile dalla Luna. Anzi appare molto più grande e luminosa di quanto il disco lunare appaia a noi terrestri. Talvolta la Terra, vista dalla Luna, è tutta illuminata, perché la Luna ha il sole "alle spalle", e si osserva l'emisfero illuminato del nostro pianeta in modo completo. Talvolta, invece, la Luna si trova di lato, su uno dei vertici di un triangolo con Sole e Terra, e dal suolo lunare si vede, nel cielo stellato, un quarto di Terra. Se poi la Luna si trova nella fase "piena", e si trova al di là della Terra rispetto al Sole, ecco che della Terra un eventuale "lunatico" vedrebbe solo l'emisfero oscuro, immerso nella notte e circondato dalla sottile atmosfera, luminosa, e disposto accanto al disco sfolgorante del Sole. E punteggiato dalle luci delle grandi metropoli, e forse con i bagliori della luna piena riflessa dagli oceani terrestri. Durante le eclissi totali di Luna, quando la Terra intercetta i raggi solari, e impedisce loro di arrivare sulla superficie del satellite, dovremmo parimenti non poter osservare il globo della Luna. Invece, come molti ricordano, si vede, scuro e rossastro, ma si riesce a vedere. Il motivo è proprio l'anello di atmosfera luminosa che circonda come un'aureola la Terra vista dalla Luna, e che lascia passare, dopo averli piegati, "rifratti", i raggi solari, che alla fine arrivano al nostro satellite.

Ma torniamo alla Terra vista interamente illuminata, e proprio quando la Luna si trova fra il Sole e noi, più precisamente un po' spostata, in modo che possiamo scorgere un'esilissima falce lunare.

Questa "Terra piena", luminosissima, riesce a schiarire un poco le desolate pianure e i freddi picchi e crateri del nostro satellite, rendendoli lievemente luminosi! Quella luce debolissima, che ci fa scorgere la superficie lunare che dovrebbe essere nera come la pece, in realtà proviene dal pianeta su cui viviamo. La Terra riflette la sua potente luce che le proviene dalla nostra stella; e la Luna ce la rimanda indietro, attenuata, ma bastevole per scorgere l'emisfero buio. Un gioco di ping pong.

Questa luce è detta dagli astronomi "luce cinerea", proprio perchè è grigiastra come la cenere.

Già che siamo in argomento lunare, è bene aggiungere un particolare pochissimo noto. Siccome la Luna, girando attorno al nostro pianeta, ruota contemporaneamente su se stessa, nello stesso senso del moto di rivoluzione, e nel medesimo tempo, abbiamo la conseguenza, a tutti nota, che il nostro satellite volge verso di noi sempre e solo la medesima faccia, o meglio il medesimo emisfero. Ecco perché nessuno aveva mai visto com'era fatto l'emisfero invisibile, e solo nel 1959 una sonda sovietica riuscì per la prima volta a circumnavigare la Luna, e mandarci una foto, pessima e approssimativa, dell'emisfero a noi ignoto.

Ma ecco il particolare poco noto; appunto per il fatto che la Luna ci volge sempre la stessa faccia, un osservatore posto su Selene vedrebbe, dal posto in cui si trova, la Terra immobile nel cielo lunare - che è buio e stellato anche se è giorno, dato che non esiste l'atmosfera. La Terra, in altre parole, non sorgerebbe nè tramonterebbe mai, ma rimarrebbe incastonata, per così dire, nel firmamento. Con le stelle che, piano piano, le passano dietro, giorno dopo giorno, e apparendoci alle volte piena, alle volte a metà, e altre volte completamente buia.

Per cui, se un giorno ormai non lontano, si costruisse un'abitazione, una stazione scientifica su di una pianura lunare, essa certamente avrebbe un salone con una finestra circolare, con la vista perenne sulla nostra vecchia, cara Terra, sempre lì, visibile nell'oblò dai vetri spessissimi, mentre ruota su se stessa lentamente, e che passa dalle sue varie fasi nel corso di 29 giorni circa.

La "finestra sulla Terra".


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