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I'affollamento di eclissi
12 dicembre 2003 - Seconda parte - Di Vito

Come preannunciato nel precedente articolo, eccomi qui per elencare e descrivere altre eclissi di Sole - anulari o totali - che si ripetono, stranamente, in una stessa ristretta zona del pianeta, a distanza di pochi anni, mentre la regola è che, nella media, ciò possa avvenire ogni centinaio di anni, o giù di lì.
La prima "strana coppia" è quella del 2001-2002, perciò recentissima.
Tre anni fa la prima eclisse totale di Sole del XXI secolo si è verificata nella parte meridionale dell'Africa, esattamente il giorno convenzionale del solstizio d'estate, il 21 giugno. L'ombra è transitata anche da una città dell'Angola, posta a sud della capitale Luanda, sulla costa dell'Oceano Atlantico: Ngunza. 
Ebbene, proprio a Ngunza, vi è stata un'altra eclisse solare totale alla fine del 2002, il 4 dicembre. In un anno e mezzo sono state visibili dall'Angola due eclissi totali, e proprio dalla stessa città. Un'eccezione notevole. 
 


L'undici agosto del 1999 in quasi tutta l'Europa si è ammirata l'ultima eclisse totale del secolo XX e del Secondo Millennio (stranamente, nell'anno 2000 non si sono avute eclissi solari, nè totali nè anulari).
In Cornovaglia, Francia, Austria, Ungheria, Romania, Turchia e altri Paesi essa era totale, mentre a nord e a sud di questa fascia era visibile, come sempre capita in questi casi, come eclisse parziale. 
In Trentino e in Lombardia il fenomeno celeste è stato spettacolare: piccolissima la superficie del Sole rimasta visibile. 
In Sicilia un po' meno, ma quasi tutti noi italiani ce lo ricordiamo, anche per lo straordinario battage pubblicitario che c'è stato. 
Io l'ho osservato, come fenomeno totale, sulle rive del lago Balaton, in Ungheria: due minuti e ventidue secondi di crepuscolo a mezzogiorno e mezzo, con la temperatura che scendeva di nove gradi. 
Ebbene, quest'eclisse è stata vista anche nella città di Sivas, nella Turchia centrale, da dove se ne ammirerà un'altra, pure totale, nel 2006, il 29 marzo.



Un altro caso, ancora più eccezionale, si verificherà negli anni 2005 e 2006, in un punto piuttosto remoto e caldissimo della Libia meridionale, situato poco a nord del Tropico del Cancro, e non lontano dal paese di Uau el Chebir, in pieno deserto.
Lo spazio di tempo fra i due fenomeni celesti, dei quali il primo sarà un'eclisse anulare e il secondo una totale, è di addirittura meno di sei mesi (3.10.2005 e 29.3.2006)!
Chi abita da quelle parti, qualche beduino, qualche tribù nomade, ma anche una piccola spedizione dalla cittadina vicina, avrà queste due emozioni ravvicinate. 
Ma anche rimanendo nell'abitato, i locali potranno assistere a due eclissi parziali notevolissime, che faranno quasi piombare nel buio le vie e i vicoli di Uau. 
Sicuramente il commento di tutti, laggiù, sarà UAU! (che si scrive wow).
Colgo l'occasione, prima di elencare altri casi analoghi, di chiarire brevemente le circostanze di un'eclisse anulare. Come accennato nel precedente articolo, i dischi della Luna e del Sole, visti dal nostro pianeta, appaiono quasi uguali, per una circostanza del tutto casuale. 
Però le dimensione di questi due dischi variano, durante l'anno, a motivo delle orbite non circolari, ma ellittiche, dei corpi ruotanti (Terra attorno al Sole, Luna attorno alla Terra). Inoltre, come universalmente noto, il corpo celeste centrale non si trova esattamente al centro 
dell'ellisse, ma occupa uno dei due fuochi. Questo fatto varia ancor più, da un mese all'altro, la differenza nelle distanze fra la coppia di corpi celesti in movimento.
E allora abbiamo la Luna al perigeo (perì, in greco, significa "vicino") o all'apogeo (apò ha il senso di "lontano"), perciò talvolta più grande, talvolta più piccola; ma con variazioni nel diametro minime, che sfuggono all'occhio dell'osservatore. Ma c'è di più. Anche la Terra, poichè si muove
lungo un'ellisse, si trova talvolta più lontana dal Sole - ai primi di luglio - e talvolta più vicina - ai primi di gennaio - e allora si hanno, rispettivamente, l'afelio e il perielio. 
Tutte queste piccole variazioni nel diametro apparente dei due astri principali del nostro cielo fanno sì che, quando si verifica un'eclisse, possano determinarsi diverse situazioni:
a) se il Sole è lontano, e la Luna piuttosto vicina, il suo disco riesce a coprire totalmente il disco solare, e possiamo allora osservare un'eclisse totale.
b) se il Sole è vicino a noi ma la Luna lontana, e perciò con il disco più piccolo di quello solare, essa non riesce a coprire interamente il cerchio sfolgorante del Sole, e lascia, nel momento centrale dell'eclisse, un anello di Sole, la cui permanenza alla vista dell'osservatore puo' spingersi fino a poco più di dodici minuti (l'eclisse totale, invece, puo' durare un po' più di sette minuti).
E' quello che accade quando sovrapponete la moneta da un euro a quella da due: rimarrà sempre visibile una parte di quella più grande, a forma di sottile anello.
c) nel caso, piuttosto frequente per un determinato luogo, che la Luna non riesca a coprire completamente il disco solare, ma lo copra solo da un lato, si ha l'eclisse parziale (quella vista dall'Italia nel 1999). Le parziali possono essere insignificanti, quando solo un piccolo lembo del
bordo viene intaccato dal disco invisibile della Luna, e nessuno se ne accorge, se non gli studiosi, e comunque il fenomeno non riveste quasi nessuna importanza. Possono essere invece interessantissime quando la copertura del disco solare, per quanto parziale, riesce a nascondere, nel suo momento di massima estensione, una frazione importante del Sole (8 o 9 decimi del suo diametro).
Allora il Sole si presenta come una sottile falce, la luce diminuisce sensibilmente, tutti se ne accorgono, gli animali si agitano,
la temperatura scende rapidamente, eccetera. Proprio quello che è avvenuto nell'agosto di tre anni fa.
Nella massima parte dei casi le eclissi parziali di Sole sono, contemporaneamente, eclissi totali o anulari in una zona vicina (ancora il 1999). Più raramente si hanno eclissi parziali "assolute", cioè che in nessun punto della Terra possono essere osservate come totali o anulari. Mi riservo di spiegare meglio queste strane eclissi, che possono essere anche notevolissime e impressionanti, in un prossimo intervento.




Nel 2005, esattamente il 3 ottobre, vi sarà un'eclisse anulare visibile dalla Spagna, e la penombra lunare passerà anche da Madrid. In Italia il fenomeno apparirà come parziale. Ma non notevole come quello, che tutti ricordano, dell'11 agosto 1999. Quest'eclisse è proprio una delle 
due che si ripeteranno nel deserto della Libia.
Ma torniamo ad esaminare altri casi di "affollamento di eclissi".
Per chi adesso è bambino piccolo, o per chi nascerà nei prossimi decenni, un interessante appuntamento con il cielo, in Italia, avverrà nella seconda metà del XXI secolo: dal 2059 al 2088 si verificheranno ben quattro eclissi, due anulari e due totali, anche se quella del 2088 interesserà
probabilmente Lampedusa, ma sicuramente Malta.
Ecco gli appuntamenti per gli attuali bambini, ma non per ciascuno di loro...
a) 5.11.2059 anulare visibile in Sicilia e Sardegna, subito dopo l'alba;
b) 13.7.2075 anulare visibile dalla Liguria, dall'Emilia e dal Veneto, alle sei e mezzo del mattino;
c) 3.9.2081 totale visibile dal Friuli (la prima totale in Italia dopo quella del 15 febbraio 1961);
d) 21.4.2088 totale visibile da Lampedusa e Malta.
Ma, tornando un po' indietro nel tempo, ecco due eclissi che si ripeteranno sulla costa mediterranea della Spagna, a nord di Valencia, nell'agosto del 2026 e nel gennaio del 2028, la prima totale e l'altra anulare.
Per finire, negli USA si avranno due eclissi totali di Sole nel 2017 e nel 2024 ad est della grande città di Saint Louis, nello Stato dell'Illinois.

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