Precedente ] Su ] Successiva ]

Il transito di Venere sul disco solare
 1 dicembre 2003 - Di Vito

Nell'anno che sta per cominciare, il 2004, vivremo un importante avvenimento astronomico: il transito di Venere sul disco solare.
Questo fenomeno è osservabile dalla Terra molto raramente. Ogni 8, 122, 8, 105 anni.
L'ultima volta che fu osservato, era il 1882 (otto anni dopo l'analogo transito del 1874). Dopo 122 anni di assenza, ritorna, "a grande richiesta" il giorno 8 giugno 2004. Saltando a piè pari il XX secolo...
Ancora otto anni, e il 6 giugno del 2012 potremo rivedere, fotografare e filmare questo singolare avvenimento. Dovranno poi passare altri centocinque anni, e saremo (si fa per dire...) al 2117, e poi al 2125.
Questi transiti possono accadere solo attorno alle date dell' 8 dicembre e del 7 giugno, che sono le date in cui la Terra passa ai nodi dell'orbita del nostro pianeta gemello. Cioè, in cui la Terra si trova allineata con Venere e il Sole ma, contemporaneamente, in cui la sua orbita si interseca (nodo) con l'orbita venusiana. E pertanto l'allineamento è perfetto, come in un'eclisse totale di Sole.
Questa coincidenza di due condizioni piuttosto rare, fa sì che il transito di Venere sul disco solare sia ancor più raro. Molto di più del transito di Mercurio, osservato alcuni mesi or sono (avviene ogni 7, 13 e 46 anni).
Il libro di divulgazione astronomica, da me citato in un precedente articolo (quello sulla velocità di fuga), porta il valore, errato, di 112 anni, anzichè 122, e mi aveva messo in grande confusione: com'è che nessuno si era accorto del transito che sarebbe dovuto cadere, secondo questo dato, nel 1994? La consultazione del datato ma precisissimo Cecchini mi ha aperto gli occhi. Sarebbe comunque bastato cercare il punto Internet in cui si parla del pianeta (Google: Venere).
E allora prepariamoci spiritualmente per questo curioso appuntamento, ancora più interessante di quello di Mercurio per a) la maggior grandezza del disco planetario, b) l'atmosfera che circonda Venere, visibilissima fin dal primo contatto e c) la rarità estrema del fenomeno.

Precedente ] Su ] Successiva ]