ll TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani
46 - Un salto di qualità
Un regalo stupendo
Un giorno Guido viene a trovarmi. Mi consegna una valigetta dicendomi:
"Di questo non so che farmene, guarda se può esserti utile", senza
dare alcun valore a ciò che mi stava consegnando.
Apro il contenitore e resto allibito.
Un CCD completo di tutti gli accessori, della SBIG (Santa Barbara Instrument
Group) l'ormai mitico ST-4
Un modello dei primi anni novanta, praticamente nuovo.
Se paragonato agli oggetti che si trovano attualmente sul mercato, potrebbe
essere definito obsoleto, come d'altra parte è obsoleto tutto il materiale
elettronico prodotto da oltre un anno.
Ha però un pregio di grande valore: può, in modo autonomo, pilotare i
motori di correzione di qualsiasi strumento al fine di mantenere sempre nella
stessa posizione l'oggetto più luminoso che si trova nel campo.
Non sarà più necessario inseguire comandando dalla pulsantiera, farà tutto
da solo.
Siamo alla fine della primavera del 2001.
I collegamenti elettrici
Il nuovo accessorio è composto di una camera CCD, con alette di
raffreddamento e cilindro da 31,7mm per essere inserito nella sede dell'oculare,
e una centralina di comando dotata di varie spine a 9 o 15 pin per i
collegamenti verso l'esterno.
Il primo intervento da fare è stato il collegamento del sistema di
pilotaggio dei motori di correzione ai comandi degli stessi.
In dotazione è consegnato un cavo con entrata ed uscita a 15pin, collegati
all'interno a 5 relais pilotati dalla centralina.
Le 15 uscite sono collegate secondo il principio dei relais deviatori.
Di conseguenza avremo due possibilità: un ingresso centrale e due uscite
(normalmente aperto e normalmente chiuso) per ogni relais.
Quattro dei quali hanno la funzione di pilotare i motori di correzione mentre
il quinto è utilizzabile per un segnale di allarme che entra in funzione in
caso di perdita della stella di inseguimento.
Ha trovato spazio nella pulsantiera dello strumento una spina a 15 pin
maschio alla quale ho collegato i cavetti, in parallelo ai 4 pulsanti di
correzione (tutti normalmente aperti).
Successivi studi mi hanno fatto preferire l'utilizzo (come già sulla
pulsantiera) della alimentazione del relè di arresto inseguimento, anziché
l'inversione di marcia del motore di correzione.
Ritengo inutile, per rallentare la marcia di inseguimento trovarmi con due
motori che danno allo strumento due movimenti, l'uno il contrario dell'altro,
quando basta fermarne uno per avere lo stesso risultato.
È assurdo, per fermarsi a metà di una scala mobile, scendere i gradini
quando abbiamo la possibilità di fermare la scala.
Questa soluzione mi ha permesso anche di evitare rallentamenti nella pronta
risposta dei motori di correzione causati da laschi sempre presenti in ogni
manovra di inversione delle rotazioni.
La "filosofia" della
centralina
Il meccanismo di autoguida è dotato di varie possibilità di regolazione
molto interessanti.
Anche se non uso più da tempo questa soluzione, faccio un elenco, sperando
di non dimenticarne.
Un pulsante permette, in ogni momento, di prendere un Dark Frame, coprendo lo
strumento di guida con uno straccio nero.
Schiacciando il pulsante successivo, le tre cifre indicate dai led luminosi
indicano rispettivamente con scale da 0 a 99 la "luminosità" della
stella (utile anche per la messa a fuoco), la posizione X e la posizione Y.
Un terzo pulsante rileva la velocità di spostamento dei motori di correzione
comandando i 4 movimenti per un tempo da definire e controllando gli spostamenti
sul CCD.
Il quarto pulsante avvia l'inseguimento automatico.
Sul lato destro altri quattro pulsanti hanno le funzioni sotto indicate.
Terminare l'operazione di inseguimento e di modifiche ai menù.
Selezionare i vari menù per modifiche ai valori di default da effettuare con
il pulsante successivo.
Il quarto pulsante è di nessuna utilità.
I vari menù permettono di:
1. Stabilire la durata di ogni frame.
2. Stabilire ogni quanto tempo intervenire con le correzioni.
3. Dichiarare un valore secondo il quale una differenza nella posizione della
stella è dovuto esclusivamente alla turbolenza (e quindi non correggere) oppure
proviene da un reale spostamento.
4. Indicare i valori di "isteresi" dei motori, ovvero,
nell'inversione dei movimenti, per quanto tempo il motore gira senza muovere lo
strumento.
5. Decidere la sensibilità del CCD in base alla luminosità della stella
usata per l'inseguimento.