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ll TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani

37 - Il contrappeso

Occorre bilanciare lo strumento
Finalmente! Non sono previste installazioni di altri accessori di notevole peso, posso iniziare a preoccuparmi del bilanciamento dello strumento che, in questi ultimi tempi, se allento la fascia di bloccaggio della declinazione, diventa incontrollabile.
Nonostante il decentramento dell'asse di declinazione rispetto all'asse ottico, dovuto alle due piastre d'acciaio indicate dalla fig. 15 la era necessario aggiungere un contrappeso nella parte bassa del tubo ottico.
Alcune prove mi permisero di stabilire che "la massa mancante" per bilanciare il movimento di declinazione era dell'ordine dei, circa, 2,5 Kg. da inserire nella parte bassa dello strumento, in altre parole nella zona del tubo ottico a metà strada tra l'asse di declinazione e la posizione dello specchio principale.
Il peso doveva trovarsi inoltre in posizione opposta all'inseguitore e al cercatore.

Il laboratorio diventa una fonderia
Tra il materiale a mia disposizione ho trovato un asse di acciaio inossidabile del diametro di 16mm (una vecchia guida di testina di stampa per stampante a 132 colonne.
Un cilindro di acciaio come in fig. 44, con il foro interno da 16mm che scorreva perfettamente sull'asse senza alcun gioco.
Dovevo aumentare il peso del cilindro. In che modo? Con il piombo, naturalmente. E così feci.
Raccolsi tutto il piombo a mia disposizione e dedicai una giornata alla fusione del pesante metallo.
Due vecchi pentolini in alluminio con diametro da 80 e 100mm e un "cannello" a gas liquido, erano il materiale necessario alla lavorazione.
Il piombo, quasi tutto sotto forma di condutture di scarico di vecchi impianti idraulici, era in continua fusione nel pentolino più grande.
Raggiunta la quantità necessaria, dopo aver eliminato le scorie, era versato nel pentolino piccolo al centro del quale inserivo, in verticale, un tondino da 8mm di diametro che mi avrebbe permesso di utilizzare il peso molto facilmente.
Feci fusioni di ogni altezza in modo da avere diversi pesi per i miei giochi.
Venne il momento di costruire il contrappeso vero e proprio.
Inserii nel fondo del pentolino piccolo, lo scheletro di fig.44 perfettamente al centro.
Versai nel contenitore il piombo fuso e depurato da scorie, sino a raggiungere il livello della parte superiore dello scheletro.
A questo punto occorre ricordare che l'acciaio, naturalmente, inserito in un recipiente di piombo fuso, tende a venire a galla!
Per questo motivo fu necessario trattenere in posizione lo scheletro sino al raffreddamento del liquido.
Quella giornata di fonderia mi regalò, oltre al contrappeso, circa 20kg di piombo, sotto forma di cilindri forati e di peso variabile tra i 0,3 ai 3 chilogrammi.

Rifinitura ed installazione
Un foro filettato da 6mm, perpendicolare al cilindro, una manopola con vite di identico diametro, una passata al tornio della parte esterna ed una verniciata resero il contrappeso un oggetto di "elegante fattura".
Due robuste staffe che trattenevano l'asse da stampante, all'interno del quale era inserito il contrappeso, furono fissate al tubo ottico, riportando così un certo equilibrio allo strumento, e anche al costruttore, che rischiava in ogni momento, di essere schiaffeggiato da un tubo ottico impazzito.

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