ll TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani
36 - Il cercatore
Una decisione controcorrente
Forse ho sbagliato soluzione.
Nella precedente versione dello strumento, forse, il cercatore era una delle
poche cose installate, seguendo una regola sperimentata e condivisa da tutti.
Due anelli, ricavati da un tubo da 100mm di diametro e 2mm di spessore che,
con tre fori filettati ciascuno, trattenevano uno strumento autocostruito con un
obiettivo da binocolo del diametro di 80mm e 350mm di focale.
Gli anelli, fissati al tubo ottico, occupavano spazio, ricevevano urti, il
loro spessore non garantiva una necessaria stabilità e avevo praticamente
rinunciato al continuo allineamento.
Chi me lo fa fare? Cambiamo sistema.
Una robusta staffa a L lunga circa 20cm, due bulloni con quattro rondelle
"larghe", quattro viti autofilettanti e qualche spessore.
Fisso il cercatore direttamente al tubo ottico.
Il sistema di correzione, decisamente empirico, era possibile grazie ai due
fori dei bulloni che avevano una forma ad asola, e ad un certo numero di
spessori che era possibile inserire tra il tubo ottico ed il cercatore.
Occorre ricordare, in ogni caso, che l'allineamento del cercatore va fatto,
naturalmente, dopo l'allineamento delle ottiche dello strumento principale.
Infatti, una modifica nella posizione di qualsiasi parte ottica del
telescopio porta, ad una rilevante variazione della centratura del campo.
Colgo l'occasione per ricordare che lo stesso problema si presenta anche con
riferimento ai cerchi graduati, sia di ascensione retta (la esatta posizione del
meridiano locale), sia di declinazione.
Ritengo perciò determinante, prima di correggere qualcosa che sembra fuori
posizione, controllare con cura l'allineamento delle ottiche del telescopio.
Fortunatamente il Laser è sempre pronto ed è facile la correzione.
