ll TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani
29 - Installazione degli oculari
Un giorno lunghissimo
Il giorno seguente trovai la strada tutta in discesa.
Non avevo dubbi: dovevo installare tutti gli oculari per i quali avevo
preparato ogni cosa.
Con la sega a tazza, di dimensioni idonee, feci le tre aperture per gli
oculari con i rispettivi quattro fori di fissaggio delle flangie.
Il laser, il finto oculare e la squadra mi aiutarono, come in precedenza, per
la registrazione della posizione di fissaggio.
Un continuo controllo, con il laser, del perfetto allineamento della sede per
la fotocamera mi permise di non perdere l'allineamento pił importante.
Per fare in modo che il centro dell'oggetto che si vedeva attraverso la
macchina fotografica fosse lo stesso visto da tutti gli oculari, orientai lo
strumento verso un'antenna televisiva che si intravedeva in lontananza.
Una specie di reticolo, disegnato dall'antenna, mi permise di installare le
flangie in modo che la rotazione del diagonale riportasse la stessa immagine su
tutti gli oculari.
Il laser continuava i suoi controlli dopo ogni registrazione.
Un nuovo tramonto
La luce del giorno diminuiva velocemente.
Un minuscolo spicchio di Luna era visibile nell'azzurro intenso del tramonto.
Era il momento di cercare, approssimativamente, il fuoco della fotocamera,
con un oggetto situato all'infinito.
Smontai dall'attacco a baionetta il portaoculari ed inserii la macchina
fotografica senza il rullino.
La Luna apparve molto sfuocata ma era prevedibile, infatti, la messa a fuoco
si doveva fare attraverso lo spostamento dello specchio principale.
Ruotando le tre viti di regolazione dello specchio principale cercai il fuoco
migliore, osservando attraverso il mirino della macchina, e registrai con il
laser la posizione dello specchio stesso, nuova osservazione e nuova
registrazione, fino al miglior risultato.
Una cena veloce, accompagnata da una bottiglia del mio dolcetto del '97,
un'annata memorabile, e nuovamente all'esterno per l'impegnativa...
