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ll TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani

27 - Orientamento del diagonale

Il laser "incombe"
Ormai ero lanciato e inserii il laser nella sede appena installata.
Misi il cartoncino centratore sullo specchio principale ed accesi il raggio.
Ero certo della corretta posizione del tubo che conteneva il laser, dovevo ora orientare il diagonale per portare il raggio al centro dello specchio.
Il meccanismo "tira-spingi" funzionava magnificamente ed in breve tempo il laser si trovava perfettamente al centro dello specchio principale.
Tolsi il cartone: il raggio ritornava al punto di partenza che potevo vedere facilmente dall'apertura principale attraverso la combinazione dei due specchi.
Era ancora giorno perciò mi cimentai in un...

Nuovo controllo dello specchio diagonale
Volevo accertarmi, con un metodo diverso, che lo specchio diagonale fosse posto esattamente con un'inclinazione di 45° rispetto all'asse ottico e, forse per gioco, poter utilizzare il laser anche per risolvere questo problema.
Mi venne in aiuto il vecchio prisma dello strumento originale.
Fissai il laser nella parte inferiore, vicino allo specchio e all'esterno del tubo ottico, in modo che il raggio fosse perfettamente parallelo ad una delle sei linee tracciate in precedenza, sulla quale avevo fatto già il foro per l'oculare.
Installai nuovamente il cartoncino, con indicato il centro, sullo specchio principale.
Facendo scorrere un piccolo schermo fatto con del cartoncino nero (la carta bianca colpita dal raggio è troppo abbagliante) lungo la traiettoria del raggio, ebbi conferma del parallelismo raggiunto.
Fissai con stucco da vetri il prisma, curandomi che sia appoggiato al tubo esattamente sopra al piccolo foro preparato per l'oculare, facendo in modo che il raggio laser riflesso dal prisma attraversasse il foro stesso.
Feci un nuovo controllo del prisma, le cui facce laterali dovevano essere parallele alla linea tracciata sul tubo e la faccia rivolta verso il foro, perfettamente appoggiata.
Tutta questa costruzione mi permetteva di avere un raggio laser che, partendo dall'origine, viaggiava parallelo al tubo ottico per inserirsi nel piccolo foro con una deviazione certa di 90°.
Nel suo cammino il raggio incontrava il diagonale, che lo portava verso lo specchio principale, già regolato, il quale lo rifletteva sul diagonale, sul prisma e ritornava al punto di partenza.
Osservai il cielo sopra la mia testa, non dovevo perdere altro tempo, l'imbrunire mi regalò il pianeta più interessante del cielo: Giove!

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