ll TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani
26 - installazione della flangia per la fotocamera
Il tubetto di guida
Rimisi lo specchio diagonale nella sua sede, preoccupandomi che
l'orientamento, sulla rotazione, sia nella direzione del piccolo foro sulla
linea d'installazione della macchina fotografica.
Inserii nel foro un piccolo tubo lungo circa 3cm, curando che fosse stato in
squadra con la linea tracciata sul tubo.
Osservando attraverso il tubetto, mi preoccupai di vedere interamente lo
specchio secondario abbastanza al centro del condotto, riservandomi, per
eventuali correzioni di fare un nuovo foro, sempre sulla linea. Non fu
necessario.
Una sega a tazza, applicata sul trapano, con il centro inserito nel piccolo
foro, fece l'apertura circolare con un diametro di 60mm dove potevo inserire
l'attacco per la fotocamera.
Un oculare nella sede della fotocamera
Avevo da qualche tempo costruito un portaoculari (da 31,7mm) idoneo per
essere inserito nell'attacco a baionetta degli obiettivi fotografici (1).
Tra gli accessori autocostruiti c'era anche un finto oculare con un piccolo
foro centrale (3).
Un tubo di prolunga (2), costruito per l'eventuale inserimento di una lente
negativa (lente di Barlow), mi permise di mettere insieme un "mirino"
per fissare la flangia della macchina fotografica nella posizione dovuta.
Appoggiando il gruppo di fig. 33 alla sua sede, osservai attraverso il
"mirino" e, spostando la posizione della flangia sul tubo ottico,
portai lo specchio diagonale al centro della parte visibile del condotto per
l'oculare (vedi fig.34).
Questo mi dava la certezza che il tubo era nella posizione idonea e
rispettava gli studi della fig. 33.
Controllandone la perpendicolarità rispetto al tubo ottico, sulla linea
tracciata, ero certo potevo fissare la prima flangia.
Segnati i quattro fori di fissaggio, forai con una punta da 8mm riservandomi,
con l'uso di viti da 5mm un'ulteriore possibile regolazione.
Un nuovo controllo durante il fissaggio mi assicurò che tutto procedeva
bene.
Era importantissimo controllare anche che il tubo portaoculari fosse stato
perfettamente perpendicolare al tubo ottico.
Alcuni spessori di "carta di Spagna" inseriti sotto la flangia, lo
orientarono perfettamente.
Smontai nuovamente l'asse completo di diagonale ed inserii un tondino
d'acciaio nella sua sede.
Con un paio di oculari innestati nel tubo, in posizione idonea, feci un
piccolo "cannocchiale" con il fuoco sull'asse appena messo.
Questo mi permise di accertare che la direzione della flangia porti
direttamente al centro del tubo ottico, senza deviazione laterali che corressi
con i soliti spessori.
Rimontato lo specchio diagonale, ero pronto per un perfetto orientamento
dello stesso, attraverso il meccanismo "tira-spingi".
