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TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani
17 - La cella per lo specchio principale
Un lavoro di precisione
Il metodo usato per la costruzione della cella
di contenimento dello specchio principale è quello chiamato a specchio fisso su
cella mobile, con 9 punti di appoggio, disegnato in fig. 18.
Ho ricavato la descrizione da un vecchio libro
di Paolo Andrenelli edito nel maggio '68.
Vediamo il sistema che ho seguito.
Ho disegnato, su un pezzo di compensato, un
cerchio del diametro di 254mm. (il diametro dello specchio) dividendolo in 12
spicchi uguali attraverso 6 diametri (linee tratteggiate corte).
Partendo dal centro O,
ho inoltre tracciato due cerchi con raggio uguale ad 1/3 e 2/3 del raggio dello
specchio (linee tratteggiate lunghe, 7 e 8).
Trovato il punto P
(dove s'incontrano il diametro verticale con il cerchio con raggio di 2/3), si
disegna un nuovo cerchio, con un raggio pari ad 1/3 ed il centro in P.
All'interno di questo cerchio, si disegnano
due raggi a 120° dal diametro verticale, in modo che le tre linee siano a 120°
tra loro.
Le ultime due linee, incontrano l'ultimo
cerchio tracciato, nei punti 9 e quindi, partendo dal centro O,
si traccia un cerchio che passi per i punti 9 (una linea e due punti, 6).
I punti d'incontro tra questo cerchio e i
diametri laterali, indicano dove devono trovarsi due dei tre punti di appoggio
dello specchio, mentre il terzo punto, si trova sul cerchio più piccolo e sul
diametro verticale. Tutti questi punti sono indicati con il numero 1.
Questo mi ha permesso di costruire, con
piattina saldata da 30 x 5 mm, tre particolari indicati nella figura con il
numero 10 facendo dei fori, non passanti del diametro di 5mm, per inserire 3
sfere di acciaio e saldate a stagno, per ogni supporto, su cui dovrà
appoggiarsi lo specchio principale.
Ogni supporto, inoltre è stato forato con una
punta da 8mm, per inserire e saldare un tondino, che ha la funzione di evitare
spostamenti laterali dei supporti (numero 4).
Il particolare indicato con il numero 11, del
quale sono stati costruiti 3 esemplari e saldati tra loro a 120 gradi sulla
rondella centrale, diventerà la parte fissa del supporto.
Il punto 2 riceve una sfera con lo stesso
metodo usato in precedenza, mentre sono indicati con il numero 3, i due fori da
8mm nei quali s'inseriranno i due tondini, precedentemente saldati alle parti
mobili del supporto.
Il foro 5, dietro al quale sarà saldato un
dado da 6mm, riceverà le tre colonnine di regolazione dello specchio
principale.
Sei blocchetti a sezione quadra da 5mm saldati
ai lati dei tre raggi del supporto, guideranno gli spostamenti, che potranno
avvenire esclusivamente nei due sensi dell'asse ottico.
Termina la preparazione, tre piattine lunghe
5cm (fig. 19 - part. 6), saldate perpendicolarmente al supporto, che
accoglieranno le viti di regolazione laterale dello specchio (con un gioco di
almeno 2 decimi di millimetro!) e le squadrette superiori di sicurezza
(ricoperte da un piccolo feltro e tenute alla distanza di 0,5mm dallo specchio,
Fig.19 - part.5).
Sei piccoli fori, in posizione idonea,
permetteranno l'installazione di tre robuste molle (fig.19 - part. 4) che
evitano la presenza di giochi.
