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TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani
16 - Anni '98 e '99: due Natali da nababbo
Il Tornio "serio"
Per il Natale del 1998 mi feci un regalo
ambito da una vita: un tornio vero.
Proprio vero non direi ma dopo un periodo di
revisione si comportava proprio bene.
La macchina, di costruzione cinese, aveva
grandi possibilità: tornio con avanzamento automatico, possibilità di
filettare in tutti i passi sia in millimetri sia in pollici, inversione di
marcia, un gruppo fresa verticale che utilizzava il carrello del tornio per
tenere l'oggetto da lavorare, insomma una macchina stupenda che mi permetteva di
costruire tanti piccoli particolari.
Uno specchio stupendo
Il regalo del Natale 1999 non fu da meno: uno
specchio di costruzione Zen con diametro di 254mm e focale di 1210mm.
E' uno specchio stupendo, le cui
caratteristiche, ad un anno dall'acquisto, rendono il TOTEM uno strumento
veramente favoloso.
Nonostante la focale non sia ottimale per
l'osservazione planetaria (la scelta era indirizzata alla fotografia di oggetti
del cielo profondo), un perfetto allineamento, mi permette di sfruttare lo
strumento anche con fortissimi ingrandimenti (in assenza di turbolenza) con
ottimi risultati non raggiunti da strumenti simili.
Prepariamoci al nuovo
strumento
Era il momento di sostituire il tubo ottico.
Vi erano buchi da ogni parte, pezzi di oggetti
inseriti e tolti, e poi quel truciolare che tiene lo specchio principale...
Il basamento si comportava molto bene, le
varie prove mi permettevano di avere le idee più chiare sugli accessori
necessari, l'esperienza nelle soluzioni m'indicava la strada da seguire senza le
indecisioni degli anni trascorsi, ero pronto per ricostruire il TOTEM e
migliorare continuamente lo strumento.