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ll TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani

15 - Un periodo di transizione

Gioie e dolori
Cominciai ad utilizzare lo strumento molto assiduamente tra il '98 ed il '99, facendo continue modifiche e prove (specie fotografiche), installando:
* Cercatore
* Inseguitore
* Macchina fotografica in posizione fissa con comando elettrico
* Attacchi per diverse macchine fotografiche in parallelo
* Oculari e duplicatori di focale autocostruiti
* Contrappesi vari
E tanti altri oggetti dei quali, per buona parte, se ne sono perse le tracce.

Il "periscopio"
Una costruzione perfettamente funzionante e in seguito abbandonata per una soluzione alternativa č stato quello che io chiamavo scherzosamente: il periscopio.
Usavo, in quel periodo, un rifrattore Alinari da 110 mm di diametro ed un metro di focale, con la funzione di inseguitore fotografico.
Funzione che mi costringeva, spesso, a rimanere in posizioni poco confortevoli, per dei tempi che variavano dai 5 ai 45 minuti, per il controllo dell'inseguimento e le necessarie correzioni.
Decisi di dedicare un po' di tempo alla risoluzione del problema, che risolsi accorciando il tubo ottico dell'inseguitore, per portare il fuoco dello strumento in una posizione pių esterna.
Il prisma "enorme " dello strumento principale, fu sostituito da uno specchio ellittico (raggio minore 57mm, fabbricazione Zen) ed inserito al posto del focheggiatore dell'inseguitore stesso.
Il lato libero del prisma accoglieva un breve tubo (8cm), che a sua volta riceveva un nuovo diagonale (da 31.8mm), nel quale trovava posto l'oculare con reticolo illuminato usato per l'inseguimento.
Ambedue i prismi potevano ruotare sui loro attacchi.
Questa soluzione mi permetteva di effettuare gli inseguimenti comodamente seduto, potendo orientare l'oculare in ogni direzione (vedi fig. 17).

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