Precedente ] Su ] Successiva ]

ll TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani

11 - Anno 1997 - la ricerca della perfezione

I progetti
Tutto il '97 mi vide impegnato nella ricerca e nell'esecuzione di soluzioni ottimali, per un notevole miglioramento delle prestazioni dello strumento.
La nuova montatura, perfettamente funzionante, mi permetteva di provare "sul campo" ogni innovazione progettata.
Era l'anno dedicato alle ottiche e alla sperimentazione applicata.
Non avevo le idee chiare su ciò che sarebbe saltato fuori dai miei studi, il mio scopo era di utilizzare lo strumento più ampiamente possibile e ricavarne dati per migliorare le prestazioni e le possibilità di utilizzo.
Ero certo, comunque, che era necessario sostituire alcuni particolari della parte ottica, mi ripromisi di farlo dopo aver installato il tubo nelle sua sede.
Mi ero procurato, inoltre, una notevole quantità di particolari che mi avrebbero permesso di continuare i lavori, senza interruzioni per la ricerca di materiale.

Un carattere poco serio.
Il mio metodo di lavoro (o gioco!), ha una grossa influenza sui risultati finali.
Ho una visione dell'insieme molto limitata e non sono in grado (o non ne ho voglia) di progettare interamente lo strumento, prima di iniziarne la costruzione.
Questo deprecabile metodo, offre diversi vantaggi e, a parer mio, pochi inconvenienti.
L'inconveniente più evidente, è dato dal fatto che non ho la minima idea del risultato finale (ammesso che si possa parlare di una versione definitiva!) e di quale oggetto sto costruendo.
Il secondo inconveniente, è il rischio, spesso diventato realtà, che una soluzione adottata, sia incompatibile con altre soluzioni seguenti e, di conseguenza, debba essere modificata.
Esempio: dopo avere installato il cercatore, devo spostarlo per inserire l'inseguitore.
Ora vediamo i vantaggi:
Io sto lavorando, ogni volta per costruire solo un particolare dello strumento, dedicandomi esclusivamente a quello, provando soddisfazione nel momento in cui vedo il marchingegno con le caratteristiche desiderate.
Non esistono le "varianti in corso d'opera", che richiederebbero immancabili modifiche al progetto, stravolgendone in ogni caso le caratteristiche iniziali.
Molte idee mi vengono osservando la costruzione, leggendo, provando un particolare e rovistando nel materiale che ho a disposizione.
Anche se il mio comportamento è criticabile e poco ortodosso, i miei sessant'anni mi assicurano che nessuno potrà modificarlo, ed io, certamente, non seguirei un metodo diverso.
A questo punto dovevo cimentarmi con...

Precedente ] Su ] Successiva ]