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ll TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani

08 - L'asse di declinazione

Un altro recupero
La demolizione del basamento precedente, mi permise di recuperare due robuste boccole di bronzo con il diametro di accoppiamento di 80mm e lunghezza simile.
Una delle due era dotata di una flangia con sei fori, mentre l'altra aveva la forma di un bicchiere con un foro da 10mm al centro della base.
Era la soluzione pił idonea per l'accoppiamento del tubo ottico alla forcella.
Fissai, con un bullone da 10mm, il "bicchiere" al lato sinistro della forcella, prevedendo di fissare l'ottica alla flangia della seconda boccola.
Il supporto sul lato destro, fu ricavato da un vecchio motore elettrico, non pił funzionante, dal quale recuperai il coperchio lato puleggia.
Fu molto semplice fissare la parte centrale del cuscinetto, esistente sul coperchio, alla forcella, con un altro bullone da 10mm, inserendo uno spessore per evitare ogni attrito, portandolo alla giusta distanza dalla boccola precedentemente installata (vedi fig. 9).
Prima dell'installazione definitiva della boccola esterna (con flangia) sul lato sinistro, ho tornito la stessa in modo da formare una gola, profonda un millimetro circa e larga 20mm, per inserirvi la leva di correzione di declinazione.
Inoltre, feci un taglio longitudinale per permettere che, una volta stretta la fascia attorno alla boccola, sia eliminato ogni gioco (vedi fig. 9).

La correzione di declinazione
Preparai, con piattina di acciaio da 3x20mm, una fascia con il diametro idoneo per stringere la boccola con flangia, nella sede precedentemente tornita, e dotata di una manopola recuperata.
Tra i recuperi, trovai anche una barra di acciaio che era inizialmente un supporto, con fori rettangolari, per sorreggere delle mensole, dopo l'inserimento di idonei supporti.
Era molto robusta e la sua sezione a U faceva al caso mio. Saldata la barra perpendicolare alla fascia, irrobustii il tutto con due tondini da 6mm saldati alla fascia e alla barra come indicato nella fig.10.
Tagliata la barra a misura, dovevo trovare un buon metodo per trasformare il movimento lineare di un dado su una barra filettata, in un movimento di rotazione attorno all'asse di declinazione.
Recuperai un blocchetto di acciaio e lo portai alla dimensione idonea per inserirsi, senza giochi, all'interno della barra a U.
Forai e filettai il blocchetto per inserire due viti da 4mm e, ad un'estremitą, una vite da 6mm.
I fori rettangolari, esistenti sulla barra, permettevano uno scorrimento del blocchetto in senso radiale di circa 20mm.
Trovai, presso il negozio di ferramenta, dei dadi da 6mm con filettatura per 30mm.
Fu molto semplice, con dadi e controdadi, piccole saldature ecc. creare il particolare indicato nella fig. 12. 
Installato il tutto, forai la forcella nella giusta posizione come indicato in fig. 11, inserii una barra filettata avvitata al "dado lungo", eliminai i giochi registrando il tutto con dadi e controdadi ed installai un volantino dal lato pił comodo della barra filettata.
Gli eventuali altri giochi, sempre presenti, sono stati eliminati con una robusta molla installata tra la barra a U e la forcella, in modo che rimanga in tiro in qualsiasi posizione.

         

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