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TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani
04 - Il basamento
Il telaio
Nei miei recuperi trovai una piastra d'acciaio da 5mm di spessore le cui dimensioni erano 50 x 50: un ottimo punto d'appoggio su cui fissare, con la dovuta inclinazione, i supporti per il gruppo appena costruito.
Con del tubo a sezione quadra da 30mm di lato, spessore 2mm, costruii un telaio delle dimensioni di 55cm per 90cm su cui saldai la piastra, con opportuni rinforzi per evitare il rischio di pericolose flessioni.
Le ruote
Un asse d'acciaio, opportunamente tornito alle estremità per ricevere le due ruote di gomma, fu saldato, sotto il telaio, nella parte anteriore (si fa per dire!) dello stesso.
Nella parte posteriore, invece, misi al centro, la ruota pivottante, costruendo così la base, trasportabile, che mi permetteva di portare lo strumento all'esterno o all'interno senza doverlo alzare.
Infatti, era nelle previsioni che il peso totale dello strumento si sarebbe avvicinato ai 100kg, e questo non lo avrebbe reso certamente un oggetto portatile.
Gli stabilizzatori
Nelle vicinanze delle ruote saldai i tre stabilizzatori costruiti con:
* Una barra filettata da 20mm da cui ricavai tre pezzi lunghi circa 25cm
* Tre pezzi di tubo a sezione quadra (avanzi del telaio)
* Sei dadi da 20mm (per la barra filettata)
* Tre pezzi di tondino per le manovelle di rotazione.
Con il tornio ridussi, per circa metà spessore, i dadi in modo che potessero, piuttosto forzatamente, entrare in parte, all'interno dei tubi quadri.
Tornita una delle estremità delle barre filettate a tronco di cono, saldai dal lato opposto i tondini con funzioni di manovelle e, inseriti i dadi appena torniti nei tubi quadri, li avvitai in modo che si trovassero più aderenti possibili alle loro sedi.
Saldai i tre dadi ai tubi stessi dal lato che sarebbe stato verso il pavimento, lasciando liberi di scorrere i dadi inseriti nella parte superiore.
Per la verità saldai per prova anche uno dei dadi superiori ma, a causa della deformazione causata dalle alte temperature la vite aveva grosse difficoltà di rotazione.
Eliminata la saldatura appena fatta, saldai, come detto, gli stabilizzatori al telaio.
Il supporto del gruppo di rotazione per l'A.R.
Faceva parte del materiale di recupero un tubo d'acciaio a sezione rettangolare (20mm x 100mm, spessore 2mm) con il quale contavo di costruire il supporto per il gruppo di rotazione A.R.
Tagliai due pezzi di lunghezza idonea ad installare il gruppo, con un'inclinazione di 45 gradi rispetto al basamento (eventuali piccole correzioni potevano essere fatte con gli stabilizzatori), facendo in modo che l'ingranaggio grande, nel punto di minima distanza, si trovasse a 12cm dal basamento.
Per definire l'inclinazione giusta usai due lati in squadra di un foglio di cartoncino, piegai il cartoncino facendo combaciare i due lati: il risultato naturalmente era un angolo di 45°.
Saldai alla base i due supporti principali preoccupandomi che fossero:
* Il più possibile verso la "parte anteriore" della base,
* Alla stessa distanza dai due stabilizzatori anteriori,
* Paralleli tra loro,
* Con la giusta inclinazione, nelle due direzioni del piano d'appoggio (45 gradi in un senso e 90 gradi nel senso trasversale),
* Della lunghezza idonea, affinché la parte superiore crei un piano d'appoggio esattamente in squadra rispetto ai due supporti, e adatto a ricevere il disco senza generare tensioni.
Fatto questo, non mi rimase che saldare sei robuste squadrette ai lati dei sostegni, come illustrato in fig. 2, e forarle in base ai fori fatti in precedenza sul disco.
Ritenni giusto, fissare le squadrette mezzo millimetro sotto il piano d'appoggio, per fare in modo che la trazione dei bulloni (8mm) tendesse ad avvicinare perfettamente il disco alla sua sede, confidando in un leggero cedimento delle squadrette stesse.
Terminata l'installazione del disco, saldai diversi pezzi di tondino d'acciaio da 6mm di diametro, tra la base (vicino agli stabilizzatori) e le sedi delle squadrette, per evitare qualsiasi elasticità della struttura, preoccupandomi che ogni tondino dovesse in ogni modo chiudere un triangolo (unica costruzione veramente rigida).
