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ll TOTEM: come ho costruito il telescopio - di Ugo Ercolani

02 - Ricominciamo da capo

Due conti per vedere se potrà funzionare
Durante le tre settimane autunnali ho lavorato almeno dieci ore il giorno per cercare, provare, assemblare tutto il materiale utile a mia disposizione.
Le prime prove erano dedicate al cuore della montatura: i meccanismi di trascinamento del movimento di ascensione retta.
Dovevo fare in modo che la ruota dentata più grande, facesse un giro ogni 23 ore 56 minuti e 4 secondi (durata di un giorno siderale) ovvero ogni 86.164 secondi.
Poiché i due riduttori di giri da 1/ 70 erano installati in "serie", il rapporto tra i giri in entrata ed i giri in uscita era di 1/ (70 x 70) ovvero = 1/ 4.900.
L'asse di uscita del secondo riduttore era munito di un ingranaggio a 12 denti che trascinava la ruota dentata principale (127 denti) quindi il rapporto tra i due era di 
1/ (127/12) ovvero 1/10,58.

I numeri la fanno da padrone
Moltiplicando il rapporto totale del primo gruppo con il rapporto totale del secondo ero in grado di sapere il rapporto totale dell'intero gruppo perciò:
Rapporto totale=1/ (4.900x10,58) = 1/ 51.842
A questo punto potevo conoscere quanti giri doveva fare in un secondo l'asse di entrata del primo riduttore, dividendo il rapporto totale per il numero di secondi di un giorno siderale.
Il risultato sarà quindi: 51.842/ 86.164= giri 0,60 per secondo che moltiplicato per 60 da il valore in minuti.
Di conseguenza: 0,60x 60= 36 giri per minuto dell'asse d'entrata del primo riduttore.
Questo era un valore facile da rilevare approssimativamente con un semplice orologio.
Vorrei ricordare, a questo punto, che le caratteristiche degli ingranaggi e dei riduttori, erano dettate esclusivamente dalle dimensioni e dal materiale disponibile a magazzino d'alcuni negozi di forniture industriali.

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