Ugo Ercolani - Il TOTEM - Come ho costruito il telescopio - L'otturatore rotante
Un piccolo motore, due pulegge, un pezzo di vetroresina, l'alimentatore, un idoneo supporto, costituiscono le
parti principali di un otturatore rotante per il calcolo della velocita angolare delle stelle cadenti.
La velocità di rotazione della parte rotante, importantissima per lo scopo dello strumento, è rilevata
utilizzando un "contachilometri" elettronico a magnete per biciclette.
La doppia apertura, per bilanciamento, permette di effettuare 325 interruzioni al minuto della luce che
colpisce la fotocamera.

Per fotografare tutto ciò che si muove velocemente in cielo e rilevare la sua velocità angolare. Un otturatore che, ruotando, lascia sulle foto una traccia con un certo numero di interruzioni. Se conosciamo la velocità delle interruzioni, possiamo molto facilmente rilevare dalla foto la velocità angolare...

Visto dal davanti...

Il "tachimetro" per misurare la velocità di rotazione.
Ricavato da una vecchia bicicletta...

Il rilevatore della velocità di rotazione ed uno dei due piccoli magneti che segnalano il proprio "passaggio".

Vista laterale dell'insieme.

Ancora un'altra angolazione...

Smontato! Ed in costruzione...

Dal davanti...

Il "tachimetro" in funzione. 325 otturazioni al minuto.

Per rilevare la velocità effettiva e adeguare il "diametro ruota (della bicicletta)" ho utilizzato
un altro recupero: il cruscotto di una cyclette (nella foto)! Su quest'ultimo, infatti, si trova un
rilevatore dei battiti cardiaci. Un piccolo nastro di carta adesiva fissato all'otturatore mi permette di
rilevare i passaggi della stessa attraverso il sensore, 163 giri al minuto.
Essendo l'otturatore composto da due pale , per conoscere il numero delle otturazioni al minuto devo
moltiplicare il risultato per 2. Quindi 163X2= 326 (il tachimetro segna 325!)