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         Di Ugo Ercolani - la mia Astronomia - Storia dell’astronomia 

E anche lui cade nel tranello

Se l’avesse utilizzata, si sarebbe reso conto di poter eliminare gli epicicli di Mercurio e di Venere facendo girare questi due pianeti intorno al Sole, come era già stato suggerito da Eraclide. 
Insomma, Tolomeo, come del resto Ipparco, ebbe tutti i dati che poi bastarono a Copernico (anzi semmai questi li ebbe peggiorati dall’usura del tempo, cioè dagli errori introdotti nelle trascrizioni dei libri antichi) per porsi il problema della forma del mondo in termini più audaci e scegliere Aristarco. Non avrebbe trovato la soluzione, bloccato com’era dal magico potere di seduzione della forma circolare delle orbite planetarie, ma avrebbe aperto una strada nuova.
Invece, nonostante la sua indubbia abilità, Tolomeo non portò cambiamenti di rotta, non aprì nuovi orizzonti. Ma scrisse l’imponente Sintesi matematica, detta dagli Arabi Almagesto, nella quale ricostruì e migliorò tutto il sapere astronomico e dalla quale ci è pervenuto gran parte di ciò che conosciamo dell’astronomia dei secoli precedenti.