Criteri di
selezione
Di Pietro Planezio
Parecchi anni fa uscì un lavoro abbastanza curioso: una specie di elezione di "Miss Cinema" tra le Galassie: Miss Cinema?
In un certo senso proprio così, perché si cercò di valutare, e farne una graduatoria, la pura e semplice "fotogenicità" delle Galassie: in pratica, la facilità con la quale, nei lunghi lavori di ricerca sulle lastre fotografiche, una Galassia si evidenziava.
In che senso, ci si può chiedere?
Nel senso che su una foto a grande campo una piccola Galassia lontana può facilmente esser confusa con una stella, e non essere riconosciuta!
Per esempio, se la galassia è molto più brillante nel centro che in periferia, e l'immagine abbastanza piccola, la parte centrale può "spandere" e coprire gli eventuali bracci, cosicché il risultato finale è puntiforme, anche se non piccolissimo.
Studiata con un puntamento specifico del telescopio risulterebbe senz'altro per quello che è, ma perché scegliere di approfondire col telescopio su quel particolare puntino bianco e non sui 10.000 che sono sulla stessa lastra, tutti indistinguibili uno dall'altro?
Oppure avere bassa luminosità superficiale, in modo da non emergere sul fondo del cielo, casomai mascherata da una nebulosità
diffusa...
Oppure... insomma, si mise tutto assieme, e per i tipi di Galassie noti, per i telescopi e pellicola usati, si fece una graduatoria di "facilità ad esser riconosciuta come tale".
Ebbene, pensate un po': questa graduatoria, a grandi linee, ricalcava quella che, all'epoca, si riteneva l'abbondanza relativa delle Galassie in cielo!
Ohibò, non sarà che noi credevamo più abbondanti certe galassie solo perché spiccavano di più ed erano più facilmente evidenziabili?
Ed ecco che spunta il cosiddetto Criterio Di Selezione!
Bisogna sempre, quando si fa una ricerca di qualche tipo, studiare bene lo strumento con cui la si fa: prima di decidere quali siano i pesci più abbondanti in mare, cerchiamo di capire che cosa, la nostra rete, abbia più facilità a pescare!