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Ugo Ercolani  -  La Mia Astronomia  -  Finalmente ho il telescopio

Cura dello strumento

 

Ricevuto lo strumento, svuotato l'imballaggio e messo in cantina (o sopra l'armadio o sotto il letto...), non ci rimane che assemblarlo senza fretta seguendo passo per passo le indicazioni del libretto uso e manutenzione.
Strumento a parte dividiamo gli accessori rimasti in due parti: quelli di uso costante e quelli di uso saltuario.
Nei primi inseriamo gli oculari in dotazione, i filtri, lente di Barlow, specchietto diagonale e tutto ciò che normalmente si adopera per ogni osservazione, mettendo il tutto in un contenitore idoneo a difendere gli accessori dalla polvere lasciandoli comunque a portata di mano.
In un altro contenitore mettiamo gli oggetti che, almeno inizialmente, non saranno usati: libretto di istruzioni, schermi per proiezione immagine, attacchi per fotocamera ed altro materiale che riponiamo tutto insieme in qualche cassetto e protetto dalla polvere.
Gli oculari ed ogni altra parte ottica occorre custodirli nei propri contenitori o, in mancanza di questi, entro sacchetti di plastica trasparente (ottimi quelli da freezer).
Lo strumento, da tenere a portata di mano, deve essere sempre chiuso con i tappi in dotazione e coperto con un sacchetto di plastica (quelli per indumenti vanno benissimo).
Non tenere lo strumento vicino a fonti di calore onde evitare tempi lunghi per il raggiungimento della temperatura di esercizio.
Evitare accuratamente di toccare parti ottiche (lenti, specchi, prismi) con le mani.
Evitare di pulire le parti ottiche dalla polvere eventualmente depositata (il danno causato dallo sfregamento di panni sugli obiettivi è di gran lunga più dannoso che un po' di polvere depositata).
Qualora sia veramente necessario pulire qualche pezzo di ottica occorre: soffiare via la polvere con aria compressa accertandosi che non contenga liquidi, grassi o altra polvere e passare sul vetro, con delicatezza, un idoneo pennellino per eliminare le ultime tracce di polvere.
Soltanto se ciò non bastasse, è possibile passare con delicatezza un batuffolo di cotone inumidito con una soluzione di acqua distillata ed alcool (isopropilinico) al 50% facendo un movimento rotatorio concentrico partendo dal centro ed andando verso esterno per poi passare subito dopo, con la stessa tecnica, un batuffolo asciutto.

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