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Il telescopio di Roberto Peruzzi

caro Ugo,
l'estate scorsa ho comprato per la prima volta in vita mia una rivista di astronomia a cui era allegato il tuo libro......l'avessi mai fatto!
Dopo varie ricerche ho trovato un usato "mai usato" : un set da 13.1"  f 4.5 con relativo secondario con cui mi sono costruito un bel telescopio con montatura equatoriale.
Il tuo libro è stato una fonte preziosa di informazioni e idee, adesso però è necessario fare il passo successivo: la cupola e... uno strumento con un'apertura maggiore per divertirmi di più col cielo profondo e soprattutto ben corretto.
Io sarei orientato sul 600 mm, il problema però è la lunghezza focale che mi costringerebbe a passare le serate osservative su una scala ad 1 metro di altezza, ed inoltre non voglio farlo altazimutale e incasinarmi con computer e via dicendo (preferisco spendere i soldi nelle ottiche).
Ho pensato quindi ad uno schema diverso sempre di tipo newtoniano con primario parabolico e secondario piano, variando  solo l'inclinazione del secondario (che avrà un rapporto diverso tra asse maggiore ed asse minore) aggiungendo un prisma a 45° nel fuocheggiatore.
Ovviamente dovrò intercettare un po' prima il fascio luminoso ed incrementare l'ostruzione dal 20% al 25%.
il risultato pratico sarebbe di portare l'altezza del fuocheggiatore ad un valore più "terrestre".
Il fatto che nessuno ci abbia mai pensato prima mi fa pensare che non sia proprio una soluzione valida.
Eppure non mi sembra vergognosa...
Ti ringrazio per l'attenzione, roberto peruzzi


Ciao Ugo piacere di risentirti.
Certo che sono onorato di essere menzionato nelle tue pagine!
Che dire del mio "muletto"?
Il preludio lo sai...un certo libriccino rosso (non quello di Mao) è stato la causa scatenante ...
Come scritto su detto libretto dall' Autore il telescopio autocostruito si adatta sempre alle nuove necessità dell'astrofilo ed è un po' come una famosa opera d'arte di Roma il cui cantiere fu aperto per decenni... non si finisce mai di lavorarci su...
Come prima esperienza sono subito andato su un 330 mm dopo aver letto un po' di "robaccia" sul cielo profondo che ho trovato in internet.
Ho già rifatto 2 volte base e forcella ed anche la cella del primario, lo spider del secondario e la torretta rotante.
Della struttura originale ho salvato il tubo, interamente costruito di lamiera di acciaio e di alluminio, grazie alle punzonatrici e alle piegatrici di cui dispongo in azienda.
Ho già anche fatto rialluminare il primario alla Zen a cui mi hai indirizzato tu, e devo dire di essermi trovato benissimo.
La motorizzazione oraria è un semplice circuito della Nuova Elettronica con cui piloto un motore passo passo opportunamente ridotto che agisce tramite una barra di acciao inox su un tubo piegato a semicerchio... funziona... non copro tutta la volta celeste, ma perdo poco.
Il trascinamento è ottimo per il visuale, anche se, siccome il circuito non gestisce i micropassi, per evitare vibrazioni devo demoltiplicare molto.
Inoltre la regolazione della velocità è leggermente influenzata dalla temperatura.
L'asse di declinazione è manuale con regolazione micrometrica.
Maggiore precisione sarà dedicata al cannone da 600 che motorizzo con uno schema tipo Mel Bartes grazie all'amico Marcello Cucchi.
Avrai notato che con queste premesse mi sono convertito all'altazimutale... del resto un equatoriale da 600... è troppo.
Di fotografia non faccio ancora nulla, prove di webcam a parte... sono ancora allo stadio di visualista puro... e di roba da vedere ce n'è eccome!
A presto, roberto