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STORIA
 
Come nasce l'Atletico Sedentario? Fondamentalmente da un articoletto sulla Provincia Pavese che annuncia la nascita di un campionato di calcio a 5 in provincia di Pavia ed il fatto che il nostro futuro eroico Presidente si ritrovi senza squadra e poco stimolato a proseguire la sua carriera calcistica. Così decide di invertarsela da solo la squadra, una bella squadretta dove poter soddisfare le sue sopite ambizioni da tiranno, facendosi chiamare Presidente, fregiandosi della fascia di capitano, indossando il 10 e schierandosi titolare ogni volta. Il laido trucco sembra funzionare e nasce così il Deportivo Cipo. La scelta del nome non è delle più felici, tanto che in molti esprimono la loro contrarietà alla felice intuizione del nostro. L'anno successivo si passerà ad Atletico Sedentario e tutto sommato, con il senno di poi, è stata la cosa migliore. Il primo anno e mezzo non sono tutte rose e fiori: il debutto è drammatico. Un pareggio (3-3 con i Blue Devils) alla prima ed una serie interminabile di sconfitte porta i nostri a chiudere al terz'ulitmo posto con soli 5 punti davanti a Rock'n'Comics e 17 Nentori. L'anno successivo, iscritti in Promozione, le cose non sembrano cambiare fino a che il Sedentario, prima volta di una lunga serie, non si trova a dover affrontare in quattro i Fratelli Della Fiore: Riccardi, ritrovatosi portiere, ingaggia in extremis uno spaesato Faini e lo butta nella mischia con la direttiva di non superare mai la metàcampo. Nasce la Variante Faini che subito porta il primo punto (4-4 con doppiette di Migliavacca e Corona) e, la partita successiva, la prima vittoria (7-4 al Green Team, con Borlini che para due rigori). I nostro chiudono quart'ultimi e fanno la loro porca figura in Csen Cup, superando il primo turno ed approdando addirittura agli ottavi di finale. Capita la lezione, l'anno successivo è quello della svolta: il risultato finale è un terzo posto alle spalle di Matt Team e Griff con la promozione in Eccellenza appena sfiorata. Promozione che arriva l'anno successivo: dopo un avvio fulminante che vede l'Atletico Sedentario solitaria capolista, le Pantegane hanno un appannamento nella parte centrale della stagione e tanto basta a farli classificare al quarto posto a soli 3 punti dalla vetta. Alla vittoria nella classifica cannonieri di Corona, si affianca anche il ripescaggio nella neonata Serie A, è festa grande.
Il primo campionato nella massima serie è tutt'altro che agevole: la squadra stenta, l'inizio è da brividi ma poi esce il carattere ed il mestiere: con tre vittorie nelle ultime quattro giornate le Pantegane si salvano e raggiungono un buon 5° posto in attesa del vero botto. Nel campionato successivo l'obiettivo è la prima qualificazione in Champion's League ma la squadra, a sua insaputa, vale di più: il risultato è un insperato 2° posto con la vittoria finale che sfuma solamente alla penultima giornata in seguito alla sconfitta nello scontro diretto con il Set. Purtroppo il debutto in Champion's non sarà altrettanto felice con l'eliminazione al primo turno ma almeno la soddisfazione di una vittoria contro il Golf Club (5-3). Il 2005/06, con una squadra molto rinnovata, si apre con giusti propositi di vittoria ma, al solito, l'avvio come da tradizione è disastroso: 0 punti nelle prime due giornate rendono il campionato delle Pantegane una rincorsa unica. Si chiude ancora al 2° posto con la soddisfazione di essere l'unica squadra che i campioni de Le Iene non sono riusciti a battere. Anche la Champion's porta le sue piccole soddisfazioni: i nostri, per la prima volta, approdano ai sedicesimi di finale, anche se l'eliminazione che ne deriva è di quelle da dimenticare. Dulcis in fundo, però, Bartolini si aggiudica il premio come miglior portiere del campionato.
Si ricomincia dall'ennesimo anno zero: i nuovi arrivi sono i navigati Vecchi e Pingitore ed in corso d'opera verrà aggiunto anche il giovane Riccobono. L'inizio è incoraggiante tanto che le Pantegane dopo una manciata di giornate sono al comando in solitaria. Poi, purtroppo, due mesi passati a pareggiare conditi da una sconfitta affossano l'Atletico Sedentario al quinto posto e destinano gli All Blacks ad una fuga che li porterà dritti dritti al titolo. Fortunatamente il 2007 porta alla felice intuizione del Presidente Riccardi che introduce Sedentariello, l'allenamento del Sedentario: la forma fisica ed il gioco ne beneficiano ed un buon finale di campionato porta gli oro-neri a lottare per il podio. L'ultima giornata è a dir poco rocambolesca: al Sedentario basta un pareggio per la qualificazione Champion's ed una vittoria per il matematico secondo posto. Dopo essere stati in vantaggio per 3-1 con il Fais le Pantegane si tramutano in polli e perdono 5-3: tutto è in bilico, l'ipotesi migliore sarebbe una vittoria del C.A.M. che porterebbe i nostri, lo stesso C.A.M. ed il Fais alla classifica avulsa, favorevole agli uomini di Riccardi. Così succede, e l'Atletico Sedentario è ancora secondo per il terzo anno di fila. La Champion's si rivela avara di soddisfazioni: in tre partite le Pantegane rimediano tre sconfitte anche se tutte figlie di partite mai scontate. L'eliminazione relega le Pantegane in Futsal Cup: lo scoglio dei sedicesimi viene superato solo ai rigori. I nostri, dopo essere stati in vantaggio per 4-0 al termine del 1° tempo si fanno sciaguratamente agguantare sul 4-4. Decidono i rigori di Riccardi, Quassolo, Bosio e Pingitore e la parata di Bartolini. Molto combattuti anche gli ottavi di finale ma l'Atletico Sedentario deve arrendersi per 4-2 ai Devils in una partita molto equilibrata. Ed ora è tempo di sorprese, prima tra tutte la riconferma di Bartolini come miglior portiere anche per la stagione 2006/07 che vede il Sedentario cambiare federazione e campionato: dalla CSEN si passa alla Libertas dopo una breve e fallimentare parentesi estiva nel calcio a 7. Nella rosa saluta Pingitore e prende il suo posto Muscolino che risulterà un perno molto importante nell'economia della squadra. L'inizio è balbettante, manca l'amalgama e soprattutto la difesa, punto forte delle ultime due stagioni, va in barca come se nulla fosse. Ci vuole tutto il girone di andata per rodare l'assetto nel nuovo campionato ma, con l'inizio del ritorno si vedono evidenti miglioramenti. Purtroppo però si chiude al 6° posto fallendo anche l'accesso ai play off. La solita parentesi estiva invece è doppia: prima un torneo tutto in una giornata a Staghiglione che non dice bene alle Pantegane e poi il debutto a 6 giocatori al McSei delle Colonne, tutt'ora in corso.
 
I GIOCATORI DI TUTTI I TEMPI DELL'ATLETICO SEDENTARIO
Valerio Baldini, Luca Balladore, Andrea Bartolini, Riccardo Bellotti, Fabio Bincoletto, Aurelio Bonandini, Leonardo Borlini, Matteo Borlone, Lorenzo Bosio, Flavio Brochetta, Claudio Cambieri, Matteo Cassani, Mattia Cavigliani, Lorenzo Chiesa, Francesco Corona, Emiliano Crescenti, Carlo Danioni, Gianmario Demartini, Flavio Faccioli, Paolo Faini, Tommaso Febbroni, Massimo Furlan, Nicholas Mantovani, Tommaso Martinenghi, Simone Melzi, Matteo Migliavacca, Giuseppe Milani, Paolo Mussini, Daniele Nai, Luigi Pingitore, Lorenzo Poggio, Roberto Quassolo, Cristian Riccardi, Claudio Riccobono, Maurizio Truzzi, Sauro Vecchi
 
L'EVOLUZIONE DELLE MAGLIE
La prima storica maglia
 
La maglia di riserva (tutt'ora in vigore), forse la più folcloristica. Vecchia maglia del Pavia caratterizzata dalla scritta "Cercasi sponsor" sotto ad una vistosa toppa rossa che diede il primo soprannome al Sedentario, appunto Toppe Rosse.
 
Le maglie vengono rinnovate nel 2002 grazie al primo storico sponsor, l'Azienda Vinicola Vercesi.
 
Siccome il grigio sta bene con il biondo (è una lunga storia) nel 2003 si decide di cambiare i colori sociali optando per un ricercatissimo pantegana cangiante. Nasce il soprannome attuale, le Pantegane.
 
Ennesimo cambio di rotta nel 2005 con il connubio Atletico Sedentario-Dark Horizon. Il gruppo metal piacentino è il primo sponsor ad apparire sulle maglie del Sedentario ed i colori cambiano ancora: si passa all'attuale oro-nero. Le maglie hanno un grande successo tanto da essere addirittura vendute in Germania.
 
La nuova divisa di riserva, arbitrariamente imposta dai poteri forti, in vigore dal campionato 2007/08. In origine doveva essere nera, poi è magicamente diventata granata ed infine ce la siamo cavata con un diplomatico nerazzurro.
 
L'ennesima nuova divisa di riserva, sponsorizzata McDonald's. Noi però l'avevamo chiesta nera...
 
 
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