|
|
![]() |
|
Normandia 2005
Piove. Ha già piovuto durante la notte. Ci muoviamo per andare a vedere il Nez de Joburg. Il tempo e lo squallore di questo campeggio, oltretutto privo totalmente di servizi per i camper, ci inducono a muoverci. Michel ci fa percorrere con il camper l’itinerario che ha fatto ieri in bicicletta.
Attraversando stradine strette arriviamo al NEZ DE JOBURG, un lungo e selvaggio promontorio. C’è un grande piazzale e la strada arriva fino a un ristorante. Da qui un breve sentiero permette ammirare questo panorama selvaggio e impressionante. IL sentiero porta fino in basso, ma visto il tempo grigio rinunciamo a percorrerlo. Dopo pranzo andiamo alla BAIA DI ECALGRAN, splendida nonostante il tempo, circondata da pendii erbosi e viola di erica.
Proseguiamo per AUDERVILLE e CAP DE LA HAGUE. Qui il parcheggio per i camper è distante circa 1 km dal capo. Ci incamminiamo: bella la vista sul faro de la Hague. Facciamo il giro vedendo anche la costruzione circolare in cui ha sede il grande bateau de sauvetage.
Può uscire da due parti, a seconda che ci sia alta o bassa marea. Il battello è enorme: sulle pareti dell’edificio sono segnati gli interventi effettuati: 6 nel 2005. Lasciato Cap de la Hague andiamo verso OMONVILLE SUR ROGUE: qui nel campeggio c’è la possibilità di scarico. Fatto un po’ di rifornimenti al Super U di BEAUMONT, ritorniamo a dormire sul piazzale del Nez de Joburg, dove siamo in buona compagnia di camper. Ed è gratis. Tempo brutto: pioviggina, ma da qui si vede bene Cap de La Hague e il suo faro. Purtroppo ci sono previsioni bruttissime per domani. Peccato, questa costa selvaggia e rude è affascinante.
Durante la notte ha piovuto e c’è stato forte vento che ogni tanto faceva ondeggiare il camper. C’è uno sprazzo di sole che permette di vedere la punta con altri colori, ma subito il cielo si richiude: il cielo torna grigio e gonfio di pioggia.
Partiamo in direzione di CHERBOURG e a BRETTEVILLE prendiamo la strada costiera che porta all’ANSE DE BRICK e al FARO DI CAP LEVY, tutto in granito e ricostruito nel 1947. C’è il sole finalmente ma il vento è fortissimo.
Ci fermiamo a SAINT PIERRE EGLISE a visitare la chiesa, chiesa fortezza del XVII secolo, con un portale romano del XII secolo.
Riprendiamo la strada per andare a BARFLEUR, che troviamo intasata di traffico perché c’è una festa. Ritorniamo indietro a GATTEVILLE per andare a vedere il faro, che si trova su una punta. C’è un bel sole e il mare ha un magnifico colore blu. Troviamo un bel parcheggio proprio di fronte alla spiaggia . davanti a noi sugli scogli un piccolo monumento dedicato a Notre Dame du retour, una madonna su una barca. Ci avviamo verso il faro, tutto in granito e altissimo, un lungo sottile cilindro puntato verso il cielo.
E’ alto 71 m., uno dei più alti di tutta la Francia. Michel sale e si arrampica sui 365 scalini. Noi giriamo intorno alla terrazza del faro, ammirando al costa bassa e rocciosa. Il faro è all’estremità di una punta, ai lati spiagge e rochers.. Un posto molto “nature”, bellissimo. Siamo parcheggiati di fronte al mare. Assistiamo al tramonto, con nubi stupende e all’accensione del faro. Vediamo la marea salire e ricoprire tutti i rochers: è velocissima.
Cielo nuvoloso. Ci fermiamo a vedere BARFLEUR (630 ab.), piccolo porto di pesca: questa mattina si trova facilmente parcheggio. La zona del porto è molto caratteristica: vi si affacciano case antiche in granito. La chiesa del 17° secolo, proprio vicina al porto , molto severa nella sua architettura da fortezza, dentro è spoglia e ospita alcune statue in legno.
Ripartiamo seguendo la costa in direzione di SAINT VAAST LA HOUGUE (2358 ab.), sotto un cielo nuvoloso. Parcheggio sul molo. E’ un caratteristico porto di pesca e turistico, centro importante per la pesca e la coltivazione delle ostriche. Abbiamo guardato i prezzi in una pescheria: solo i crostacei costano poco, tutto il resto parte da 15 euro in su al kg….Il centro attira per la presenza di negozi molto originali: Visitiamo la Chappelle des marins: da qui c’è una bella vista sull’isola di Tatihou e sul Fort de l’Ilet costruito da Vauban, che si raggiunge percorrendo una diga. Molto caratteristico questo posto: mi ricorda certe località di mare della Danimarca. A me piacciono questi posti e questo mare, che si lascia guardare e ti incanta anche con un cielo non proprio azzurro. Per mangiare scopriamo la bella e nuova area sosta, proprio vicino alla diga: incomincia a piovere!
Da qui scendiamo per tornare a Mont Saint Michel, ma facciamo tappa a COUTANCES per vedere la splendida cattedrale gotica, dominata dalla Tour-lanterne, alta 41 m.
Proseguiamo per MONT SAINT MICHEL, dove arrivando scopriamo che a causa della marea alta il parcheggio dei camper è arretrato di 2 km, vicino al centro commerciale. Sono le 8,30 di sera e dobbiamo ancora cenare.
Lasciamo il camper parcheggiato e armati di ombrelli e giacche percorriamo la strada che è divenuta un enorme parcheggio. Una marea con indice 101, molto alta. In effetti i piazzali parcheggio asfaltati sono già invasi dall’acqua e Mont Saint Michel questa sera recupera la sua caratteristica di isola: l’acqua la cinge da tutte le parti e sale velocemente. Anche la passerella si copre d’acqua vicino all’entrata e così aprono la porta che comunica con la strada. Uno spettacolo unico, con le luci del monte che si riflettono sull’acqua e noi a fissare l’acqua e il suo veloce avanzare… come bambini!!
Diluvia. Dormiamo fino alle 10. Km. 1652 da casa. Giornata interamente di pioggia. Ci dirigiamo verso SAINT MALO’, dove hanno fatto un’area sosta collegata con navetta gratuita al centro. Dopo pranzo continua a piovere e rinunciamo a vedere Saint Malò che già conosciamo. Decidiamo, visto il tempo di vedere il CASTELLO DI COMBOURG all’interno. La visita guidata ci porta in alcune parti del castello, ancora abitato dai proprietari, dove passò la sia giovinezza Lo scrittore Chateaubriand. Piuttosto lugubre, compresa la mummia dle gatto. Il parco ha solo grandi e storiche piante.
Lasciata Combourg, facciamo tappa a DINAN, che ci piacerebbe visitare, c cercando un campeggio intorno alla città. Troviamo il camping Chateaubriand “complet”, l’altro, dove si trova l’area sosta, è un 4 stelle a 4 km dal centro, per cui rinunciamo a fermarci qui e decidiamo di tornare per la notte a Saint Malò. Strada facendo, ricordandoci di CANCALE proseguiamo. Ma a Cancale l’area sosta è stata spostata più in alto e quella nuova non ancora finita è piena di camper e non c’è posto. Non ci resta che tornare sul piazzale del Super U dove abbiamo visto dei camper. In effetti è un’area sosta attrezzata per i camper e ci fermiamo qui per dormire.
Ha piovuto durante la notte e si prospetta un’altra giornata di pioggia e temporali. Facciamo un buon rifornimento al Super U e poi prendiamo la strada verso Saint Malo. Poiché le previsioni sono allarmanti, decidiamo di non spostarci troppo a ovest dove sembra che infurieranno i nubifragi. Passiamo per SAINT BRIAC SUR MER ( 1825 ab.): nonostante e il cielo nuvoloso è molto pittoresca, con i rochers e un isoloto in mezzo alla baia. Proseguiamo per LANCIEUX (1245 ab.) alla ricerca di una campeggio non troppo distante dal mare. Troviamo il camping municipal “Les mielles” in cui c’è posto: è un campeggio piccolo, ma grazioso, con servizi buoni. Siamo sulla costa d’Emeraude. Il cattivo tempo continua a perseguitarci. Nel pomeriggio una passeggiata al centro del villaggio ci fa scoprire l’antico campanile della chiesa risalente al 1700, una torre quadrata sormontata da una lanterna. Visitiamo la chiesa attuale del 1800 che ha il campanile proprio all’entrata. Il villaggio ha belle e caratteristiche case in pietra, ognuna giardini o parchi. Scendiamo verso il mare e ammiriamo la bellissima e lunga spiaggia di SEIN, davanti l’isola di EHIBENS. Il tempo tiene nonostante le nuvole.
Cielo variabile e molto vento. Giornata passata al mare e a spasso per il paesino.
Cielo variabile. Questa notte ha piovuto un bel po’, ma non in modo violento. Michel toglie la bici dal portamoto del camper, ma a causa del tempo e della pioggia non riesce neanche a fare un giro. Piove purtroppo per buona parte del pomeriggio.
|
|
|