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Normandia 2005
Campeggi
DIARIO
Ore 10,08. Si parte. Tempo discretamente bello con nuvole verso il Monte Bianco. Il camper segna km. 42226.Sosta pranzo sotto il sole all’Aire des Neyrolles, molto grande. Il caldo è sopportabile, c’è un po’ di vento e nuvole che avanzano verso Nantua, la nostra direzione. Abbiamo fatto km. 182. Arriviamo a MOULINS alle 17. Fa molto caldo. Nel camper ci sono 33,6° gradi !
Bella giornata. 23° gradi sul camper alle 7 del mattino. Si sta benissimo. Una doccia e poi alle 8,30 già in strada per Bourges sulla nazionale 76.A Blet la strada gira intorno a una grande castello. Sosta pranzo in un’area picnic poco prima di St. Calais. Siamo sulla nazionale 157 dove sono morte 360 persone in 5 anni ! Direzione Le Mans, Domfront en Champagne, Conlie, Sillé Le Guillaume e deviazione obbligatoria per Evron. A Mayenne ci fermiamo, nonostante il caldo per vedere la fabbrica dei camper “Rapido”.
Arriviamo a Mont Saint Michel dopo 929 km da casa. Il cielo è nuvoloso, i parcheggi non sono pieni. Troviamo posto nello stesso piazzale di due anni fa. 8 euro il parcheggio per una notte.
Dopo le dieci di sera incomincia l’illuminazione del monte, sempre affascinante. C’è molto vento che “sgrulla” il camper, ma ci sono soltanto 24° e non ci sembra vero dopo il caldo di oggi.
Cielo molto nuvoloso, minaccia pioggia. Armati di ombrelli e giacche ci dirigiamo verso il monte, ma c’è già gente.
Ritorniamo giù dai remparts per fare il giro sotto intorno alle mura, sulla sabbia, visto che c’è bassa marea. Michel va a prendere Raian e iniziamo il giro. Vicino all’edificio della gendarmerie saliamo alalla Chapelle Saint Aubert, piccola cappella appoggiata sullo sperone. Si ridiscende e si passa sulla mota per allontanarsi un po’ e vedere meglio il monte. Ci sono passeggiate a cavallo verso l’isolotto, anche sul carro. E’ interessante vedere il monte anche da sotto: si apprezza l’incredibile architettura della chiesa abbaziale. Raian è tutto felice di camminare con noi sulla sabbia. Le nostre scarpe sono piene di mota, ma la passeggiata vale, perché dà un’altra prospettiva di questo posto singolare. Il sole guadagna un po’ di posto..nel cielo, mentre i piazzali si riempiono di auto e camper.
Nel pomeriggio sotto un cielo ancora nuvoloso facciamo la passeggiata lungo il fiume Cuesnon: alle 16 c’è alta marea, ma quasi non si nota tanto è salita poca acqua. Arriviamo fino alla diga, dove c’è anche il centro commerciale e molti alberghi. Si cammina sull’erba, sempre con il vento ma si sta veramente bene. Anche Pier Angelo regge molto bene la camminata.
Dormiamo qui anche questa sera: ci vuole un giorno di calma dopo un viaggio così lungo. Alle nove di sera è tutto nero sopra di noi e si aprono le cataratte per mezz’ora. Poi ricompare il sole che buca le nuvole nere: tempo incredibile e colori del cielo indescrivibili. Tramonto splendido fra sole e nuvole nere.
Cielo nuvoloso. Fa freddo. Ripartiamo in direzione di Avranches, destinazione Honfleur, con la A84 fino a Caen. Ci fermiamo a mangiare in una bella area sosta dell’autostrada. C’è vento e freddo, tanto che preparo una pasta asciutta calda. Arriviamo alle 16 a HONFEUR. Troviamo subito l’area sosta a pagamento per i cemper. Vicinissima al centro. Il pomeriggio è dedicato a scoprire il VIEUX BASSIN, scavato nella seconda metà del 600, con le sue caratteristiche case a graticcio e rivestite di ardesia.
Sui vicoli si affacciano antiche case in graticcio e al piano terreno numerosi negozi d’arte. Visitiamo la bella chiesa gotica di Santa Caterina del XVI secolo, tutta in legno, con il soffitto a tolda di nave, tre navate e le colonne di legno: l’organo ha una balaustra tutta intagliata in legno. Dietro l’altare una gigantografia di Giovanni Paolo II e di santa Teresa di Lisieux. Curioso il campanile, separato dalla chiesa e costruito sopra l’abitazione del campanaro.
Riprendiamo la passeggiata lungo il canale che porta alla Senna e al mare aperto. Sullo sfondo davanti a noi da un lato il fiume e l’area architettura del PONT DE NORMANDIE. Dall’altro lato ci sono i giardini pubblici, ricchi di fiori e piante, panchine e il Naturspace, un giardino pubblico incredibilmente bello da girare. Sembra uno di quei giardini che ci sono intorno ai castelli, tanto è curato.
Dove il canale si immette nella Senna, c’è un sistema di chiuse che permette alle barche di andare in mare aperto. Ci fermiamo anche noi ad assistere alle operazioni. Dentro il bacino ci sono due barche a vela e due battelli che portano i turisti a vedere il Pont de Normandie, che devono rientrare al porto di Honfleur . Riprendiamo la passeggiatea che costeggia l’estuario della Senna. A sinistra un nuovo giardino, le JARDIN DES PERSONALITÉS, inaugurato nel 2004 dal comune di Honfleur, ancora più bello e più ricco di vegetazione del precedente.
La passeggiata è lunghissima, tutta illuminata da lampioni, piacevolissima e offre scorci suggestivi del giardino, là dove ci sono i cancelli per entrare. Arriva sino alla spiaggia che guarda il mare aperto e su cui si affaccia la cancellata del Jardin des Personalités. Ritorniamo percorrendo questo jardin, veramente unico, con il prato inglese, tante piante e tante panchine su cui riposarsi contemplando il mare. Anche noi ci concediamo una sosta in questa lunghissima passeggiata, assaporando questo spettacolo.
Ritorniamo al porto e alla bella area sosta di Honfleur dove è veramente piacevole sostare. Un luogo pittoresco, che ispira con i suoi singolari scorci decine di aspiranti pittori, fermi un po’ dapertutto con le loro tavolozze. 7 euro per sostare la notte.
Cielo grigio. Ripartiamo percorrendo la strada costiera, passando per piccole e famose località balneari, dove predominano giardini curatissimi e architetture tipiche, spesso a graticcio.
VILLERVILLE, TROUVILLE, DEAUVILLE e la deliziosa VILLERS SUR MER dai bellissimi giardini. Riprendiamo la dipartimentale per OUISTREHAM-RIVA-BELLA, per percorrere les PLAGES DU DEBARQUEMENT. SWORD BEACH è la prima.
Una segnaletica particolare indica tutti i punti interessati dall’operazione Normandia 1944: OVERLORD ASSAUT, COLLEVILLE MONTGOMERY, LION-SUR-MER, LUC SUR MER, LANGRUNES SUR MER, COURSEULLES SUR MER con i suoi allevamenti di ostriche e il…cattivo odore. In tutti questi posti piccoli musei e carri armati piazzati un po’ ovunque.
Arriviamo ad ARROMANCHES. L’area sosta camper, molto piccola è piena. Ritorniamo su al piazzale, fuori Arromanches, posto sulla falaise, dove c’è il cinema a 360° gradi. Per 4 euro si può sostare anche la notte. Sul grande piazzale c’è una statua bianca della Madonna e un grande crocifisso che guarda verso il mare. Scendiamo a piedi verso Arromanches a dare un’occhiata, armati di ombrelli che fortunatamente non servono. Assistiamo a un tramonto eccezionale con il sole che, sia pure a fine giornata, ci viene a far visita. Di nuovo un tramonto di colori indescrivibili, che indora i campi di grano, che sono oltre il parcheggio e formano una striscia dorata contro l’azzurro del mare.
Cielo nuvoloso. Lasciamo questo magnifico piazzale con vista diretta sul mare. PORT EN BASSIN, porto-canale con grandi pescherecci. Proseguiamo sulla costa fino ad OMAHA BEACH. Sul piazzale antistante la spiaggia un monumento ricorda il sacrificio degli ingegneri che assicurarono lo sbarco. Bellissimo il monumento posto sulla spiaggia nel 2004: LES AILES, grandi lame di acciaio emergono dalla sabbia e rappresentano la speranza, la fraternità e la libertà: suggestivo. Ci fermiamo a VIERVILLE SUR MER a vedere il piccolo museo del D DAY. Interessanti e incredibili i manifesti della propaganda tedesca in Francia durante l’occupazione.
Da qui andiamo al CIMITERO MILITARE USA DI OMAHA BEACH a COLLEVILLE SUR MER. Il cimitero sorge su 70 ettari concessi dal Governo francese in perpetuo al governo americano: ha i viali principali disposti a forma di croce latina. Subito dopo l’ingresso c’è il Memoriale, semicircolare, con un colonnato, una grande statua in bronzo alta 7metri che simboleggia “lo spirito della gioventù americana che si alza dalle onde”. I muri interni del colonnato riportano carte di battaglie scolpite nella pietra relativi agli sbarchi sulle spiagge di Normandia nel 1944. Dal Memoriale la vista si estende sul sacrario: colpiscono l’ordine e l’allineamento delle croci bianche in marmo bianco di Carrara sul verdissimo prato, in tutto dieci quadrati di tombe che costruiscono i resti di 9387 soldati, e la perfetta manutenzione degli addobbi floreali. Passiamo tra le croci lentamente: quanti giovani morirono il giorno stesso dello sbarco: dobbiamo anche a loro la nostra democrazia. Una stella di Davide indica le tombe dei soldati ebrei. Molte le croci di soldati non identificati: “unknow”. E’ così anche nel giardino dei dispersi, dietro il memoriale, dove sono scolpiti i nomi di 1557 dispersi nella regione e le cui spoglie non sono state mai ritrovate.
Lasciato il cimitero andiamo alla POINTE DU HOC, una punta potentemente fortificata dai tedeschi perché era un importante posto di osservazione e per questo bombardato dalle forze alleate per annientarlo: enormi buche testimoniano le bombe cadute. Un battaglione di rangers scalò la falaise all’alba del 6 giugno per renderlo inoffensivo, ma subì perdite molto pesanti. Un monumento a forma di guglia in granito segna il bordo della falaise: lo spettacolo sulla baia di Omaha è bellissimo.
Ultima tappa della giornata a SAINTE MERE EGLISE. Ci fermiamo a vedere il paracadutista americano che nel giugno 1944 rimase intrappolato su una guglia della chiesa. All’interno, una vetrata riproduce l’evento.
Proseguiamo diretti a VAUVILLE, via Cherbourg. Da Beaumont, che troviamo incasinata dalle giostre e dai baracconi proprio nel centro scendiamo verso Vauville per una strada piuttosto stretta. Ritroviamo il campeggio a due stelle, esattamente nelle stesse condizioni di 15 anni fa, stessi servizi, nessun miglioramento. Ma il posto è bello e poi abbiamo bisogno di star fermi un po’. Dopo cena con Raian percorriamo il sentier litoral sulla duna in riva la mare, tra bunker abbandonati e prati dove pascolano mucche e cavalli. Parallelo al sentiero si svolge tutto il villaggio, che come sfondo colline verdi macchiate dal viola dell’erica. In cima si vede bene il Calvaire des dunes. Siamo tra due centrali nucleari, quella vicino a Jobourg, Usine atomique de la Hague e l’altra di Flamanville. Sarà per questo che ci sono così pochi turisti, nonostante la bellezza dei luoghi ? Tramonto stupendo sul mare.
Bellissima giornata. Michel parte in bicicletta per andare al Nez de Joburg. Io e Pier Angelo ci avviamo verso il villaggio, che è una serie di casette in pietra, costruite secondo l’architettura locale, magnificamente addobbate di fiori. Entriamo nella chiesa, molto semplice e rustica, con accanto il suo cimitero con le croci in pietra. Mi colpiscono i banchi, sembrano quelli di quando io ero bambina e il crocifisso sospeso su una specie di arco, che è una costante delle chiese di queste parti (poutre de gloire). Non c’è la messa qui la domenica. Proseguendo vediamo l’esterno del Manoir renaissance, che ospita il giardino botanico, ma vi si accede dalla rue de la plage. Sostiamo ammirati davanti alle case rigorosamente in pietra e piene di fiori, gerani e ortensie soprattutto e affacciate su un canalino d’acqua che scorre vicino ai muri delle case, e su cui ci sono ponticelli di accesso alle stesse. Percorriamo il villaggio in tutta la sua lunghezza. C’è un po’ di vento e nonostante il sole non fa caldo. Ritroviamo il sentier litoral proprio nel punto in cui lo avevamo lasciato ieri sera e da lì ritorniamo al campeggio. Poco dopo arriva anche Michel, che è arrivato fino a Cap de la Hague. E’ molto soddisfatto dei 50 km e dello spettacolo che ha visto sulle punte.
Mentre Pier Angelo riposa, io e Michel andiamo sulla spiaggia e facciamo una lunga passeggiata con i piedi nell’acqua. C’è bassa marea e l’acqua è calda. Arriviamo fino ai rochers. Bellissimo ! In prossimità del campeggio, Michel fa un brevissimo bagno, ma l’acqua non è molto calda. Superiamo una specie di duna di sassi e siamo di nuovo in campeggio. Se domani è bello ripetiamo di nuovo questa passeggiata. Ma dal mare già avanzano nuvole grigie che non promettono tempo buono per domani. Dopo cena andiamo con Pier Angelo a scoprire la “mare” de Vauville, una zona umida protetta, con paludi di acqua dolce, riparate dalla duna. Si rientra che il cielo è tutto grigio: questa sera niente tramonto ! C’è luce fino alle 10 di sera.
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