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Nordkapp 2007
Premessa Il viaggio è stato effetuato con un motorhome Knaus Travel-Liner 640MH dotato di riscaldamento Alde a convettori e riscaldamento supplementare autonomo Webasto Thermo Top C. La possibilità di riscaldare completamente il veicolo, boiler compreso, anche senza l’utilizzo di gas si è rivelata fondamentale in quanto il reperimento di bombole di gas in Norvegia è molto oneroso. L’autonomia è stata prevista per 70 giorni ed è composta da 2 bombole da 10kg e una bombola di scorta da 5 kg caricate a propano. Molto utile si è rivelato anche il fornelletto Camping Gas dotato di bombola da 3kg.
Prima della partenza il veicolo è stato sottoposto ad un check-up completo e tagliandato meccanicamente. Sono inoltre stati montati 4 pneumatici Michelin XC Camping nuovi gonfiati ad Azoto. L’affidabilità del veicolo non è mai venuta meno e, in 15000km sono state sostituite soltanto due lampadine anabbaglianti. Oltre ad una cassetta attrezzi ben fornita, ad adattatori per prese di corrente Shuko, consiglio di prevedere più kit completi di sostituzione lampadine, fusibili. Per quanto riguarda il liquido antigelo lavacristalli si trova senza problemi. E’ consigliabile avere un pannello solare: con il sole che è sempre presente, infatti, garantisce un’ottimale ricarica delle batterie. Ciò permette l’utilizzo di tutte le installazioni di bordo (tv satellitare, inverter…) senza patemi d’animo. Tuttavia noi abbiamo frequentato spesso i campeggi utilizzando l’allacciamento alla corrente elettrica: ciò soprattutto per far funzionare il frigorifero in elettrico (risparmiando gas), sia per avere la possibilità di redigere giorno per giorno il diario di viaggio sul notebook e per scaricarvi e catalogarvi le fotografie. L’equipaggio è composto da 3 persone adulte e da un cane dalmata. Non abbiamo avuto alcun problema per il cane, precedentemente sottoposto a tute le procedure necessarie per l’importazione, tranne che sui traghetti più lunghi (dalle Lofoten a Bode e da Goteborg a Frederikshavn) dove il cane deve rimanere sul veicolo. A livello di navigazione ci siamo avvalsi di diversi strumenti: un atlante stradale spiralato in scala 1:250000 della Freytag & Berndt che copre tutta la Scandinavia (ordinato su internet su www.vel.it che si è rivelato indispensabile, preciso ed attendibile), un navigatore satellitare Garmin Nuvi T660 Europa (mappe complete, meno la nomenclatura, buona precisione ed affidabilità), e di guide Lonely Planet di Svezia, Norvegia e Finlandia. Forniscono molte informazioni utili anche se purtroppo non sempre sono attendibili. Molto attendibile e "seguibile" si è rivelata la guida Nordkapp e Norvegia di Vivicamper, veramente bella e ben fatta.
TABELLA VIAGGIO
CAMPEGGI
TOTALE SPESA CAMPEGGI
AREE SOSTA E PARCHEGGI
SPESE CARBURANTE
TOTALI SPESA CARBURANTE
TOTALE SPESA CARBURANTE E CAMPEGGI
SPESE PEDAGGI STRADE, PONTI, TRAGHETTI
SPESE VISITE
DIARIO
Il camper alla partenza segna km 56656. Inizio bagnato del nostro viaggio. Alle 10,55 lasciamo casa sotto la pioggia. La Dora è piena di acqua. Passato il traforo del Monte Bianco la pioggia ci lascia. C’è una bella coda per entrare in Italia. Sosta pranzo nell’area di servizio, deserta, telesiège du Salève, che invece funziona. E arriva di nuovo la pioggia a farci compagnia. A BOURG EN BRESSE si prosegue in autostrada, A39 per LONS. Il tempo si mantiene nuvoloso con qualche goccia di pioggia: per fortuna ha diluviato prima che noi ..arrivassimo. Ci fermiamo all’area di servizio du Poulet de la Bresse, immortalato da una sagoma monumentale in tubo di acciaio largo 32 cm. e alto 20 m.: è il “plus grand poulet du monde” come hanno scritto alla base del .. monumento.
Proseguiamo in autostrada verso BEçANSON, in un paesaggio di verdi colline. Ogni tanto uno scroscio di pioggia e il sole che fa capolino. Lasciamo la A39 e prendiamo la A36 per Beçanson-Mulhouse. Abbiamo superato DOLE e mancano 154 km a Mulhouse. Entriamo nella regione Alsace poco dopo BELFORT. Ci fermiamo alle 19,10 a MULHOUSE, al CAMPING de L’ILE dopo 521 km: il navigatore ci ha guidato bene.
MULHOUSE, CAMPING de L’ILE Cielo nuvoloso. Ha piovuto tutta la notte e pioviggina ancora quando partiamo. E’ abbastanza fresco. Alle 10,05 passiamo il confine con la Germania. C’è molto traffico, anche se non ci sono i TIR, dopo Friburgo. Arriviamo a Francoforte sotto una pioggia battente: le lastre di cemento dell’autostrada spandono acqua dappertutto. Ci fermiamo a mangiare dopo Francoforte alle 13,30: abbiamo fatto 334 km. E Raian vomita appena ci fermiamo… Riprendiamo la strada che ha smesso di piovere e incominciano i saliscendi. Fa capolino il sole fra verdi colline e pale eoliche: mancano 200 km ad HANNOVER.
Arriviamo al camping ALLERTAL cui si accede direttamente dall’area di servizio Allertal dell’autostrada Hannover/Amburgo alle 19,10. Abbiamo fatto 687 km e finalmente c’è un po’ di sole. Al campeggio sono gentilissimi: eravamo già stati qui nel 2002: 16 euro con la corrente.
ALLERTAL CAMPING Cielo nuvoloso. Non ha piovuto durante la notte, ma è stato abbastanza fresco. Ci fermiamo a mangiare dopo 198 km ancora sull’autostrada dopo LUBECK. Il tempo rimane nuvoloso ma filtra un filo di sole e un po’ di caldo. Prendiamo il traghetto a PUTTGARDEN dopo 1454 km. Sbarchiamo alle 15,40 a RODBY in Danimarca. La traversata con la nave traghetto avviene sotto un cielo grigio carico di nuvole e un mare quasi nero ma calmissimo: il poco vento ci ha permesso di fare la traversata rimanendo sul ponte all’aperto. Alle 16,14 siamo al Nysted camping ed è uscito un pallido sole. Ne approfittiamo per andare al villaggio seguendo il sentiero che costeggia il mare e rivedere questa caratteristica cittadina danese, con alcune case in graticcio e un bel lungo mare.
NYSTED CAMPING Cielo nuvoloso e vento. Durante la notte ha piovuto e tuonato tanto che il nostro Raian si spaventato. Lasciando Nysted con un vento abbastanza forte , in direzione di NYKOBING vediamo le prime case con i tetti di canne e le pareti a graticcio (strada n.9). Prendiamo l’autostrada E55 per KOBENHAVN. Passiamo il lungo ponte che collega l’isola di Nysted con Kobenhavn: c’è un po’ di sole, il mare è leggermente azzurro, ma c’è molto vento. Seguendo l’autostrada E20 entriamo nel tunnel sottomarino e proseguiamo sul lungo ponte verso Malmo: un tabellone ci avverte quando siamo ancora in mezzo al mare che siamo in SVEZIA. Grida di gioia di Michel, felice di percorrere finalmente questo ponte già visto nei precedenti viaggi. Entriamo in Svezia a 1653 km da casa.
Seguiamo le indicazioni per TRELLEBORG, ma qui il navigatore ci fa abbandonare la comoda autostrada E6 e ci manda sulla strada 108, facendoci percorrere strade secondarie in mezzo alla campagna. Trovato alla fine TRELLEBORG ci fermiamo a mangiare in un piazzale vicino al mare : sono le 13,30 ! Vicino al parcheggio c’è un faro di terra, in mezzo alle case: è quello di SHYGENUK. Proseguiamo lungo la strada n.9 che secondo la carta stradale dovrebbe essere sul mare e panoramica: in realtà il mare, di un brutto colore nonostante il sole, non si vede se non in pochi punti. La strada attraversa centri residenziali con le case immerse in una folta vegetazione: molti gli alberi fioriti, soprattutto di lillà. Sembra un paesaggio mediterraneo con questi grandi alberi scossi dal vento e i fiori, lillà, bianchi e gialli. Arriviamo così a YSTAD, la prima cittadina svedese, e il navigatore ci fa finire nella zona pedonale…
Riusciamo a trovare un comodo parcheggio a pagamento vicino al centro, in particolare alla STORA OSTERGATAN, che percorriamo a piedI. Il graticcio è in genere riempito con mattoni rossi: le architetture delle case non sono ripetitive, e sono tutte ben conservate, alcune risalgono alla seconda metà del XVIII secolo. Arriviamo alla piazza del municipio e poi alla SANKTA MARIA KIRKA, chiesa con una travagliata storia, e un interno che deve essere interessante, che non possiamo vedere perché è chiusa. C’è un bel sole caldo e passeggiare è piacevole. Ripreso il camper, tentiamo di fermarci a un campeggio di NYBROSTRAND, pieno di stanziali, in riva al mare, ma alla reception non c’è nessuno. Decidiamo di proseguire e di andare a vedere i megaliti di ALES STENAR. Arriviamo al porto di KASEBERGA. C’è un vento fortissimo e solo Michel si arrischia a fare la salita per andare a vedere i megaliti.
E’ considerata la Stonehenge svedese:: è il più grande monumento megalitico svedese a forma di nave: le pietre formano un ovale lungo 67 metri e pare che fosse un luogo rituale con una sorta di calendario solare interno. Ritorniamo indietro e ci fermiamo a un parcheggio prima del paese, da cui parte la passeggiata per i megaliti. E qui, visto che ci sono altri camper, decidiamo di fermarci per la notte.
ALES STENAR Cielo nuvoloso. Nella notte ha piovigginato un poco, ma abbiamo dormito tranquilli. Alle 10 siamo di nuovo in marcia. Il navigatore ci fa tagliare per strade all’interno tra verdi colline coltivate e case di campagna finche arriviamo sulla strada 19. Nel paesaggio noto una chiesa bianca, in tipico stile danese, con il campanile autonomo dalla costruzione. TOMELILLA, KRISTIANSTAD: prendiamo di nuovo la E22, KARLSHAMN. Sempre più le case sono in legno dogato color bordeaux con infissi bianchi, secondo lo stile già tipico dei paesi scandinavi. FORCARLA: una bella chiesetta con annesso cimitero in mezzo ai prati. Siamo a pochi km da KARLSKRONA. Il tempo è sempre nuvoloso ma non piove. Entriamo in KARLSKRONA, una città sull’acqua importante base navale, e arriviamo fino alla FISKTORGET, da cui partono le imbarcazioni per la fortezza di KUNGSHOLM, per fare almeno qualche fotografia. Ha intorno un arcipelago di ben 1650 isole!
Riprendiamo la strada per andare a KALMAR, la E22: mancano 85 km. Dopo JAMJO la strada è un lungo rettilineo, affiancato da foreste e pieno di numerose croci rosse, che indicano tutte le persone morte in incidenti stradali. Quanti autovelox sulla strada ! Arrivati a KALMAR ci dirigiamo al parcheggio del castello, il KALMAR SLOTT, una possente fortezza rinascimentale sul mare, con torri aguzze, un fossato e un ponte levatoio. Riusciamo a vederne bene l’esterno e a fare il giro dei remparts: le visite all’interno sono terminate alle 16 del pomeriggio !!!
Ripreso il camper affrontiamo il lungo ponte che collega KALMAR all’isola di OLAND, l’isola dei mulini a vento, inserita nei siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Ci dirigiamo verso il sud dell’isola, inserito nei siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Ci conquista subito con i suoi vecchi mulini a vento in legno. Li vediamo dopo pochi chilometri ai lati della strada: e sono i mulini di tipo tedesco in cui l’asse di rotazione e orizzontale, grandi e piccoli, sistemati spesso in serie di tre o quattro. Pare che un tempo su quest’isola ci fossero più mulini che in Olanda: alla fine del 700 sembra ci fossero circa 2000 mulini, tutti abbandonati nel 1950 e che ora si cerca di recuperare. Noi ci fermiamo a fotografarli, mulini tedeschi e anche qualcuno di tipo olandese, a torre, in cui l’intera struttura rimane fissa e ruota solo il cappello.
Scendendo verso il sud dell’isola percorriamo la strada occidentale. Arriviamo fino a OTTENBY: qui la strada gira verso la costa orientale. Noi facciamo tappa al campeggio del villaggio di AS, in piena campagna. Un posto tranquillo e surreale, con la direzione e l’ostello sistemati nelle tradizionali casette di legno rosso. Un bel posto vicino al NATUR PARK e al faro che andremo a vedere domani.
OLAND, AS CAMPING Tempo nuvoloso: pioviggina quando ci svegliamo. Torniamo indietro con il camper per andare alla riserva naturale, NATURUM, che si trova sulla punta sud dell’isola, quasi circondata dall’acqua e saliamo in cima al faro più alto di tutta la Scandinavia, 42 m., il LANGE JAN. Purtroppo c’è molta nebbia e dall’alto non si vede altro che la punta dell’isola, i prati piene di pecore che brucano. Ci sono anche ripari in legno per osservare gli uccelli.
Proseguiamo sulla costa orientale, fermandoci a un piccolo villaggio di pescatori, GRASGARD HAVN, abbandonato da tempo e veramente degradato, che certamente non meritava una sosta, come invece suggerisce la guida Lonely. Proseguiamo lungo la costa orientale. E’ veramente l’isola dei lillà, delle pecore chiare e nere e degli agnellini (quanti!!). Sulla strada ci sono più trattori che macchine. Ci fermiamo per la sosta pranzo a LERKAKA, un’area picnic con ben 5 mulini: così la pausa caffè è occupata a girare intorno a questi mulini, alcuni anche aperti. Ne vediamo ancora tanti in serie, alcuni dipinti di rosso lungo la strada per SANDVIK. Arriviamo a SANDVIK, per vedere il SANDVIKSKVARN, un mulino a vento di stile olandese, del 1885, di certo il mulino a vento più grande che abbiamo mai visto con i suoi sette piani, non visitabile perché interamente occupato da un bar ristorante.
Torniamo indietro sulla costa occidentale a BORGHOLM, che è il centro più importante di OLAND. Sulla strada vedo una casa con il tetto di canne del 1842. Passato il ponte per Kalmar, riprendiamo l’autostrada in direzione nord. La strada sfila tra verdi foreste con un saliscendi che asseconda la natura del suolo sospesa fra il mare e un’infinità di laghi formati dal mare che si infila all’interno. Sfilano davanti a noi piccoli villaggi di pescatori dalla caratteristiche case rosse. Arriviamo a VASTERVIK, dove pensiamo di far tappa per la notte e ci fermiamo al VASTERVIK CAMPING, una struttura molto grande e accogliente con grandi piazzole, in riva a una piccola baia. Nonostante il tempo nuvoloso, facciamo un giro di questo complesso. Una bella passeggiata sul mare che alterna scogli di roccia rosa a spiaggette ce lo fa scoprire.
Ci sono grossi cottage rossi sotto la pineta che arriva fino all’acqua, arredati con molto gusto: noi sbirciamo in quelli non ancora affittati. Un ponte collega alcuni punti del camping e c’è perfino il trampolino a due livelli. La zona piscina/toboga è posta su una terrazza di fronte al mare. Ma tutto è sistemato in uno spazio enorme, in modo da non darsi fastidio….. In alta stagione qui si pagano 300 KS, l’equivalente di 30 euro!! Veramente un bellissimo complesso, peccato non averlo visto con il sole: forse ci avrebbe invogliato ad una sosta.
VASTERVICK CAMPING Ha piovuto durante la notte. Tempo brumoso, con vento e pioggerellina nordica ed è il 1° giugno !!! Lasciamo con rimpianto questo bellissimo complesso, uno dei più belli in cui siamo capitati nei nostri viaggi. Oggi dobbiamo risolvere il problema veterinario e ci facciamo dare un indirizzo dalla direzione del campeggio, approfittando del fatto che la cittadina di Vastervik non è molto grande e quindi ci sono meno problemi a girare con il camper. Guidati dal navigatore arriviamo in breve tempo dal veterinario, a dire il vero una specie di clinica veterinaria: molta gentilezza e una struttura funzionale e moderna che stupisce sia Michel che Pier Angelo. E soprattutto siamo contenti perché non c’è bisogno di fare altre punture a Raian, che già aveva patito per la prima, fatta poco prima della partenza dall’Italia. Risolto questo problema, che ci assillava un poco dalla nostra entrata in Svezia, ci fermiamo a un supermercato COOP per acquistare del pane. Continua a piovere anche in città: c’è foschia e bruma ed è abbastanza fresco. Oggi arriviamo a Stoccolma: mancano 270 km. Si viaggia sotto una pioggia battente, a volte violenta, portata da folate di vento. Il traffico è quasi inesistente. Ci sono 10° gradi di temperatura esterna. Dopo NYKOBING la pioggia finalmente ci lascia, ma persiste un forte vento. Arrivando a SODERTALJE Michel vede la grande fabbrica della SCANIA.
Prima coda in autostrada a 30 km da STOCCOLMA, al bivio per RONNINGE: fortunatamente si risolve nel giro di mezz’ora: l’autostrada è pienissima nei due sensi. Il navigatore ci guida al Langholmens Camping, ma quando arriviamo non c’è più né il camping né l’area attrezzata per camper, segnalati sulla guida dei campeggi che ci hanno dato questa mattina a Vastervik: potevano almeno aggiornarla!!! Ci dirigiamo al BREDANG Camping, uno dei campeggi più vicini e già aperti a giugno. Dopo una giornata di pioggia esce il sole. Fa comunque abbastanza freddo. Qui anche i nostri telefonini della 3 funzionano e così possiamo chiamare finalmente casa. Abbiamo un bel tramonto e scopriamo che c’è luce fin oltre le 11 di sera.
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