Versione italiana
HomeAbout meViaggiCamperWebcam4ZampeMultimediaContattiLink
Lapponia 2009Germania 2008Nordkapp 2007Bretagna 2006Normandia 2005Danimarca 2002


Lapland WinterXperience

Lapland WinterXperience

Dal sito di Caravan e Camper - Grantusirmo il diario giorno per giorno di Lapland WinterXperience

Al cospetto di Amleto


16/12/2008
A oggi, abbiamo percorso già 1560 chilometri, siamo arrivati in Damimarca. Il tempo è nuvoloso, la temperatura di 1 grado. A questa latitudine, 56° N, la luce c'è fino alle ore 16. Contiamo domani mattina di traghettare in Svezia e di proseguire verso Stoccolma. Viaggio tranquillo sabato e domenica, senza tir.

Lubeck, in sostaPuttgarden, all'imbarcoPuttgarden, foto di rito sulla nave    

Oggi un po' di traffico su Lubeck, ma niente da segnalare. Imbarco a Puttgarden celere. Autostrade danesi scorrevoli e ben tenute. Questa sera andiamo a fare delle foto al castello di Amleto...è illuminato e merita una passeggiata. L'atmosfera è spettrale, un po' incantata. Fa da contrasto a tutto ciò il porto di Helsingor, posto appena dietro al castello.

Belle le case danesi illuminate a giorno per le imminenti festività natalizie. Si respira un bel clima... ponti e navi
sono tutti agghindati con alberi, slitte e stelle.
Domani mattina ci imbarcheremo per Helsingborg: abbiamo fatto il biglietto cumulativo tra Puttgarden/Rodby e Helsingor/Helsingborg. Costa 141€.

Helsingor, atmosfere danesi a dicembreHelsingor, il castello di Amleto  


  
Siamo da Babbo Natale!

21/12/2008
Abbiamo raggiunto ieri sera alle 19,20 (le 20,20 qui) Rovaniemi e il Santaclaus Village. Abbiamo percorso fino ad ora 3270 km senza nessun problema. Strade sgombre e ben percorribili, si viaggia tranquillamente con gli pneumatici chiodati. Arrivare in questo luogo fatato è qualcosa di magico: luci, suoni, colori, un'atmosfera natalizia veramente incredibile.

Ieri mattina abbiamo visitato Gammelstad a Lulea. Bello il villaggio antico con tutte le casette rosse intorno alla chiesa. Anche lì atmosfera natalizia. Temperatura -13.5

Da qui ci siamo diretti verso Haparanda e il confine finlandese. Brevissima visita a Kemi (l'Ice Hotel non c'è ancora) quindi siamo andati a vedere il rompighiaccio Sampo. Ormeggiato ai margini del porto, tra raffinerie di petrolio e cartiere, non invita molto a compiere un'escursione. 160€ a testa per 4 ore. Abbiamo quindi ripreso la strada per Rovaniemi. 76 km ed ecco davanti a noi il Santaclaus Village. Foto di rito e grande soddisfazione in tutti noi.

 Kemi, foto di rito davanti alla SampoRovaniemi, Santaclaus Village: siamo al Circolo Polare Artico. Sono le 20.20 del 20 dicembreFoto di rito davanti al Santaclaus Village

Ieri sera eravamo da soli in giro qui per il Santaclaus Village. Splendido. Non ci sono molte parole, sono emozioni da provare in prima persona. Questa mattina abbiamo fatto visita a Babbo Natale, quindi ci dirigiamo verso l'Artikum. Aspettiamo qui la partenza di Babbo Natale il 23 alle 19.
Rovaniemi, l'Artikum 


Veicoli perfetti. I sistemi di riscaldamento Webasto, Truma e Alde stanno facendo un ottimo lavoro. Efoy fantastico. I preriscaldatori motore Eberspaecher vanno molto bene. Veramente ottimi gli Overcoat Larcos. A meno 13 coibentazione perfetta e totale assenza di condensa in cabina.

Siamo estremamente soddisfatti di questa incredibile avventura! 
 La magia del Santaclaus VillageL'ingresso, scavato in una collina, del SantaPark


A tre gradi di latitudine da Nordkapp

24/12/2008

Mercoledì 24 dicembre Gli auguri di Natale per noi sono arrivati in anticipo: ieri sera, nella magica atmosfera del Santaclaus Village, il vero Babbo Natale li ha fatti a tutti noi prima di partire per consegnare i regali. Un migliaio le persone accorse, tra le quali naturalmente noi, ad assistere all’evento. Lo abbiamo chiamato con canzoni finlandesi per noi un po’ incomprensibili coordinati da una splendida Elfa e un Elfo un po’ attempato e provato dal freddo pungente. Ha augurato un Natale sereno a tutti, carico di felicità e di armonia tra le persone. E’ rimasto sul palco circa 10 minuti, quindi ha inforcato la slitta ed è scomparso magicamente nella fitta foresta che circonda il Napapiiri.

Natale al Santaclaus VillageGli auguri di Babbo Natale

L’atmosfera era delle più suggestive. La temperatura, -9, del tutto sopportabile. Inutile raccontare la gioia di grandi e piccini tutti uniti nella magia di una festa che quassù assume contorni davvero fiabeschi. Abbiamo sfruttato appieno le possibilità offerte da Rovaniemi e dal Santaclaus Village. Foto con Babbo Natale, visita delle gallerie commerciali, visita dell’Ice Bar e della Ice Gallery, una puntata a Lordi Square a vedere la tanto famosa piazza con la torre termometro, un pomeriggio dedicato all’Artikum e alla magia del museo della Lapponia. Uno spettacolo splendido.

 Santaclaus Village, l'Ice bar


Rovaniemi è una città recente: non bella, diciamo la verità: devastata dalla guerra è stata ricostruita con canoni più sovietici che europei. Ma appena fuori, immerso nelle foreste, ecco la magia di un centro di divertimenti massicciamente artificiale quanto però ben fatto e gradevole.

Il Santa Park accoglie i visitatori dopo un km di strada innevata e ghiacciata: è lo shake down per noi: da qui in poi sappiamo che le condizioni saranno queste. Ma non siamo preoccupati. Crediamo di essere preparati a dovere. Il parco a tema è stato ricavato all’interno di una collina. L’ingresso, 25€, conduce in una vasta area che richiama i canoni stilistici del Santaclaus Village. Un lungo tunnel conduce alla parte centrale del parco, nel quale spicca il trenino delle 4 stagioni. Un po’ misero, in effetti, il numero delle attrazioni rispetto al prezzo del biglietto. La scuola degli elfi, invece, è davvero carina.

Nei dintorni del Santaclaus Village vi è più o meno di tutto: 3 distributori di carburante, bar, negozi di souvenirs… Ma soprattutto un Ice Bar (davvero bello, ingresso 12€ con possibilità di usufruire di diverse attrazioni tipiche finlandesi) e un altro locale scavato nel ghiaccio ricco di statue davvero suggestive. Meritano entrambi. Ovvie, poi, le gite con motoslitte, slitte con renne e husky.

Santaclaus Village, l'icebarFoto di rito prima di superare il Circolo Polare Artico


La mattina del 24 ci siamo mossi in direzione Nord. Rifornimento di acqua e gasolio al Napapiiri, quindi via per Sodankyla. Dista 126 km e, complice la strada completamente innevata, ci siamo arrivati per l’ora di pranzo. La Stavkirke del 1689 si trova all’interno del cimitero ma è chiusa. Peccato, perché merita davvero una visita. C’è abbastanza neve, circa 40 cm, e la temperatura è di -8°C.

Renne lungo la strada per Sodankyla 


Ci spostiamo per il pranzo: la vigilia di Natale, infatti, qui in Finlandia è l’occasione per molte persone di portare omaggio ai propri defunti deponendo sulla tomba un lumino. Riprendiamo il cammino verso Nord: alle 14 è ormai buio e inizia a nevicare. Prendiamo nuovamente l’ormai famigliare E75, direzione Ivalo. La strada, completamente ghiacciata, si snoda tra foreste e laghi di cui intuiamo la presenza. Il traffico è scarso, per non dire nullo. Ci va bene, non incontriamo alcun problema e gli pneumatici chiodati si rivelano essenziali. Guai non ci fossero.

Facciamo tappa a Tankavaara, il paese dei cercatori d’oro. Ci avventuriamo su una stradina appena battuta ma è tutto chiuso. E’ buio pesto, siamo in mezzo al bosco e le uniche luci sono quelle dei nostri due camper. Uno spettacolo. Proseguiamo altri 20 km fino a Saariselka. Ci fermiamo qui per la notte. La Notte di Natale. La latitudine segna già 68° Nord… Capo Nord non è lontano!

Tankavaara, il villaggio dei cercatori d'oro... sepolto dalla neveSaariselka, lumini di ghiaccio 

I veicoli si stanno comportando ottimamente: sia l’Hobby che l’RMB si stanno fornendo grandissime soddisfazioni e tutti gli equipaggiamenti di bordo funzionano a dovere. Tutto ciò che abbiamo installato si sta rivelando essenziale: i sistemi di riscaldamento a gasolio stanno svolgendo un ottimo lavoro. Abbiamo a disposizione un AirTop EVO 3900 Webasto sull’Hobby , un Thermo Top C e un AirTop 2000 sull’RMB. A causa dell’assoluta difficoltà di approvvigionamento di gas stiamo utilizzando prevalentemente i sistemi di riscaldamento a gasolio. Il prezzo alla pompa, qui in Finlandia, varia tra 0,929 e 1,04 €/l.

I campeggi sono quasi tutti chiusi: per questo occorre utilizzare la sosta libera. Fino ad ora non abbiamo incontrato alcun problema in questo senso: si rivelano essenziali in questo senso i due Efoy che stiamo utilizzando, un 1200 e un 1600. Sono estremamente efficienti e silenziosi e sono essenziali per far fronte ai grandi consumi di energia dovuti a riscaldamento e illuminazione. Siamo molto contenti della coibentazione dei nostri veicoli: in sosta stiamo utilizzando due overcoat Larcos che si stanno rivelando molto molto efficaci: anche a temperature decisamente rigide non abbiamo ancora riscontrato alcun fenomeno di condensa in cabina di guida. La loro messa in opera è semplice e la precisione della forma del telo rispetto alla cabina di guida è ottima: questo minimizza la possibilità che il vento gelido (spesso presente qui) si infili sotto al telo vanificandone l’opera. Ogni mattina e prima di ogni avviamento preriscaldiamo i propulsori utilizzando due riscaldatori autonomi Eberspaecher: un Hydronic D4 e un D5. Si stanno comportando egregiamente riscaldando i motori a tutto vantaggio della durata degli stessi.

Tutti questi equipaggiamenti erano da noi ritenuti indispensabili e alla prova dei fatti possiamo affermare che avevamo ragione: i campeggi, infatti, sono spesso chiusi e, qualora aperti, forniscono un numero esiguo di servizi. Non si trovano camper service (il ghiaccio ha coperto tutto), per cui le operazioni di carico e scarico sono effettuate utilizzando la cassetta del wc come tanica di scarico. L’acqua, invece, si trova spesso nei pressi delle stazioni di servizio in appositi armadi riscaldati. Le poche ore di luce e il fuso orario presente qui in Finlandia all’inizio scombussolano un po’ i ritmi: è sufficiente qualche giorno, però, per abituarsi alla nuova condizione. Abbiamo visto le ore di luce diminuire a vista d’occhio: a questa latitudine abbiamo circa 4 ore di NON notte! Quando all’orizzonte però si profila il chiarore del sole lo spettacolo diventa davvero maestoso! Il cielo assume tinte inusuali, blu, arancio, viola, mentre gli alberi, qui alti e sottili, sembrano voler ricorrere quel chiarore che rende tutto più vivo. Il candore generale è rotto dai colori sgargianti delle case così come le tenebre sono interrotte da luci posizionate ovunque nelle case: i candelabri alle finestre sono un vero, piacevole must.

Il crepuscolo oltre il Circolo Polare Artico 


Proseguiremo presto verso Ivalo e Inari: se il SIIDA dovesse essere aperto, ne approfitteremo per una visita. Ci dirigeremo quindi verso Karasjok: ci attendono lì 70 km di strada poco piacevole in questa stagione. E’ tortuosa e ricca di saliscendi. Arrivati lassù sarà ora di prendere una decisione importante: continuare verso il sogno, Capo Nord, oppure tentare Kautokeino e Enontekio. Prima di decidere aspettiamo notizie da Lakselv e da Honningsvag sulla percorribilità delle strade e sulla meteo. Non prenderemo rischi inutili! Da queste terre incantate un caro augurio di Buon Natale a tutti!
A presto!
 

Buon Natale a tutti!

25/12/2008

Buon Natale a tutti da Saariselka. La temperatura è di 8 gradi sotto lo zero e vi è un mezza bufera di neve. A nome di tutti noi un caloroso augurio di Buon Natale! 


Raggiunta Inari, domani si entra in Norvegia

25/12/2008

Lasciata Saariselka ci siamo rimessi in viaggio per raggiungere Ivalo e, quindi, Inari. La leggera nevicata notturna, unita al vento, ha pulito un po' la strada. Abbiamo cercato di sfruttare al meglio le ore di luce a disposizione utilizzandole per i trasferimenti. La strada che conduce a Inari è sempre la E75 e si snoda tra colline, foreste e laghi. Ne abbiamo costeggiato alcuni molto grandi e completamente ghiacciati.

Saariselka, motoslitteDa Saariselka verso Inari 


Ivalo, un paese di 3000 anime, ci ha ricordato con le insegne degli esercizi commerciali in doppia lingua, finlandese e cirillico, che la Russia è vicina. Il confine, lì, è a soli 49 km. E' una piccola cittadina ricca di edifici commerciali e di distributori di carburante. Quasi nascosta tra questi vi è una rotonda: l'indicazione dice "Murmansk"... E' la città Russa che ospita la base dei sottomarini nucleari resi famosi dal tragico episodio del Kursk.

Ivalo, il bivio per Murmansk 


Abbiamo proseguito oltre raggiungeno Inari. La velocità di percorrenza, rispetto a ieri, si è abbassata a un 50, 60 km/h. Il vento e la neve che si depositava curva dopo curva sul ghiaccio fresato del fondo stradale ci hanno suggerito una guida particolarmente accorta. Arrivati a Inari ci siamo diretti al SIIDA, il museo della storia e della cultura Lappone. Come è facile immaginare, però, a Natale è chiuso. Se ce la facciamo lo visiteremo domani prima di imboccare la strada per Karasjok. Il tempo è nuvoloso con un fastidioso vento da ovest mentre la temperatura è di -5°C. A Inari abbiamo trovato il campeggio aperto. Caso raro e dovuto al fatto che l'abitazione dei titolari si trova... nel campeggio! Il cielo un poco plumbeo ci ha però regalato qualche colore magico: alle 14,30, infatti, abbiamo assistito da lontano ad un tramonto decisamente suggestivo. Ce lo siamo goduto sul ponte, unico spiraglio presente qui in mezzo a tutte queste belle foreste. La signora del campeggio mi ha ricordato un episodio carino accaduto lo scorso anno in Norvegia, a Kautokeino. Malgrado siamo in pieno inverno, infatti, è uscita di casa a piedi nudi nella neve per farmi vedere le piazzole a nostra disposizione!   

Inari, in sosta al Siida per il pranzo di NataleInari, magie del cielo 
 

La leggenda della renna bianca

26/12/2008

Venerdì' 26 dicembre.

La notte a Inari è passata tranquilla nella calma e nella quiete più assolute. L'unico rumore, se così lo possiamo chiamare, è stato il sibilo del vento che si infilava tra le casette del campeggio. Le luci del giorno sono arrivate alle 10: proprio a quell'ora ha aperto il museo SIIDA. Non potevamo farci scappare l'occasione di una visita e così è stato. La costruzione, moderna ma rispettosa dell'ambiente, ospita tra le altre cose la mostra di un fotografo naturalista norvegese autore di alcuni scatti davvero magnifici. Dedicato alla Lapponia, il SIIDA spiega l'evolversi della vita nella terra Lappone: dal punto di vista storico, paragonando gli eventi del mondo Sami a quelli dell'intero globo terrestre, e dal punto di vista temporale, illustrando con dovizia di particolari l'evolversi delle stagioni. Una grande sala, ricoperta da enormi pannelli luminosi, illustra mese dopo mese le temperature, le ore di luce, l'evolversi del clima e della vita animale. E' così possibile vedere il letargo degli orsi o l'incredibile frenesia della vita sotto al manto nevoso. Non mancano tutti gli elementi della cultura Sami, dai vestiti agli strumenti di uso quotidiano fino alla cultura e tradizioni. La parte esterna, veramente grande, è immersa in un bosco. Il candore della neve, circa 35 cm, ha però ricoperto tutto... E' visitabile solo in estate... Peccato. Abbiamo però girato lo stesso tra le case e le tende Sami godendo di uno splendido cielo rosa.

Inari, visita allo splendido SiidaInari, la parte esterna del Siida 


Ripresa la marcia, ci siamo diretti verso la Norvegia. Lasciata la E75 abbiamo imboccato la strada per Karisganiemi: 90 km di strada innevata ma tranquillamente percorribile. Intorno a noi il nulla: neve, ghiaccio, betulle esili ma tenaci e la luce del crepuscolo artico. Un fastidioso vento da ovest ci ha accompagnati lungo il percorso, piuttosto tortuoso: ci sono infatti salite e discese del 10% di pendenza. Ottimi gli pneumatici chiodati, davvero essenziali. Di tanto in tanto eravamo spettatori della vita, quella vera, di questa terra magica: un branco di renne che cercava da mangiare pascolando tranquillamente lungo la strada. Ci si sente veramente partecipi di un qualcosa di grande quassù. Si riscopre un timore e un rispetto per la natura che non si dovrebbe mai dimenticare.

Verso Karasjok, magie dell'articoKarasjok, il crepuscolo


Karasjok e la Norvegia ci hanno accolto con le luci del tramonto: una rapida fermata alla GamleKirke, la chiesa pià antica del Finnmark, quindi alle 16.30 appuntamento al Sapmi, lo splendido museo e centro della cultura Sami. Grazie alla collaborazione dell'Ente Norvegese per il Turismo, diretto da Elizabeth Ones, abbiamo potuto visitare questo museo che narra la leggenda della renna bianca che secondo la tradizione locale ha generato tutto il mondo. Il museo, chiuso fino al 29 dicembre, è stato aperto apposta per noi dalla gentilissima Johanna Unga, manager del Sapmi che ringraziamo davvero per l'accoglienza e la gentilezza davvero splendide.

Karasjok, foto di rito con la direttrice del Sapmi, Johanna Unga 


Questa sera rimaniamo qui, al Sapmi, a goderci una stellata magnifica che speriamo possa regalarci il sogno dell'aurora boreale!

Percorsi ad oggi 3911 km
N 69°28'390'' E 025° 30'402'' 



Aspettando che Eolo si calmi

27/12/2008
Sabato 27 dicembre Il cielo di Karasjok non ci ha riservato l'aurora... Si è divertito a passare senza soluzioni di continuità tra stelle, nuvole, neve a volte anche sotto forma di tempesta. Neve asciutta, invernale, che non bagna nemmeno ciò che ricopre. Una soffice e fredda coperta insomma!

Partendo dal Sapmi ci siamo diretti fino al vicino campeggio per sincerarci che fosse aperto: lo ricordavo la scorsa estate ma visto con la neve lo spettacolo è decisamente diverso. La grande tenda Sami è stata smontata, ne rimane la paleria, mentre tutte le altre strutture sono operative, compresi i tipici locali ottagonali con focolare centrale per passare serate al caldo e in allegria. Forse ci ripasseremo sulla via del ritorno!

Il campeggio, posto in posizione panoramica rispetto al paese, permette una visione d'eccezione sull'abitato di Karasjok: è da qui che abbiamo assistito all'alba! Un grande gioco tra nuvole minacciose, vento artico e neve che arrivava in gran quantità a combattere il chiarore di un sole che qui ritornerà verso l'inizio di febbraio.

A poche centinaia di metri di distanza si trova il Parlamento Sami. Oggi è sabato, ed è comprensibilmente chiuso, ma si è fatto ammirare lo stesso per la propria architettura. Somiglia, infatti, a una tenda. Costruito interamente in legno, la costruzione è immersa nel verde e domina l'abitato. Caratteristico e da vedere. Lo abbiamo apprezzato molto, forse anche per la luce dell'alba che quassù assume colori incredibili.

Karasjok, in sosta al SapmiKarasjok, il parlamento Sami


Lasciata Karasjok ci siamo diretti verso Lakselv. Strada da subito innevata ma illuminata da un chiarore che definire "sole" sarebbe eccessivo seguita da vera e propria bufera. Km dopo km ci siamo immersi in quello che è stato un vero assaggio dell'inverno di questa parte della Norvegia: vento forte, nuvole di neve, visibilità scarsa... La guida, non particolarmente difficile, si è fatta più attenta soprattutto per far fronte alle raffiche improvvise. Tanto per dare l'idea, le pareti posteriori dei nostri camper sono state completamente sommerse dalla coltre nevosa!

Verso Lakselv, bufera 


Ciò nonostante abbiamo raggiunto Lakselv senza eccessive difficoltà. E’ un paese di 2000 abitanti che non offre davvero nulla di turistico se non il fatto di rappresentare l’ultimo avamposto della civiltà prima che questa lasci spazio allo spettacolo maestoso del Mare Glaciale Artico.

Verso Russenes, il Mare Glaciale ArticoVerso Russenes, il Mare Glaciale Artico 


La strada è imbiancata: nella notte, infatti, qui sono caduti circa 20 cm di neve fresca. Ci siamo fermati per fare gasolio presso una pompa della Statoil anche per chiedere informazioni sul percorso. Lo conosciamo infatti bene d’estate, ma d’inverno le variabili in gioco sono molteplici. Ci è stato detto che la strada per Alta era chiusa per tempesta di neve (cosa del tutto plausibile visto il vento e la neve da noi incontrati) e, dopo un lungo consulto abbiamo deciso di fermarci qui a Lakselv e di aspettare domani e l’evolversi della meteo. E’ inutile prendere rischi inutili, non lo abbiamo fatto per i precedenti 4000 km e non cominceremo ora quando ne mancano 183!

Chiedendo a un trasportatore incontrato qui e proveniente da Hammerfest ci ha detto che la strada era percorribile con parecchio vento. Il meteo prevede temperature in risalita e ancora vento. Speriamo veramente di poter raggiungere almeno Honningsvag domani in giornata sfruttando le poche ore di luce (3). Km percorsi 4020
GPS 70,05151N 24,96678E   



Compagni di avventura!

27/12/2008
In sosta qui a Lakselv abbiamo fatto la conoscenza di due simpaticissimi ragazzi di Limite sull'Arno, Fabio Pini e Massimo Ramerini.

Fabio Pini e Massimo RameriniFabio Pini e Massimo Ramerini

Viaggiano su un Land Rover Defender camperizzato in proprio e attrezzato sfruttando con grande maestria ogni spazio a disposizione.  Sono partiti il 20 dicembre, raggiungeranno Nordkapp anche loro e poi ridiscenderanno dalla Norvegia!

Fabio Pini e Massimo RameriniFabio Pini e Massimo Ramerini

Facciamo a loro tantissimi complimenti e al contempo un grande in bocca al lupo per la loro avventura!


Next