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Dal sito di
Caravan e Camper - Grantusirmo
il diario giorno per giorno di
Lapland WinterXperience
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Al cospetto di Amleto
16/12/2008
A oggi, abbiamo percorso già 1560 chilometri, siamo arrivati
in Damimarca. Il tempo è nuvoloso, la temperatura di 1
grado. A questa latitudine, 56° N, la luce c'è fino alle ore
16. Contiamo domani mattina di traghettare in Svezia e di
proseguire verso Stoccolma. Viaggio tranquillo sabato e
domenica, senza tir.
Oggi un po' di traffico su Lubeck, ma niente da segnalare.
Imbarco a Puttgarden celere. Autostrade danesi scorrevoli e ben
tenute. Questa sera andiamo a fare delle foto al castello di
Amleto...è illuminato e merita una passeggiata. L'atmosfera è
spettrale, un po' incantata. Fa da contrasto a tutto ciò il
porto di Helsingor, posto appena dietro al castello.
Belle le case danesi illuminate a giorno per le imminenti
festività natalizie. Si respira un bel clima... ponti e navi
sono tutti agghindati con alberi, slitte e stelle.
Domani mattina ci imbarcheremo per Helsingborg: abbiamo fatto il
biglietto cumulativo tra Puttgarden/Rodby e Helsingor/Helsingborg.
Costa 141€.
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Siamo da
Babbo Natale!
21/12/2008
Abbiamo raggiunto ieri sera alle 19,20 (le 20,20 qui) Rovaniemi
e il Santaclaus Village. Abbiamo percorso fino ad ora 3270 km
senza nessun problema. Strade sgombre e ben percorribili, si
viaggia tranquillamente con gli pneumatici chiodati. Arrivare in
questo luogo fatato è qualcosa di magico: luci, suoni, colori,
un'atmosfera natalizia veramente incredibile.
Ieri mattina abbiamo visitato Gammelstad a Lulea. Bello il
villaggio antico con tutte le casette rosse intorno alla chiesa.
Anche lì atmosfera natalizia. Temperatura -13.5
Da qui ci siamo diretti verso Haparanda e il confine finlandese.
Brevissima visita a Kemi (l'Ice Hotel non c'è ancora) quindi
siamo andati a vedere il rompighiaccio Sampo. Ormeggiato ai
margini del porto, tra raffinerie di petrolio e cartiere, non
invita molto a compiere un'escursione. 160€ a testa per 4 ore.
Abbiamo quindi ripreso la strada per Rovaniemi. 76 km ed ecco
davanti a noi il Santaclaus Village. Foto di
rito e grande soddisfazione in tutti noi.
Ieri sera eravamo da soli in giro qui per il Santaclaus Village.
Splendido. Non ci sono molte parole, sono emozioni da provare in
prima persona. Questa mattina abbiamo fatto visita a Babbo
Natale, quindi ci dirigiamo verso l'Artikum. Aspettiamo qui la
partenza di Babbo Natale il 23 alle 19.
Veicoli perfetti. I sistemi di riscaldamento Webasto, Truma e
Alde stanno facendo un ottimo lavoro. Efoy fantastico. I
preriscaldatori motore Eberspaecher vanno molto bene. Veramente
ottimi gli Overcoat Larcos. A meno 13 coibentazione perfetta e
totale assenza di condensa in cabina.
Siamo estremamente soddisfatti di questa incredibile avventura!
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A tre
gradi di latitudine da Nordkapp
24/12/2008
Mercoledì 24 dicembre Gli auguri di Natale per noi sono arrivati
in anticipo: ieri sera, nella magica atmosfera del Santaclaus
Village, il vero Babbo Natale li ha fatti a tutti noi prima di
partire per consegnare i regali. Un migliaio le persone accorse,
tra le quali naturalmente noi, ad assistere all’evento. Lo
abbiamo chiamato con canzoni finlandesi per noi un po’
incomprensibili coordinati da una splendida Elfa e un Elfo un
po’ attempato e provato dal freddo pungente. Ha augurato un
Natale sereno a tutti, carico di felicità e di armonia tra le
persone. E’ rimasto sul palco circa 10 minuti, quindi ha
inforcato la slitta ed è scomparso magicamente nella fitta
foresta che circonda il Napapiiri.
L’atmosfera era delle più suggestive. La temperatura, -9, del
tutto sopportabile. Inutile raccontare la gioia di grandi e
piccini tutti uniti nella magia di una festa che quassù assume
contorni davvero fiabeschi. Abbiamo sfruttato appieno le
possibilità offerte da Rovaniemi e dal Santaclaus Village. Foto
con Babbo Natale, visita delle gallerie commerciali, visita
dell’Ice Bar e della Ice Gallery, una puntata a Lordi Square a
vedere la tanto famosa piazza con la torre termometro, un
pomeriggio dedicato all’Artikum e alla magia del museo della
Lapponia. Uno spettacolo splendido.
Rovaniemi è una città recente: non bella, diciamo la verità:
devastata dalla guerra è stata ricostruita con canoni più
sovietici che europei. Ma appena fuori, immerso nelle foreste,
ecco la magia di un centro di divertimenti massicciamente
artificiale quanto però ben fatto e gradevole.
Il Santa Park accoglie i visitatori dopo un km di strada
innevata e ghiacciata: è lo shake down per noi: da qui in poi
sappiamo che le condizioni saranno queste. Ma non siamo
preoccupati. Crediamo di essere preparati a dovere. Il parco a
tema è stato ricavato all’interno di una collina. L’ingresso,
25€, conduce in una vasta area che richiama i canoni stilistici
del Santaclaus Village. Un lungo tunnel conduce alla parte
centrale del parco, nel quale spicca il trenino delle 4
stagioni. Un po’ misero, in effetti, il numero delle attrazioni
rispetto al prezzo del biglietto. La scuola degli elfi, invece,
è davvero carina.
Nei dintorni del Santaclaus Village vi è più o meno di tutto: 3
distributori di carburante, bar, negozi di souvenirs… Ma
soprattutto un Ice Bar (davvero bello, ingresso 12€ con
possibilità di usufruire di diverse attrazioni tipiche
finlandesi) e un altro locale scavato nel ghiaccio ricco di
statue davvero suggestive. Meritano entrambi. Ovvie, poi, le
gite con motoslitte, slitte con renne e husky.
La mattina del 24 ci siamo mossi in direzione Nord. Rifornimento
di acqua e gasolio al Napapiiri, quindi via per Sodankyla. Dista
126 km e, complice la strada completamente innevata, ci siamo
arrivati per l’ora di pranzo. La Stavkirke del 1689 si trova
all’interno del cimitero ma è chiusa. Peccato, perché merita
davvero una visita. C’è abbastanza neve, circa 40 cm, e la
temperatura è di -8°C.
Ci spostiamo per il pranzo: la vigilia di Natale, infatti, qui
in Finlandia è l’occasione per molte persone di portare omaggio
ai propri defunti deponendo sulla tomba un lumino. Riprendiamo
il cammino verso Nord: alle 14 è ormai buio e inizia a nevicare.
Prendiamo nuovamente l’ormai famigliare E75, direzione Ivalo. La
strada, completamente ghiacciata, si snoda tra foreste e laghi
di cui intuiamo la presenza. Il traffico è scarso, per non dire
nullo. Ci va bene, non incontriamo alcun problema e gli
pneumatici chiodati si rivelano essenziali. Guai non ci fossero.
Facciamo tappa a Tankavaara, il paese dei cercatori d’oro. Ci
avventuriamo su una stradina appena battuta ma è tutto chiuso.
E’ buio pesto, siamo in mezzo al bosco e le uniche luci sono
quelle dei nostri due camper. Uno spettacolo. Proseguiamo altri
20 km fino a Saariselka. Ci fermiamo qui per la notte. La Notte
di Natale. La latitudine segna già 68° Nord… Capo Nord non è
lontano!
I veicoli si stanno comportando ottimamente: sia l’Hobby che
l’RMB si stanno fornendo grandissime soddisfazioni e tutti gli
equipaggiamenti di bordo funzionano a dovere. Tutto ciò che
abbiamo installato si sta rivelando essenziale: i sistemi di
riscaldamento a gasolio stanno svolgendo un ottimo lavoro.
Abbiamo a disposizione un AirTop EVO 3900 Webasto sull’Hobby ,
un Thermo Top C e un AirTop 2000 sull’RMB. A causa dell’assoluta
difficoltà di approvvigionamento di gas stiamo utilizzando
prevalentemente i sistemi di riscaldamento a gasolio. Il prezzo
alla pompa, qui in Finlandia, varia tra 0,929 e 1,04 €/l.
I campeggi sono quasi tutti chiusi: per questo occorre
utilizzare la sosta libera. Fino ad ora non abbiamo incontrato
alcun problema in questo senso: si rivelano essenziali in questo
senso i due Efoy che stiamo utilizzando, un 1200 e un 1600. Sono
estremamente efficienti e silenziosi e sono essenziali per far
fronte ai grandi consumi di energia dovuti a riscaldamento e
illuminazione. Siamo molto contenti della coibentazione dei
nostri veicoli: in sosta stiamo utilizzando due overcoat Larcos
che si stanno rivelando molto molto efficaci: anche a
temperature decisamente rigide non abbiamo ancora riscontrato
alcun fenomeno di condensa in cabina di guida. La loro messa in
opera è semplice e la precisione della forma del telo rispetto
alla cabina di guida è ottima: questo minimizza la possibilità
che il vento gelido (spesso presente qui) si infili sotto al
telo vanificandone l’opera. Ogni mattina e prima di ogni
avviamento preriscaldiamo i propulsori utilizzando due
riscaldatori autonomi Eberspaecher: un Hydronic D4 e un D5. Si
stanno comportando egregiamente riscaldando i motori a tutto
vantaggio della durata degli stessi.
Tutti questi equipaggiamenti erano da noi ritenuti
indispensabili e alla prova dei fatti possiamo affermare che
avevamo ragione: i campeggi, infatti, sono spesso chiusi e,
qualora aperti, forniscono un numero esiguo di servizi. Non si
trovano camper service (il ghiaccio ha coperto tutto), per cui
le operazioni di carico e scarico sono effettuate utilizzando la
cassetta del wc come tanica di scarico. L’acqua, invece, si
trova spesso nei pressi delle stazioni di servizio in appositi
armadi riscaldati. Le poche ore di luce e il fuso orario
presente qui in Finlandia all’inizio scombussolano un po’ i
ritmi: è sufficiente qualche giorno, però, per abituarsi alla
nuova condizione. Abbiamo visto le ore di luce diminuire a vista
d’occhio: a questa latitudine abbiamo circa 4 ore di NON notte!
Quando all’orizzonte però si profila il chiarore del sole lo
spettacolo diventa davvero maestoso! Il cielo assume tinte
inusuali, blu, arancio, viola, mentre gli alberi, qui alti e
sottili, sembrano voler ricorrere quel chiarore che rende tutto
più vivo. Il candore generale è rotto dai colori sgargianti
delle case così come le tenebre sono interrotte da luci
posizionate ovunque nelle case: i candelabri alle finestre sono
un vero, piacevole must.
Proseguiremo presto verso Ivalo e Inari: se il SIIDA dovesse
essere aperto, ne approfitteremo per una visita. Ci dirigeremo
quindi verso Karasjok: ci attendono lì 70 km di strada poco
piacevole in questa stagione. E’ tortuosa e ricca di saliscendi.
Arrivati lassù sarà ora di prendere una decisione importante:
continuare verso il sogno, Capo Nord, oppure tentare Kautokeino
e Enontekio. Prima di decidere aspettiamo notizie da Lakselv e
da Honningsvag sulla percorribilità delle strade e sulla meteo.
Non prenderemo rischi inutili! Da queste terre incantate un caro
augurio di Buon Natale a tutti!
A presto!
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Buon
Natale a tutti!
25/12/2008
Buon Natale a tutti da Saariselka. La temperatura è di 8 gradi
sotto lo zero e vi è un mezza bufera di neve. A nome di tutti
noi un caloroso augurio di Buon Natale! |
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Raggiunta Inari, domani si
entra in Norvegia
25/12/2008
Lasciata Saariselka ci siamo rimessi in viaggio per raggiungere
Ivalo e, quindi, Inari. La leggera nevicata notturna, unita al
vento, ha pulito un po' la strada. Abbiamo cercato di sfruttare
al meglio le ore di luce a disposizione utilizzandole per i
trasferimenti. La strada che conduce a Inari è sempre la E75 e
si snoda tra colline, foreste e laghi. Ne abbiamo costeggiato
alcuni molto grandi e completamente ghiacciati.
Ivalo, un paese di 3000 anime, ci ha ricordato con le insegne
degli esercizi commerciali in doppia lingua, finlandese e
cirillico, che la Russia è vicina. Il confine, lì, è a soli 49
km. E' una piccola cittadina ricca di edifici commerciali e di
distributori di carburante. Quasi nascosta tra questi vi è una
rotonda: l'indicazione dice "Murmansk"... E' la città Russa che
ospita la base dei sottomarini nucleari resi famosi dal tragico
episodio del Kursk.
Abbiamo proseguito oltre raggiungeno Inari. La velocità di
percorrenza, rispetto a ieri, si è abbassata a un 50, 60 km/h.
Il vento e la neve che si depositava curva dopo curva sul
ghiaccio fresato del fondo stradale ci hanno suggerito una guida
particolarmente accorta. Arrivati a Inari ci siamo diretti al
SIIDA, il museo della storia e della cultura Lappone. Come è
facile immaginare, però, a Natale è chiuso. Se ce la facciamo lo
visiteremo domani prima di imboccare la strada per Karasjok. Il
tempo è nuvoloso con un fastidioso vento da ovest mentre la
temperatura è di -5°C. A Inari abbiamo trovato il campeggio
aperto. Caso raro e dovuto al fatto che l'abitazione dei
titolari si trova... nel campeggio! Il cielo un poco plumbeo ci
ha però regalato qualche colore magico: alle 14,30, infatti,
abbiamo assistito da lontano ad un tramonto decisamente
suggestivo. Ce lo siamo goduto sul ponte, unico spiraglio
presente qui in mezzo a tutte queste belle foreste. La signora
del campeggio mi ha ricordato un episodio carino accaduto lo
scorso anno in Norvegia, a Kautokeino. Malgrado siamo in pieno
inverno, infatti, è uscita di casa a piedi nudi nella neve per
farmi vedere le piazzole a nostra disposizione!
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La
leggenda della renna bianca
26/12/2008
Venerdì' 26 dicembre.
La notte a Inari è passata tranquilla nella calma e nella quiete
più assolute. L'unico rumore, se così lo possiamo chiamare, è
stato il sibilo del vento che si infilava tra le casette del
campeggio. Le luci del giorno sono arrivate alle 10: proprio a
quell'ora ha aperto il museo SIIDA. Non potevamo farci scappare
l'occasione di una visita e così è stato. La costruzione,
moderna ma rispettosa dell'ambiente, ospita tra le altre cose la
mostra di un fotografo naturalista norvegese autore di alcuni
scatti davvero magnifici. Dedicato alla Lapponia, il SIIDA
spiega l'evolversi della vita nella terra Lappone: dal punto di
vista storico, paragonando gli eventi del mondo Sami a quelli
dell'intero globo terrestre, e dal punto di vista temporale,
illustrando con dovizia di particolari l'evolversi delle
stagioni. Una grande sala, ricoperta da enormi pannelli
luminosi, illustra mese dopo mese le temperature, le ore di
luce, l'evolversi del clima e della vita animale. E' così
possibile vedere il letargo degli orsi o l'incredibile frenesia
della vita sotto al manto nevoso. Non mancano tutti gli elementi
della cultura Sami, dai vestiti agli strumenti di uso quotidiano
fino alla cultura e tradizioni. La parte esterna, veramente
grande, è immersa in un bosco. Il candore della neve, circa 35
cm, ha però ricoperto tutto... E' visitabile solo in estate...
Peccato. Abbiamo però girato lo stesso tra le case e le tende
Sami godendo di uno splendido cielo rosa.
Ripresa la marcia, ci siamo diretti verso la Norvegia. Lasciata
la E75 abbiamo imboccato la strada per Karisganiemi: 90 km di
strada innevata ma tranquillamente percorribile. Intorno a noi
il nulla: neve, ghiaccio, betulle esili ma tenaci e la luce del
crepuscolo artico. Un fastidioso vento da ovest ci ha
accompagnati lungo il percorso, piuttosto tortuoso: ci sono
infatti salite e discese del 10% di pendenza. Ottimi gli
pneumatici chiodati, davvero essenziali. Di tanto in tanto
eravamo spettatori della vita, quella vera, di questa terra
magica: un branco di renne che cercava da mangiare pascolando
tranquillamente lungo la strada. Ci si sente veramente partecipi
di un qualcosa di grande quassù. Si riscopre un timore e un
rispetto per la natura che non si dovrebbe mai dimenticare.
Karasjok e la Norvegia ci hanno accolto con le luci del
tramonto: una rapida fermata alla GamleKirke, la chiesa pià
antica del Finnmark, quindi alle 16.30 appuntamento al Sapmi, lo
splendido museo e centro della cultura Sami. Grazie alla
collaborazione dell'Ente Norvegese per il Turismo, diretto da
Elizabeth Ones, abbiamo potuto visitare questo museo che narra
la leggenda della renna bianca che secondo la tradizione locale
ha generato tutto il mondo. Il museo, chiuso fino al 29
dicembre, è stato aperto apposta per noi dalla gentilissima
Johanna Unga, manager del Sapmi che ringraziamo davvero per
l'accoglienza e la gentilezza davvero splendide.
Questa sera rimaniamo qui, al Sapmi, a goderci una stellata
magnifica che speriamo possa regalarci il sogno dell'aurora
boreale!
Percorsi ad oggi 3911 km
N 69°28'390'' E 025° 30'402''
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Aspettando
che Eolo si calmi
27/12/2008
Sabato 27 dicembre Il cielo di Karasjok non ci ha riservato
l'aurora... Si è divertito a passare senza soluzioni di
continuità tra stelle, nuvole, neve a volte anche sotto forma di
tempesta. Neve asciutta, invernale, che non bagna nemmeno ciò
che ricopre. Una soffice e fredda coperta insomma!
Partendo dal Sapmi ci siamo diretti fino al vicino campeggio per
sincerarci che fosse aperto: lo ricordavo la scorsa estate ma
visto con la neve lo spettacolo è decisamente diverso. La grande
tenda Sami è stata smontata, ne rimane la paleria, mentre tutte
le altre strutture sono operative, compresi i tipici locali
ottagonali con focolare centrale per passare serate al caldo e
in allegria. Forse ci ripasseremo sulla via del ritorno!
Il campeggio, posto in posizione panoramica rispetto al paese,
permette una visione d'eccezione sull'abitato di Karasjok: è da
qui che abbiamo assistito all'alba! Un grande gioco tra nuvole
minacciose, vento artico e neve che arrivava in gran quantità a
combattere il chiarore di un sole che qui ritornerà verso
l'inizio di febbraio.
A poche centinaia di metri di distanza si trova il Parlamento
Sami. Oggi è sabato, ed è comprensibilmente chiuso, ma si è
fatto ammirare lo stesso per la propria architettura. Somiglia,
infatti, a una tenda. Costruito interamente in legno, la
costruzione è immersa nel verde e domina l'abitato.
Caratteristico e da vedere. Lo abbiamo apprezzato molto, forse
anche per la luce dell'alba che quassù assume colori
incredibili.
Lasciata Karasjok ci siamo diretti verso Lakselv. Strada da
subito innevata ma illuminata da un chiarore che definire "sole"
sarebbe eccessivo seguita da vera e propria bufera. Km dopo km
ci siamo immersi in quello che è stato un vero assaggio
dell'inverno di questa parte della Norvegia: vento forte, nuvole
di neve, visibilità scarsa... La guida, non particolarmente
difficile, si è fatta più attenta soprattutto per far fronte
alle raffiche improvvise. Tanto per dare l'idea, le pareti
posteriori dei nostri camper sono state completamente sommerse
dalla coltre nevosa!
Ciò nonostante abbiamo raggiunto Lakselv senza eccessive
difficoltà. E’ un paese di 2000 abitanti che non offre davvero
nulla di turistico se non il fatto di rappresentare l’ultimo
avamposto della civiltà prima che questa lasci spazio allo
spettacolo maestoso del Mare Glaciale Artico.
La strada è imbiancata: nella notte, infatti, qui sono caduti
circa 20 cm di neve fresca. Ci siamo fermati per fare gasolio
presso una pompa della Statoil anche per chiedere informazioni
sul percorso. Lo conosciamo infatti bene d’estate, ma d’inverno
le variabili in gioco sono molteplici. Ci è stato detto che la
strada per Alta era chiusa per tempesta di neve (cosa del tutto
plausibile visto il vento e la neve da noi incontrati) e, dopo
un lungo consulto abbiamo deciso di fermarci qui a Lakselv e di
aspettare domani e l’evolversi della meteo. E’ inutile prendere
rischi inutili, non lo abbiamo fatto per i precedenti 4000 km e
non cominceremo ora quando ne mancano 183!
Chiedendo a un trasportatore incontrato qui e proveniente da
Hammerfest ci ha detto che la strada era percorribile con
parecchio vento. Il meteo prevede temperature in risalita e
ancora vento. Speriamo veramente di poter raggiungere almeno
Honningsvag domani in giornata sfruttando le poche ore di luce
(3). Km percorsi 4020
GPS 70,05151N 24,96678E
Compagni di avventura!
27/12/2008
In sosta qui a Lakselv abbiamo fatto la conoscenza di due
simpaticissimi ragazzi di Limite sull'Arno, Fabio Pini e Massimo
Ramerini.
Viaggiano su un Land Rover Defender camperizzato in proprio e
attrezzato sfruttando con grande maestria ogni spazio a
disposizione. Sono partiti il 20 dicembre, raggiungeranno
Nordkapp anche loro e poi ridiscenderanno dalla Norvegia!
Facciamo a loro tantissimi complimenti e al contempo un grande
in bocca al lupo per la loro avventura! |

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