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Germania 2008

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ITINERARIO

 

LOCALITA’ DI SOSTA NOTTURNA

CAMPEGGIO O AREA SOSTA

1/9 Duesseldorf - Rothenburg Rothenburg Area sosta

 

Tempo bello e caldo, con un po’ di nuvole. Alle 10,30 lasciamo il Caravan Park e prendiamo l’autostrada in direzione di Francoforte, puntando a sud. C’è molto traffico. Sosta pranzo prima di Francoforte. Prima coda, dopo aver superato il nodo di Francoforte: ci attende mezz’ora di attesa per il restringimento della carreggiata per lavori. L’autostrada attraversa paesaggi di foreste fitte, una zona che i cartelli indicano come Spessart e di paesetti dai tetti rossi.  Paesaggio pittoresco nonostante il cielo ormai grigio e il tempo uggioso del dopo pioggia.

Superiamo Wurzburg con le coline coltivate a vigna. Il traffico è sempre intenso e la strada bagnata. Le nostre soste oggi per sgranchirci un po’ sono tormentate .. dalla pioggia: viaggiamo e non piove. Come ci fermiamo, piove !!

 

 

Siamo molto contenti del camper. Abbiamo deciso di percorrere scendendo la Romantiche Strasse, che rievoca alcuni aspetti  di un passato strettamente legato ala storia tedesca, di cui sono testimonianza le antiche città medioevali: Rothenburg è sicuramente una delle città più antiche della strada romantica..Arriviamo a ROTHENBURG con il sole alle sei di sera. Ci accoglie una bella area sosta vicina al centro. (5 euro il pernottamento).

 

 

 

 

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CAMPEGGIO O AREA SOSTA

2/9 Rothenburg - Nordlingen Nordlingen Area sosta

Tempo bello e caldo. Con Viking andiamo a vedere la città vecchia. Entriamo dalla porta di Koboldzell e percorriamo una strada lastricata, la Plonlein che ci porta alla piazza del mercato.

Una piazza tutta da guardare. Il municipio di arte rinascimentale con il suo pignone sormontato da una torre campanaria di 60 m.  Michel vorrebbe salire sulla torre campanaria per vedere il panorama, ma probabilmente occorre visitare tutto il municipio. Sul lato a nord spicca un’antica taverna, la Ratstrinkstube che ha un frontone adorno di un orologio.

Percorriamo la Herrngasse, una via ricca di negozi di decorazioni natalizie e di palazzi a graticcio. La chiesa gotica di San Giacomo purtroppo è in restauro. Percorriamo un tratto dei bastioni che ci portano fino alla chiesa fortificata  di San Volfango della fine del XV secolo in una parte molto pittoresca del borgo.

Un borgo medioevale che fa vivere per un momento l’atmosfera di un tempo passato: l’ottima conservazione degli edifici e della strade è veramente encomiabile.  Riprendiamo la A7. Usciamo a Feuchtwangen, dove ci fermiamo a fare un po’ di spesa. Proseguiamo per DINKELSBUL, un’altra città medioevale dove vorremmo fermarci. Ma troviamo il divieto di parcheggio per i camper e l’area sosta è lontanissima dal centro su una collinetta. 

Proseguiamo. La strada offre panorami di campagna coltivata e di boschi cui si alternano paesetti dai tetti rossi aguzzi. Arriviamo a NORDLINGEN, un’antica città imperiale, che ha l’unica cinta muraria perfettamente conservata di tutta la Germania. Portiamo fuori Viking per farlo calmare: scopriamo una bella pedonale/ciclabile che corre al di fuori delle mura. Ci sono anche tre torri e attraversiamo un magnifico parco con piante rare. Veramente un modo suggestivo di far apprezzare anche da sotto la cinta muraria.

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3/9 Nordlingen - Garmisch Garmisch Alpenpark

Tempo bello. Visitiamo in mattinata Nordlingen: il borgo medioevale è carino. Le mura, in qualche tratto percorribili, mostrano un discreto panorama sul villaggio. Il centro storico è molto raccolto e, per di più, oggi è occupato dal mercato...Comunque è un posto carino, peccato che sia soggiogato da un incredibile traffico di automobili e camion...

Riprendiamo la Romantische Strasse, dopo che il navigatore da Nordlingen ci ha mandato su stradine. Sosta pranzo a 40 km da Fussen, dopo aver cercato per chilometri un’area di parcheggio: ce ne sono pochissime e molto piccole. E dire che è una strada turistica.  Intorno panorami di campagna coltivata e sullo sfondo  già si vedono le montagne.

Passiamo il ponte sul fiume Lech, di un bel colore verde. Si vede che l’Austria è vicina: compaiono le prime case con le  facciate dipinte e le scritte in gotico e comunque sempre riccamente infiorate. E si vedono anche impianti di risalita: stiamo salendo dolcemente e avvicinandoci alle montagne. Arriviamo al parcheggio del castello di NEUSCHWANSTEIN, che vediamo nella sua imponenza.

Dal parcheggio ci vogliono 30/40 minuti di salita a piedi e poi occorre contare almeno un’ora per la visita del castello. Sono le quattro del pomeriggio e il castello chiude alle 17!

Rinunciamo alla visita e decidiamo  di andare a GARMISCH, dove fermarsi per la notte. 

Torniamo indietro per prendere il bivio per Garmisch: questo paesaggio di media montagna è molto bello. Lasciamo il camper all’area sosta, il cui costo è di 16 euro, escluso corrente e scarico e scopriamo la passeggiata dei filosofi, che parte proprio dietro l’impianto funiviario.

E’ un magnifico sentiero panoramico, da cui riusciamo a vedere lo Zygspitze davanti a noi e Garmisch. Saliamo anche al santuario di Sant’Antonio, una chiesa del 1700 accuratamente restaurata, con una cupola adorna di affreschi. All’esterno tanti ex voto di soldati morti: c’è un dipinto che illustra un episodio  di guerra del 1945.

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4/9 Garmisch - Cortina Cortina Area sosta Fiames

 

Nella notte ha piovuto, ma quando partiamo esce il sole. Andiamo a vedere l’imponente Olympia Stadium e i due altissimi trampolini, che tuttavia dopo quello di Oslo non ci fanno più impressione. Garmisch era più bella vista dalla passeggiata dei filosofi:è una città di 26.000 abitanti, che non ha molto di caratteristico del paese di montagne, fatta eccezione per le case dipinte secondo lo stile tirolese.

Ci fermiamo a MITTENWALD, un paese a 20 km da Garmisch, sull’antica strada commerciale che univa Augusta a Verona, famosa per le sue case dipinte. Lasciamo il camper all’apposita area sosta: un piazzale sterrato senza servizi vicino alla stazione a pagamento, 5€. 

 

 

Ci inoltriamo nel centro che è veramente delizioso per le sue splendide case dipinte, molte affrescate con soggetti religiosi, veramente un “libro di immagini viventi” come la definì Goethe. Il nostro giro è accompagnato da un sole caldissimo. Nel centro hanno dedicato un giardino con tanto di aiuola e targa a un’atleta  di biathlon nata in questo paesino, Martina Glagow, che ha partecipato alle Olimpiadi di Salt Lake City del 2002 e a quelle di Torino del 2006..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Entriamo in Austria e camminiamo fino a SEEFELD, dove vorremmo far tappa: non siamo più tornati qui  con il camper dal  1992 e il ricordo che ne abbiamo ci stimola  a rivederla.

 

 

Ma all’entrata troviamo subito il divieto  di sosta e fermata per i camper: già nel 1992 c’erano i divieti nei parcheggi per la sosta notturna, ma eravamo riusciti  a sistemarci nel piazzale della funicolare della Rosshutte, dove non c’erano divieti.  Cerchiamo il campeggio, Alpin, a 5 stelle, ma è veramente distante dal paese.

 

 

 

 

L’autobus per il centro effettua un numero irrisorio di corse e decidiamo di non fermarci proseguendo per l’Italia e di arrivare a CORTINA D’AMPEZZO. Ci aspettano 3 km di discesa al 16%.

 

 

 

 

 

Sull’Europabruke, vero il Brennero,  il vento forte si sente ma il camper tiene bene. Traffico notevole di TIR. Entriamo in Italia: cielo nuvoloso e fa freddo.  Lasciamo l’autostrada e prendiamo la statale per Brunico, trovandola intasata di traffico. Ci fermiamo in coda, si cammina a tratti: una Val Pusteria che respira gasolio. Il tutto per lavori di asfaltatura nel centro del paese di KIENS: un’ora per fare 30 km.

 

 

 

Arriviamo a Fiames, all’area camper di Cortina alle 7,30 di sera. 15 euro per entrare e aprire le sbarre all’area sosta, dove ci sono solo due camper. Poco di cambiato rispetto a come la ricordavamo, se non per le sbarre, che impediscono l’accesso ai camper non paganti ma non alle macchine (!!) e il divieto di campeggio. Sopra di noi dense nuvole promettono ..pioggia.

 

 

 

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5/9 Cortina Cortina Camping Olympia

 

 

Cielo nuvoloso. Ha piovuto durante la notte e piove quando ci spostiamo al Camping Olympia,, al di là del fiume Boite. Vorremmo prendere l’elettricità,  e fare le docce. Troviamo un bel posto di fronte al torrente Boite. Purtroppo è tutto bagnato e quindi tra Viking e noi è impossibile non sporcare il camper. Il campeggio è pieno di roulottes e gabbiotti invernali in legno. Pochissimi i camper. 

 

 

 

Nel pomeriggio scendiamo con l’autobus a Cortina. E’ sempre bella, con un’ampia zona pedonale, piacevole a percorrersi. La zona pedonale è occupata in parte da una manifestazione di vecchie auto storiche. Facciamo tappa alla Cooperativa, il vecchio Bazar ora divenuto un grande magazzino quasi di lusso, sempre più bello e fornito.

 

 

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6/9 Cortina - Passo Valparola Passo Valparola Parcheggio

Ha piovuto durante la notte. Cielo nuvoloso. Dobbiamo muoverci e andare a Passo Falzarego per incontrare Sergio.

Una notte in campeggio con l’elettricità ci è costa 20,50 euro, non cara se l’area sosta costa 15 euro !!. Arriviamo al Passo Falzarego e troviamo Sergio ad aspettarci. Si va poco più oltre al passo di VAL PAROLA, dove vicino al Forte austriaco dei tre sassi ci sono ampie zone di parcheggio. 

C’è il sole finalmente si può stare fuori a chiacchierare. Siamo circondate da montagne bellissime. Dal piazzale del Forte  c’è un ampio panorama:  da qui parte il sentiero storico dle Col di Lana e tante passeggiate, ottimamente segnalate. Un posto splendido per il panorama. Fa un po’ freddo e soprattutto c’è tanto vento. Ma siamo a 2260 metri di altitudine !!! Ci fermiamo qui per la notte: ci sono 9 gradi!! Dopo cena sul camper di Sergio si discute di itinerari per la Lapponia.

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7/9 Passo Valparola - Monzambano Monzambano Area sosta

 

Cielo nuvoloso: ancora pioggia nella notte. Scendiamo verso Cortina, immersa in una coltre di nuvole e incontriamo una pioggia decisa. Nonostante tutto decidiamo di salire al LAGO DI MISURINA, dove c’è anche un’area sosta camper.

Facciamo in tempo a fare un breve giro con Viking, che anche qui inizia a piovere, anzi a diluviare. Essere qui in questo posto dominato dalle 3 Cime di Lavaredo e dover stare chiusi in camper per la pioggia !! Da qui parte la strada panoramica che porta su al Rifugio Auronzo, alla base delle 3 Cime di Lavaredo, oggi nascoste da una spessa coltre di nubi.

Alle 15,45, visto che la pioggia non dà tregua decidiamo di iniziare il rientro (km 2148) verso casa, direzione Dobbiaco, Brunico, Bressanone. Prendiamo una pioggia violenta fra Bolzano e Trento, ma dura poco e poi. Ironia, arriva il sole. E con il sole arriviamo all’area sosta di MONZAMBANO, sempre accogliente. Ci sono parecchi camper. Il ragazzo che gestisce l’area riconosce incredibilmente Michel e gli dice che aveva un altro camper: ci eravamo stati nel dicembre 2005!!! Fa un bel calduccio, ma nessuno si lamenta dopo la pioggia di oggi.

 

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8/9 Monzambano - Aosta    

Giornata bellissima, di quelle che avresti voluto avere a Cortina. Ore 10,45: si riparte per Aosta, prendendo l’autostrada per Milano. Abbiamo circa 300 km da fare. Alle 15 siamo a casa. Abbiamo fatto in totale in questo giro 2757 km.

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